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L’importanza del decluttering con Valentina de L’angolo del focolare

Da tanti anni seguo Valentina e i suoi video sul canale YouTube L’angolo del Focolare mi hanno aiutata molto in un campo in cui sono davvero una principiante, la gestione della casa, a partire dalle pulizie fino alla cucina e all’organizzazione dei pasti. Ma l’argomento che è stato però me più impattante è il decluttering, o meglio un modo molto diverso di fare decluttering rispetto ai più conosciuti, e che si dedica sia agli oggetti che agli aspetti della nostra vita che ci fanno sentire sopraffatte. Così ho pensato di approfondire questo lato del riordino perché ho notato che, quando si tratta di mettere mano all’armadio, ci sono tante cose che ancora ci frenano nell’avvicinarci a quello che desideriamo e una di queste è proprio non sapere come gestire la tanta roba che abbiamo. Ringrazio Valentina per essersi resa disponibile a rispondere alle mie domande.

 

 

Si parla tanto di decluttering ma molto spesso viene intenso solo come l’atto di liberarsi dei vestiti o delle cose che non usiamo, che definizione daresti invece tu?

Per me decluttering è eliminare le complessità, vivere in modo leggero e senza inutili pesi che bloccano il nostro vivere quotidiano. Dal decluttering tra l’altro si può ottenere più tempo, molto più tempo! Si hanno meno cose di cui occuparsi e che rubano il nostro tempo, si ha più consapevolezza di ciò che è veramente importante per noi e quindi riusciamo a concentrarci meglio su quello che veramente ha valore. Quindi per me decluttering non è solo meno cose, ma più vita, più tempo, più consapevolezza.

Ti ho guardata nel tuo percorso di decluttering su YouTube e attraverso il tuo corso Alleggerisci la tua vita e ho notato che la cosa più importante per affrontare il decluttering è la predisposizione emotiva. Che stato d’animo ci vuole secondo te e come potremo riuscire a entrarci?

Certo, quando iniziamo a fare decluttering non è facile, spesso si arriva da un periodo di sofferenza, spesso emotiva. Ci si trova spesso in difficoltà a liberarci del superfluo perché troviamo rifugio nelle cose, nei ricordi legati a quell’oggetto e alla potenzialità che questo potrebbe avere. Esempio: “Non voglio buttare questo abito perché ora non mi va ma prima o poi tornerò in forma e ci rientrerò!” e questo purtroppo capita non con un solo capo, ma ci si trova invece spesso ad avere un armadio di cose che “prima o poi potrò mettere” ma che al momento però ci danno solo frustrazione, ci ricordano ogni mattina il nostro essere inadeguate e oscurano quei pochi vestiti che invece potrebbero donarci e darci la forza di rimetterci in forma. In che stato emotivo bisogna essere?! Bisogna volere il cambiamento, anche se sei nel dubbio di non farcela, poi trovare comunque supporto, se lo cerchi! Ma quello che devi volere è il cambiamento e renderti conto che così non è il modo giusto per te di andare avanti.

 

 

Credo che la cosa che più spaventi del decluttering sia quella di dover affrontare tutta insieme la “montagna” di cose che abbiamo in casa, tu come consigli di procedere e quanto tempo secondo te è necessario?

Quanto tempo è necessario è molto soggettivo, dipende da quanto hai di superfluo, dalla motivazione e dall’urgenza. Io in primavera, con il mio corso “Alleggerisci la tua vita” ho fatto decluttering del mio superfluo (accumulato in questi due anni di mammitudine) in UN SOLO MESE. Ma io sapevo come farlo, avevo la motivazione di farlo insieme e l’urgenza di farlo prima che arrivasse il periodo delle vacanze estive!
Il mio consiglio per iniziare il decluttering è iniziare! Iniziare poco per volta ma farlo! Fine, ci sono tanti metodi in giro, io ho il mio, ma alla fine di tutto la dritta principale è inizia! Certo, se hai bisogno di un supporto lo puoi trovare in me, nel mio corso online, in un libro ma alla fine di tutto il punto è inizia ora!

Un aspetto che ci blocca nel lasciar andare i vestiti sono i ricordi a cui siamo legati, so che tu sei una persona che è molto legata ai ricordi fisici quindi quanto pensi che sia necessario “farsi forza” e liberarsi di alcune cose?

Sicuramente è inutile forzarsi nel buttare qualcosa che non si è pronti a lasciar andare. Io ho una scatola dei ricordi per me e per ciascun membro della mia famiglia, ma i ricordi (fisici) più utili e vissuti sono quelli che uso quotidianamente, ai quali riesco a dar vita. I piatti della nonna di mio marito per il pranzo di Pasqua, la teiera che abbiamo preso in quel mercatino a Londra, il grembiule che presi come souvenir da New York. Certo, sono una che prende souvenir utili e che crede nei ricordi come oggetti utili quotidianamente ma i ricordi, come qualsiasi altro oggetto, dovrebbero essere tenuti e usati, perché ci danno gioia. Solo alcuni ricordi, come le scarpette di quando facevo danza classica, possono andare nella scatola dei ricordi, pochi oggetti ma significativi!
Ah, e i ricordi che invece ci fanno male e ci fanno soffrire, quelli VIA!!!!

 

 

Dopo aver terminato il primo decluttering di casa mia ho notato che ho molta più paura degli acquisti o dei regali superflui e questo mi limita spesso a godermi un acquisto più emotivo e mi porterebbe a rendere casa mia più simile a una sala operatoria, come trovi una giusta via di mezzo?

Paura no, non credo sia giusto avere paura di un acquisto! Io credo però sia importante, con il decluttering arrivare a capire qual è il nostro stile, quali sono le cose che ci servono e quindi a comprare in modo consapevole (magari tenendo una lista nel telefono e quando passiamo davanti a quella cosa farci un pensierino), ma soprattutto a capire quali sono le occasioni in cui preferiamo acquistare! Io ad esempio preferisco comprare oggetti per la casa e decorazioni nei mercatini e quando sono in vacanza, quindi se passo davanti a una bella teiera al centro commerciale, riesco tranquillamente ad ammirarla ma a passare oltre sapendo che comprerò con più gusto altrove!

Oltre al classico libro di Marie Kondo hai qualche altro libro da consigliarci per trovare il nostro modo di fare decluttering?

Uno dei libri che più mi è piaciuto è Manuale di pulizie di un monaco buddista, non parla tanto di decluttering ma dell’importanza delle routine nell’occuparci della nostra casa, del farlo con amore per essa in una sorta di lavoro manuale meditativo. So che può sembrare eccessivamente zen, ma per me è stato davvero importante per invogliarmi a occuparmi quotidianamente e metodicamente alla mia casa. Dopotutto, anche quello è il segreto del decluttering: farlo regolarmente e renderlo parte della nostra vita, solo così non dovremo più fare decluttering periodicamente, non dovremo più fare le grandi pulizie di primavera o andare in affanno per il disordine nella nostra casa. Occupandoci tutti i giorni di essa, con amore, riusciremo a renderla il nostro tempio!

 

 

Ringrazio Valentina che ci ha dato un’ottica molto più serena per affrontare il declutteing, devo ammettere che sono d’accordo sul togliere pressione a questo processo. Molto spesso lo viviamo come una lotta contro l’armadio, contro i capi che non ci stanno più o gli acquisti sbagliati. Penso che la prima cosa da fare sia invece partire col piede giusto, con il giusto spirito, sapendo che stiamo facendo una cosa per noi stesse, per la nostra famiglia, la nostra vita e il nostro benessere e che non c’è un modo giusto o sbagliato per procedere ma che, come dice Valentina, la cosa importante è iniziare.

Moda per Principianti si prende una pausa fino a settembre, ma io continuo a lavorare alle vostre consulenze on line (entrerò in maternità da metà settembre fino a dicembre) e mi trovate sempre su Instagram come @annavenere3. Per settembre io e Valentina abbiamo una grossa sorpresa, un grosso progetto a cui ci avete visto lavorare insieme a Giugno, ma per ora non possiamo ancora dirvi niente. Vi ricordo che se siete iscritte alla newsletter sarete le prime a saperne qualcosa, potete iscrivevi da questa pagina.

Nel mentre vi auguro buon agosto, che sia il mese giusto per raccogliere le forze per affrontare il nuovo anno. A me da settembre aspetta una bella sfida!

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