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MODA PER PRINCIPIANTI CREDE CHE:

L'abito perfetto non è una chimera, un'utopia che potremmo raggiungere solo quando saremo perfette,
senza mezzo etto di troppo addosso e con i capelli così fluenti da assomigliare a un ninfa. L'abito perfetto è quello che ci cade addosso senza pieghe e difetti, che ci fa apparire più belle qualunque taglia abbiamo.
Per trovarlo per trovarlo dovete fare l'esatto opposto di ciò che vi racconto in questa storia:
 

[passano gli anni]
" E questo? È il vestito fucsia comprato da Zara, ha ancora il cartellino attaccato, mai messo. E pensare che quei tre chili poi li ho persi, ma lui non ne ha voluto sapere di cadere come nella foto, quasi fosse dotato di una volontà propria. Tirava un po' meno è vero, ma in vita era un disastro e le balze peggioravano tutto. Sarà tre anni che è lì, e piano piano dalla cima dell'armadio dove mi faceva da sprone ha guadagnato il fondo. Potrei darlo a quella collega così magra che sembra un bacco vestito, magari a lei sta. Non ne posso più di vederlo, mi fa venire il nervoso. Tutti quei soldi buttati, e pensare quanto mi piaceva.
[passano i mesi]
Non ho mica fatto bene a regalarglielo, ora se lo mette per venire in ufficio e le sta d'incanto, tutto quello che non faceva a me. E io continuo a rodere. Tutta colpa del mio sedere e dei miei fianchi, rovinano ogni linea e non posso mai mettere quello che voglio. Ma cosa ci posso fare? Più che andare a correre due volte a settimana, c'è chi ha fatto la liposuzione, ma costa così tanto!"

Non è il tuo corpo a essere sbagliato, è il vestito!

Ho inventato questa storia per rendere chiaro questo messaggio.
Spesso si pensa che i vestiti ci stiano male perché siamo grasse, o abbiamo troppo seno, o i polpacci siano troppo sottili. Si pensa che basterebbe dimagrire, o modificare il nostro corpo per far si che magicamente ogni capo cada alla perfezione, come alle modelle. Non è così.
Bisogna scegliere i modelli che valorizzano e vanno d'accordo con il nostro corpo, non il contrario.
In fondo i vestiti sono solo pezzi di stoffa cuciti insieme, se non vanno bene dovremmo poter tirare un filo e fare tutto da capo. Un tempo c'erano le sarte che cucivano gli abiti addosso alle persone, e forse anche per questo le donne avevano molti meno complessi. Adesso ci sono tante taglie standardizzate, create per andare bene su una donna media. La donna media non esiste, così dobbiamo essere noi a scegliere il modello che si adatta meglio alla nostra forma. Non bisogna cercare di entrare a tutti i costi in uno che non fa per noi.
Oggi, quando mi capita di portare in camerino un vestito e scoprire che mi sta malissimo, la prendo con filosofia ed esclamo "O che noia, hanno fatto un altro abito per chi è senza curve" oppure "Eh, no tu non mi sei amico, andiamo a cercare qualcosa che renda giustizia al mio lato B". Il famoso vestito fucsia aveva davvero fatto colpo su di me, guardandolo sul sito, mi era sembrato più avvitato e più a trapezio. Eh si, sbaglio ancora anche io. Ma appena l'ho provato ho esclamato: "Ma è un fake, non è a trapezio per niente. Un altro abito a tubo, togliamolo immediatamente."
Per inventare questa storia invece, mi è bastato immaginare che al posto della me di oggi, consapevole del suo corpo, ci fosse stata la me di 10 anni fa, ancora inconsapevole che essendo nata a Pera era necessario scartare certi vestiti. Forse non l'avrei comprato (mia madre me l'avrebbe impedito), ma la mia reazione sarebbe stata sicuramente quella. Rabbia verso il mio corpo, mentre avrei dovuto indirizzarla verso il vestito.©