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Metodo Kibbe: cosa ne penso

È da un po’ di tempo che cerco di scrivere questo post, perché in tante avete chiesto la mia opinione sul metodo Kibbe, ma ho rimandato fino a che non ho potuto farmi un’idea più precisa e, nonostante tutto, non ho ancora potuto approfondire come vorrei perché il libro che illustra questo metodo è introvabile.

Tutte le immagini provengono da beautycomestomind

Per chi non lo conoscesse, con Metodo Kibbe si intende un metodo di “classificazione” del fisico sia maschile che femminile in base ad alcune caratteristiche fisiche. Queste caratteristiche sono maschili o femminili, yin o yang e in base a questo viene attribuito un type. Non si tratta però di una classificazione basata solo sul corpo e sulla sua forma ma il metodo va a considerare molte caratteristiche come la spigolosità o la lunghezza degli arti, i tratti del viso, degli occhi e molte caratteristiche che nel complesso assegnano una categoria.

Questo metodo è stato inventato da David Kibbe nel 1987 ed illustrato nel suo libro Metamorphosis. Il libro è difficile da reperire, si trova solo su Amazon usato a più di 300 €, per questa ragione molte persone che parlano di questo metodo o che lo applicano in modo amatoriale non l’hanno letto, ma non tutte per fortuna operano così. Penso che leggere il libro, per quanto vecchio, sia fondamentale per capire una classificazione che è appunto rigida e molto complessa ma che ha molti spunti interessanti.
Per poter approfondire l’argomento senza leggere il libro io ho letto ciò che on line si dice, ho fatto più volte il test che si trova on line sia in italiano che in inglese, ho visto video di chi lo ha conosciuto un po’ meglio e mi sono iscritta al gruppo Facebook moderato da David Kibbe.

Quello che si trova on line è purtroppo limitato a una teoria dell’87, ho saputo che David continua a portare avanti il suo metodo (probabilmente adattandolo alla moda e alle persone) tenendo corsi negli Stati Uniti ma è poco attivo on line, il sito ha molte pagine in costruzione e insomma è tutto fumoso.

Il sistema comunque si basa sul concetto che, a seconda che il nostro fisico e il nostro viso abbiano alcune caratteristiche, ci staranno meglio o peggio capi di alcuni stili e alcuni tagli, alcuni colori e contrasti. Per fare un esempio pratico, vedere Jamie Lee Curtis con un abito di trine e un trucco anni ’50 ci risulterà stonata e ridicola così come Christina Hendricks risulterà strana vestita con capi molto rigidi e maschili e un viso acqua e sapone.

Vengono quindi individuate 5 caratteristiche principali e alcune secondarie. Due caratteristiche sono diametralmente opposte: una rappresenta lo yin maschile e si chiama Dramatic e una lo yang femminile ed è la Romantic. Ci sono poi due categorie che hanno caratteristiche sia maschili che femminili bilanciate: se queste sono in armonia tra loro, né molto maschili né femminili in tutta la figura, si chiama Classic (che pare spesso non si trovi “pura”) mentre se invece ci sono nella figura caratteristiche sia yin che yang in parti diverse si parla di Gamine. Si aggiunge poi la caratteristica Natural che, come dice la parola stessa, è più pacata, acqua e sapone, leggermente più spostata verso lo yin rispetto alla Classic e alla Gamine che sono al centro.

A queste caratteristiche pure e rare, vengono aggiunte delle variazioni che consentono di andare più incontro alle donne reali. Non sto qui però ad approfondire queste variazioni perché, se siete interessate, troverete molto sul web. Dobbiamo capire però che queste categorie servono per dirvi che scelte fare dalla testa ai piedi, dal taglio di capelli, ai modelli degli abiti, agli stili, ai colori, agli abbinamenti.

Molto comodo certo, per voi che pensate di risolvere il problema una volta per tutte e per chi vi “vende” il servizio che, con un semplice test o un’analisi, può darvi un pacchetto completo e magari anche vendervi dei prodotti. Non è la prima volta che mi imbatto in un metodo a scatola chiusa e questo tipo di metodi mi puzzano sempre un po’ perché non lasciano pensare, e anche perché una caratterizzazione così dettagliata è difficile che ci prenda con tutte.

Per vincere il mio scetticismo rispetto a un metodo che ha grosse potenzialità ho deciso di testarlo su di me. Il test ha dato più volte risultati inconcludenti: ho un fisico che è Yang nella parte di sotto e in parte Natural, il mio viso ha alcune caratteristiche Natural e alcune Dramatic. Nel complesso il profilo che più mi si adatta è il Natural ma il test mi dava risultati molto diversi. Il test presenta anche una domanda errata: quando chiede “Le tue braccia e le tue gambe sono” non c’è l’opzione per chi, come me, ha gambe molto morbide e abbondanti e braccia normali, tanto meno il contrario.

Per esperienza mi è capitato di trovare clienti con caratteristiche prettamente marcate che potessero essere ricondotte a un tipo, alle quali però non avrei mai messo un capo troppo rigido o troppo romantico. Non riconducevo questa caratteristica alla somma di parti del corpo e del viso ma era più un’atmosfera generale che avevano. Questa atmosfera però non era chiara e marcata in tutte ma, nonostante questo, avere una preparazione su questo metodo aiuta ad andare oltre al solo “ti dona questo modello di gonna” e a orientarsi su uno stile.

Sono d’accordo con Justine Leconte nel dire che, rispetto alla classificazione in base alle forme del corpo, questa è più rigida e quindi più limitante. Sono però anche convinta che chi ha davvero studiato il metodo e l’ha messo in pratica per anni, può andare oltre la secca classificazione e consigliare le sue clienti in modo molto preciso. Quello che però posso garantirvi è che se siete una Pera è difficile che vi stia male una gonna a ruota, mentre capire per certo il vostro tipo Kibbe non è altrettanto facile e risulta difficile poi che tutto quello che viene consigliato per quella tipologia sia davvero giusto per voi perchè potrebbe andare bene per il viso e non per il corpo o viceversa.

Inoltre, mentre le forme del corpo aiutano solo a capire che abbiamo dei pregi e come evidenziarli, questo metodo se preso troppo alla lettera e applicato da solo limita la vostra sperimentazione e lo sviluppo del gusto personale. Se ne siete super fan quindi prendetelo con le pinze e provate tutto ciò che è per voi consigliato chiedendovi se davvero vi ci vedete.

Conoscevate questo metodo? Vi è venuta voglia di applicarlo?

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