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La Bellezza non è oggettiva

Per tanti anni ci hanno raccontato è venduto la più grossa bugia della storia del mondo: che esiste uno standard di bellezza e che questo è oggettivo.
Ci hanno detto insomma che i nostri gusti non contano, anzi si sono impegnati a cambiarli facendoci il lavaggio del cervello con pubblicità, telefilm, influencer e riviste di moda.
Hanno fatto di tutto perché dimenticassimo che in passato veniva considerata bella una donna con un fisico diverso da quello che va di moda ora. Come? Secondo voi Elizabeth Bennet assomigliava a Keira Knightley o più a Jennifer Ehle? E Maria Stuarda aveva il fisico di Adelaide Kane? Direi proprio di no a ben guardare i dipinti, anche perché la magrezza estrema ha iniziato ad andare di moda dagli anni 20, e nemmeno costantemente, ma prima era considerata sinonimo di povertà e malattia. Pensate che Marylin Monroe considerata una delle donne più belle del suo tempo indossasse una 38? Direi proprio di no, a prescindere dal cambiamento di scala che hanno fatto le taglie negli anni.

Questo non significa che ora ci dicano che è bello un fisico che non lo è, non significa che erano più belle le donne con più “curve”. Non è una lotta interna che dobbiamo fare tra di noi.
Significa però che se gli standard di bellezza sono cambiati non esiste il corpo giusto. Non esiste una cosa bella e una cosa brutta in senso assoluto.
Ognuno ha sepolti dentro se stesso dei propri gusti personali, che sono influenzati da quello che ci circonda ma che se ascoltati ci fanno scoprire che certe cose che consideriamo brutte perché ci hanno detto che è così non lo sono.

samanthafaragart

Il corpo molto grasso è brutto? E perché mai? E quanto non magro?
Il corpo molto magro è brutto? Davvero? E chi l’ha detto?
Eh ma non sono sani! Alt! Qui non si sta parlando di salute, perché la salute la sancisce un medico e noi non sappiamo nulla di come mangia e quanto si muove quella persona (e dipende più da questo che dal peso sulla bilancia). Qui si sta parlando di bellezza estetica che spesso viene utilizzata a torto per giudicare una persona.
Se noi diciamo che la bellezza è soggettiva e non oggettiva allora nessuno ha un corpo “sbagliato” ha solo un corpo diverso da quello degli altri… spoiler, tutti hanno un corpo diverso.

1 + 2

Il naso aquilino è brutto? Veramente un tempo era considerato bello e segno di nobiltà (nasi di carattere lo descrivono spesso nei libri dell’800)
Le labbra sottili sono brutte? Chi decide quando una cosa deve essere grossa o piccola?
Lo spazio tra i denti è brutto? Pensa che è tornato di moda? Quindi ora è brutto non averlo? O mamma mia!

1 + 2 + 3

È la cellulite è brutta? Perché? Io non la trovo brutta, e nemmeno lo facevano i pittori del rinascimento. Ora però lo è! Perché attenzione non ti dicono che se vuoi migliorare la circolazione alle gambe ci sono cose che puoi fare e la cellulite è solo un sintomo. Ti dicono di far sparire solo il sintomo perché è brutto. Se le mie gambe sono lisce ma la circolazione è ancora un disastro ok, ma se la circolazione va bene ma la buccia d’arancia c’è perché è un rilassamento della pelle dovuto all’età allora no!

thighsociety

Cosa succede però se noi scopriamo che brutto o bello è solo una questione di gusti? Che smettiamo di aspirare a un corpo diverso dal nostro, e quindi smettiamo di acquistare, smettiamo di essere insoddisfatte. Così qualcuno si sforza ogni giorno di farci credere che esiste un concetto di bellezza oggettiva, di corpo giusto, di pelle giusta, e anche di modo giusto di vestirci e lo fa diventare sempre più inarrivabile prendendo modelle sempre più giovani e photoshoppandole semplicemente per venderci qualcosa.

Ma quindi Anna secondo te non esiste il buon gusto? Non ci sono delle cose che non si mostrano per una questione di buon gusto?” No! Chi ha deciso che la gamba magra può mettere la minigonna e quella grassa no? Perché una è bella da vedere e l’altra no? Perché a una vendo dei prodotti.
Chi ha deciso che la pancia dell’uomo si può vedere e quella della donna no? Che il seno della donna non si deve vedere e quello dell’uomo si! Che un sedere di una donna nudo coperto da un mini tanga lo posso mettere su un cartellone pubblicitario grande come un palazzo e quello di un uomo, al naturale (quindi coi peli) e lo stesso tanga no?

La cultura in cui viviamo decide cosa è il buon gusto, ed è influenzata da quel discorso appena fatto! E prima della globalizzazione ogni cultura aveva il suo standard di bellezza, e la donna e l’uomo considerati belli nelle Filippine o in Svezia o in Giappone erano completamente differenti, non solo di etnia ma anche in quello che si ricercava.

Se tutti ci rendessimo conto di questa cosa, se fossimo più pronti a dire: “ok un fisico come quello non mi piace, ma forse non mi piace perché sono influenzata da quello che mi hanno detto, oppure solo non piace a me ma può piacere ad altri” invece che semplicemente “è brutto!” Sarebbe molto più facile vivere in questo mondo… e anche più economico!

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