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Diastasi addominale

Oggi vorrei parlarvi di un argomento che sconfina nel campo medico, non ovviamente dal punto di vista medico ma rispetto a come questa condizione viene vista erroneamente solo dal punto di vista estetico e non funzionale.
Sto parlando della diastasi dei retti addominali che avviene durante la gravidanza e perdura dopo di essa, a volte per qualche mese a volte per sempre.

Che cos’è? Si tratta del naturale allontanamento delle due fasce verticali degli addominali mentre il bambino cresce.

Avviene in tutte le donne? Quasi, ma non per tutte con le stesse tempistiche e nella stessa misura. Prima si deve vedere la pancia: più è sporgente più gli addominali si sono allontanati.

Potete controllare voi questo allontanamento? No, perché dipende solo in una minima parte da quanto peso mettete in gravidanza, ma più dalla vostra corporatura e dalle dimensioni del bambino o dei bambini. Se siete molto alte, avete un torace ampio, il bambino è piccolo e il vostro punto vita non lo era nemmeno prima della gravidanza allora è possibile che la pancia spunti dopo o sia poco sporgente. Io, per esempio, ho il bacino ampio ma il punto vita piccolo quindi a 2 mesi la pancia si vedeva già e la linea d’alba (la porzione che congiunge i due addominali) era già allargata, con conseguente pinna addominale se mi inarcavo indietro.

Dopo la gravidanza le cose dovrebbero naturalmente tornare alla normalità, in linea di massima nel giro di 6 mesi, e lo fanno più o meno rapidamente a seconda di quanto la diastasi era presente prima ma anche di altri fattori quali l’età e la fortuna.
A volte, invece, i muscoli non si ricongiungono e si procede con esercizi fisioterapici e a volte con un intervento.

diastasiaddominale

Perché ve ne parlo? In primis perché sembra normale che dopo il parto, in pochi mesi, tutte le donne debbano tornare al fisico di prima e se non lo fanno è colpa loro che non mangiano bene o non si muovono abbastanza, secondo poi perché questa diastasi è spesso vista solo dal suo lato estetico (sicuramente fastidioso e problematico coi vestiti) e non da quello funzionale, che appunto è più importante.

Una cosa che deve essere chiara a tutte è che la gravidanza cambia il corpo, anzi è una delle azioni del tempo che cambiano il corpo, perché è stupido pensare che il nostro corpo resti uguale per decenni. I cambiamenti sono così grossi che ci vogliono mesi perché alcuni di questi rientrino (il bacino si restringa un po’, la cassa toracica idem, il seno cambi di nuovo magari però senza tornare quello di prima, il punto vita si restringa un po’ e il gonfiore addominale rientri, i capelli smettano di cadere, le occhiaie spariscano, i piedi rientrino nelle stesse scarpe, le mani indossino gli stessi anelli e così via). E va bene così, perchè avere aspettative assurde ci fa solo sentire male, frustrate, fallite e deboli in un momento già difficile. Bisogna assimilare seriamente questo concetto: il corpo delle donne con la gravidanza cambia ma è bello lo stesso, va amato lo stesso e non paragonato a quello delle ventenni Photoshoppate sui cartelloni di Calzedonia.

diastasiaddominale

La diastasi però può dare più fastidio di tanti altri cambiamenti, perché improvvisamente ci ritroviamo con una pancia molla, alta, sporgente e che non va via nemmeno se ci nutriamo di acqua e carrube. Non va via perchè quella pancia non è grasso e, se anche ci fosse del grasso sopra, non è quello che le da questa forma. La pancia ha quella forma perché gli addominali, essendo separati, non trattengono gli organi interni che quindi “spanciano” in fuori. Fa schifo a dirlo, eh? Eppure è così! E cosa comporta questo? Che non vi stanno i vestiti di prima. Sì certo, anche, ma le cose serie sono altre. Gli addominali infatti non stanno lì per essere scolpiti e mostrati in spiaggia, sono lì per sostenere la schiena, per aiutarci a respirare, alzarci dal letto e anche proteggere gli organi interni da urti e traumi. Se una porzione di essi non c’è diventa tutto più complicato.

diastasiaddominale

Purtroppo però quando si ha questo problema si rimane sul lato estetico: come mi posso vestire, che dieta devo fare e “Oh, ma che schifo, sembro ancora incinta”. Quello che bisogna fare invece, oltre a contattare un medico e studiare tutto ciò che trovate sul sito Diastasiaddominale.com, è accettare e comprendere che queste cose sono normali e vanno affrontate come una qualsiasi altra condiziona fisica, come l’asma o l’alluce valgo, non come un problema meramente estetico di cui vergognarsi (posto che nemmeno dei problemi puramente estetici ci si deve vergognare). Come? Facendo informazione, non nascondendosi e amando il nostro corpo per quello che è e non per come appare in costume.

Per informazioni su come vestirsi se si ha la diastasi vi rimando a questo post. Nel mentre, la mia, dopo 4 mesi c’è ancora. Voi sapete se l’avete?

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