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Un weekend per principianti

È una sensazione un po’ strana, l’esatto opposto di sentirsi a disagio, capita di rado e quando capita bisogna assaporarla fino in fondo. È la sensazione di essere esattamente dove si deve essere, come si deve essere, se stessi al 100%.
Non vi ho parlato prima di questa avventura che mi stava capitando, un po’ perché è capitata ed è successo tutto improvvisamente, un po’ per scaramanzia.

Poco più di una settimana fa mi ha chiamato una persona che organizza weekend di Cambio Look per dirmi che stavano organizzando il primo al nord e che data la numerosa affluenza avrebbero avuto bisogno di una seconda consulente d’immagine, da affiancare alla prima, di modo da poter dividere le partecipanti in due gruppi per la parte più pratica.

 
Grazie ad Alessandra per questi scatti rubati

 

Grazie ad Alessandra per questi scatti rubati

 

Grazie ad Alessandra per questi scatti rubati
Appena accettato ero al contempo elettrizzata e stressata, il mio cervello era andato come al solito in loop: “Cosa le faccio fare? Dico questo, poi questo, poi questo? E se dicessi prima questo?”
Per fortuna che a fianco a me c’erano tante persone pronte ad aiutarmi, primo tra tutti un fidanzato che ha guidato per 300 km fino a Garda (dove si teneva il corso) e preparato il bagno caldo dopo la prima pesante giornata. E poi un’amica che mi ha ascoltato blaterare la presentazione per un pomeriggio intero e poi mi ha fatta partire con un: “Stai tranquilla, sei nel tuo, quando sarai li ti verranno le parole e andrai benissimo!” Non poteva avere più ragione.
Il weekend si componeva di un primo giorno, più teorico dove il gruppo al completo avrebbe anche partecipato all’analisi cromatica, oltre a brevi cenni sulle forme del corpo e del viso. Questa parte era interamente gestita dall’altra consulente, dato che io ero stata avvisata all’ultimo minuto.
Il secondo giorno invece avrei avuto l’attenzione di 20 ragazze tutta incentrata su di me. Il programma comprendeva una prima fase di trucco e capelli, senza truccatrici né parrucchiere, ma solo per capire cosa si adattasse di più a ciascuna, e poi una seconda fase di organizzazione e prova degli outfit.
Devo ammettere che cominciare dal trucco mi agitava parecchio, invece ci siamo divertite moltissimo. Ho deciso di presentarmi anche io struccata e truccarmi davanti a loro (grazie al bellissimo specchio prestato da Iaia), facendo vedere le varie formulazioni di fondotinta, come provarli e capire se era adatto a loro. Mostrare tutte le “magagne” del mio viso, macchie, pelle grassa, occhiaie, occhi piccoli, ciglia inesistenti mi ha dato l’occasione di spiegare come le correggo, e molto lo devo a voi, amiche e lettrici beauty blogger, per prime Takiko e Misato, dalle quali ho imparato moltissimo sul trucco in questi anni. Appena completata la mia trasformazione da malatina-verde a persona-presentabile, sono passata a consigliare loro come truccarsi, e con tutti quei trucchi sui tavoli, gli Abba che cantavano in sottofondo dal mio cellulare, sembra davvero di essere a un pigiama party.
Sulla parte capelli siamo andate un po’ più velocemente, dato che non volevo rubare troppo tempo all’analisi del guardaroba, e quindi ho illustrato pochi trucchi per imparare a conoscere i nostri capelli e per poi vedere come si adattavano i capelli di ciascuna alla forma del viso.
L’analisi del guardaroba ha riguardato gli argomenti che voi conoscete bene: i capi base, gli accessori e i vari livelli per creare abbinamenti. La parte più divertente è stata poi nel pomeriggio, durante il quale ognuna mi riconsegnava il questionario, molto simile a quello presente nella pagina consigli, di modo che io potessi definire la loro forma del corpo e decidere se l’abbigliamento scelto si adattava o meno alla loro figura, con gli  accorgimenti per adattarlo e in che modo vestirsi.
È stato stancante per carità, ma assolutamente divertente ed elettrizzante. Le ragazze erano tutte simpatiche e interessate, le età variavano moltissimo come d’altronde anche tra voi lettrici, la più giovane aveva 12 anni e alcune avevano passato da poco la cinquantina. Abbiamo scherzato tra noi, ho parlato dei miei complessi e del modo sbagliato in cui mi vestivo o pettinavo di modo che potessero sentirmi più vicina. Ho cercato di  insistere il più possibile sul concetto di autostima, di scegliere un capo per come ci sta addosso e fa risaltare e di non colpevolizzare se stesse, dato che nemmeno la più alta e magra del gruppo si trovava sufficientemente slanciata. Mi è piaciuta tanto l’atmosfera di cameratismo che si è creata, alcune si truccavano a vicenda o prestavano il fondotinta per capire qual’era il colore giusto, poi si commentavano la figura l’una dell’altra sempre in positivo, ed era scioccante per alcune vedere che i propri difetti ad altre apparivano inesistenti, oltre al fatto che ciascuna trascurava i propri pregi, primo tra tutte il punto vita.
Spero che ci saranno altre esperienze così e anche se come mio solito non mi sbilancio molto, sarete sicuramente le prime a saperlo la prossima volta!

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