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La breve vita del punto vita

A ogni donna donano più o meno certi capi a seconda della conformazione del suo fisico. Ma la parte più importante che caratterizza un fisico è il punto vita. Non mi stancherò mai di ripeterlo, il punto vita è ciò che cambia completamente il modo di cadere di un abito e l’aspetto della persona che lo indossa.
Le varie forme del corpo possono essere divise in tre grosse categorie. Quelle che devono sottolineare il punto vita, quelle che non devono sottolineare il punto vita, quelle che possono farlo o meno a scelta ma spesso stanno meglio se non lo sottolineano.
Le prime manco a dirlo sono pere e clessidre, anche nei casi in cui non hanno un punto vita molto marcato è importante sottolinearlo per non perdere la forma del corpo.

Le seconde sono le mele, in ogni loro variazione. Nel loro caso è sconsigliato perché andrebbe a enfatizzare l’assenza di quest’ultimo.
Della terza categoria, un po’ più delicata, fanno parte triangolo invertito e rettangolo. La rettangolo infatti sta meglio se non sottolinea il punto vita, ma se lo fa non stona troppo, la triangolo invertito invece non deve sottolinearlo ma deve sottolineare un minimo la zona dove terminano le costole (prima che terminino).
La prima cosa che guardo in un abito o in una collezione per capire se è abbastanza versatile è la presenza di capi con punto vita sottolineato. Se questo, come inspiegabilmente molto spesso succede, manca, sbuffo e commento: “Che spreco di stoffa, altri capi negati alla donna mediterranea media.”
In questo post vedete molte cinture, perchè le cinture e il punto vita sono molto collegate tra loro. In molte mi avete chiesto un post sulle cinture e sappiate che sto iniziando a fare ricerche per farlo, ma dovrete pazientare un po’ perchè è un argomento abbastanza vasto e complicato (… manco parlassi della fusione nucleare!!) e quindi voglio prepararlo bene.

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