Alluvionata ma salva. Genova un po’ meno.
4 November 2011
Gonna a Palloncino o Gonna a Tulipano
10 November 2011

Uomini vestiti da donna

L’alluvione mi ha inaridita, ho scritto oggi su twitter. Sembra un controsenso, ma mettermi a scrivere in questi giorni proprio non riuscivo, non riuscivo a concentrarmi sulle mail a cui dovevo rispondere e non riuscivo a pensare a niente di diverso dall’alluvione. Oggi sono tornata finalmente alla normalità, sono andata al lavoro, a yoga, ma tenendomi stretti i miei stivali rosa come se fossero una coperta di linus.

 

 

 

Per questo motivo, anche se ho altri post a metà, ho deciso di affrontare questo argomento che è serio. Il pregiudizio. Siamo abituate noi donne ad affrontare il pregiudizio: sei donna non sai avvitare un bullone, non sai guidare, ti stanchi presto. Ma stavolta vorrei affrontare un tipo di pregiudizio differente.

 

 

 

Le donne possono vestire da uomo, indossano i pantaloni, rubano camicie e maglioni a lui, si tagliano i capelli corti. Agli uomini fare ciò che fa una donna è negato. Un uomo non si trucca, non indossa la gonna, non sta a casa mentre la moglie lavora, non indossa i tacchi, non dovrebbe nemmeno essere troppo pulito e curato. Se desidera fare una di queste cose è per forza gay. Un uomo non può nemmeno comprarsi i jeans in un negozio da donne, se gli amici notano l’abbottonatura femminile cosa dicono? Peccato che una donna che necessità di una taglia molto piccola, non trovandola, può andare in un negozio per bambini, un uomo dove va? In un negozio femminile c’è giusto la taglia che gli serve, ma no, gli è bandita.
Tutto questo perché? Come dice Lorella Zanardo nel libro Il Corpo Delle Donne: “Per una donna comportarsi come un uomo è consentito, sembra evidente che voglia assomigliare di più al sesso più forte, ma un uomo perché dovrebbe abbassarsi assomigliando alla donna che gli è inferiore?”
Questo è il pregiudizio, d’altronde i pregiudizi sono radicati nell’animo delle persone da secoli… … E no!
Mentre riflettevo su questi argomenti stavo leggendo La Fiera della Vanità e mi sono imbattuta in un paragrafo dove l’autore fa una minuziosa descrizione dell’abbigliamento del fratello di una delle protagonista. Costui, molto codardo ma anche molto borioso, si ornava la giacca militare con ogni tipo di spilla con pietre preziosemerletti e decorazioni. Ho pensato anche al Luigi di Maria Antonietta, con scarpe col tacco, abiti ricercati e ricamati, parrucca… Da quando allora ogni ornamento maschile è stato messo al bando? Se 200 anni fa un uomo si metteva la parrucca e i tacchi e regnava su tutta la Francia. Se lo fa ora lo disprezziamo! Se qualche secolo prima indossava solo la tunica ora ci sembra strano che gli scozzesi indossino il kilt?

 

 

 

Dimenticarsi del passato ci rende ipocriti e forse ricordandocene potremmo riuscire a mantenere la mente un po’ più aperta!

Leave a Reply