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Dai colori primari all’armocromia

Da quando ho scoperto l‘armocromia mi sono trascinata dietro una domanda che però non trovava alcuna risposta: ma allora la regola che avevamo imparato a scuola che dice che rosso, giallo e arancione sono i colori caldi mentre verde, blu e viola sono freddi non vale più?

Non riuscivo a capire come fosse possibile che nella palette delle stagioni calde, come Autunno e Primavera, ci fossero dei blu e dei verdi e, anche se non tanti quanto i veri colori caldi, in una bella quantità. Come era possibile che quei blu e quei verdi fossero caldi? Sì, sicuramente erano meno freddi dei blu e verdi che si trovavano nelle palette di Estate e Inverno, ma comunque la cosa non mi tornava affatto. Poi questo lanciare palette nell’etere non mi sembrava molto utile, nella mia palette di Autunno Soft c’erano molti verdi e molti viola, com’era possibile che un outfit fatto di verde e viola mi stesse bene? Sicuramente era meglio del bianco e nero che su me creano un contrasto eccessivo, dato che si tratta di colori soft, ma come potevo scaldare il mio armadio con quella sequela di lilla e verde smeraldo?

 

Graphic Design Love

Poi a un certo punto, grazie ai video di Justine Laconte e al video corso di Carol Tuttle (entrambi gratuiti, di cui poi vi parlerò), mi è stato svelato il punto di connessione tra i colori primari e l’armocromia. Sono pronta a scommettere che sia il segreto di Pulcinella e che sia illustrato in quei corsi di consulente d’immagine con prezzi esorbitanti (o almeno, lo spero, sennò facciamoci delle domande!) però io non credo nel “segreto” delle informazioni, penso che un buon corso non debba custodire gelosamente la conoscenza ma aiutarti a metterla in pratica. In fondo la ricetta per la pizza non è un segreto, ma è per metterla in pratica che ho bisogno di aiuto, io in particolare di molto aiuto.

Come si passa quindi dai colori primari blu, giallo e rosso alle palette di tutte le stagioni? Si va per step, seguitemi se siete pronte a entrare nel tecnico.

Rosso e giallo sono colori caldi, il blu è un colore freddo. Mixandoli ottengo i colori secondari: giallo + rosso = arancione, che come somma di due colori caldi è caldo. Giallo + blu = verde che è un colore freddo, rosso + blu = viola che è anche lui un colore freddo. Quindi si dovrebbe partire dal concetto che il caldo resta tale solo se combinato con se stesso (o con bianco e nero, ma poi lo vedremo), se a un colore caldo aggiungo un colore freddo ottengo un colore freddo.

Jane Blundell Art

 

Watercolor Affair

Questo in realtà non è del tutto corretto perché dipende da quanto colore aggiungo di ciascuna tonalità. Quindi se a un sacco di rosso aggiungo una punta di blu ho sempre un viola? Ho sempre un colore freddo? No, ho un rosso un po’ più freddo, possiamo dire raffreddato. E quindi eccoci al punto. A parte coi colori primari, il bianco e nero noi non possiamo mai dire che un colore è caldo in senso assoluto, ma che è più caldo o più freddo. Che tende più verso la famiglia dei caldi o verso quella dei freddi.

Questo gioco vi diventa molto chiaro se avete a casa una tavolozza di acquarelli o delle tempere. Provate a mischiare rosso e blu e vedete quando uno prevale sull’altro. Lo stesso fate con giallo e blu, quando da giallo freddino il colore diventa verde? Questa cosa si chiama “to mute a color” (attenuare un colore) e ovviamente il colore è attenuato se aggiungiamo poco colore e poi si trasforma in un altro. E quindi i colori che sono nelle palette che non “sembrano appartenere alla temperatura” giusta, sono colori che effettivamente sono di una temperatura diversa ma sono stati attenuati, scaldati o raffreddati, a seconda dei casi per entrare in quella palette. Nella palette dell’Autunno e della Primavera ci sono quindi dei colori freddi che sono stati attenutati da colori caldi (probabilmente usando tecniche diverse) e nella palette dell’Inverno e dell’Estate ci sono colori caldi che sono stati raffreddati.

Watercolor Affair

A questo punto però dobbiamo smettere di parlare della palette in se stessa e iniziare a ragionare su come utilizzarla per vestirsi. Abbiamo detto che in ogni palette ci sono dei colori attenuati, che non rispettano la temperatura della stagione in questione. Per prima cosa dovete chiedervi: la temperatura è davvero molto importante per me? Come saprete ognuna di noi ha una o più caratteristiche dominanti, può darsi che sia assolutamente palese che siete calde e che ogni colore freddo è la morte per il vostro viso oppure può succedere come nel mio caso che siate piuttosto neutre, magari prevalenti verso una temperatura ma non in modo così marcato. Magari è molto importante che il capo sia soft o scuro perché un colore molto intenso o molto chiaro vi rende terribili, ma la sua temperatura non fa così tanta differenza. In tal caso potete muovervi abbastanza liberamente nella palette, dai colori veramente caldi/freddi verso quelli smorzati.

Graphic Design Love

Nel caso in cui la temperatura sia l’elemento fondamentale della vostra carnagione invece ci vuole un minimo di misura, non potete considerare tutti i colori della vostra palette allo stesso livello e utilizzarli per vestirvi nella stessa quantità. Se la vostra prevalenza è calda non avrebbe senso avere un armadio prevalentemente blu e verde smeraldo lasciando solo il rosa pesca a qualche accenno. Perché lo sapete come finirà vero? Ci saranno le giornate in cui al vestito verde smeraldo abbinerete la sciarpa beige, le décolleté testa di moro e il rossetto rosso scuro e avrete scaldato un po’ l’outfit anche se è il verde smeraldo quello che ci occupa di più gli occhi. Ma ci saranno comunque quelle mattine in cui afferrerete di corsa i jeans, il maglione verde-azzurro e le scarpe nere (perché, sì, un paio di scarpe nere restano anche nell’armadio delle più armocromiste) e sarete vestite solo di colori freddi. Al contrario crearsi un armadio con predominanze bordeaux e cammello, con cenni di blu e di verde oliva è un’ottima idea perché vi aiuta a restare sul caldo anche nelle occasioni più semplici.

Ricordate che, come la teoria delle forme del corpo, anche l’armocromia non deve per forza essere applicata alla lettera ma può aiutarvi a capire cosa vi dona e perché. Se volete leggere altri post sull’armocromia li trovate tutti a questo link. Ora siete pronte ad analizzare il vostro armadio e capire se è più caldo o freddo? Rispecchia la vostra stagione cromatica? Scrivetemi nei commenti se siete interessate ad altri post tecnici sui colori.