Come faccio a piacermi se non mi vedo con oggettività?
26 December 2018
Consulenze 2019: Firenze, Roma, Padova e Torino
3 January 2019

Come vestirsi in casa quando fa freddo

Io sono freddolosa.” Non so più quanti post ho cominciato con questa frase, ma è davvero importante sottolinearlo perché, se anche voi lo siete, allora vi fermerete a leggere per capire come faccio nelle mie lunghe ore di lavoro al pc a non ritrovarmi con le mani congelate. Premetto una cosa: freddolosa non significa che ho freddo indossando solo il maglione a pelle o che quando ci sono meno di 5 gradi non riesco a indossare il cappottino, per me quelle sono persone normali che non hanno DNA di un licantropo. Quando dico che sono freddolosa significa che in questo momento sono seduta alla mia scrivania, il termosifone è spento perché sono le 10:54 di mattina (per colpa della vecchia caldaia e del riscaldamento in Liguria che prevede solo 12 ore di caldo) e indosso: leggings termici, calzini in lana alti, canottiera termica, maglietta a maniche lunghe in cotone, maglione in acrilico, vestaglia in ciniglia e ho freddo. Le mie mani sono gelate e lo è anche il naso.

Per me quindi è davvero importante non avere freddo e questo viene prima di tante altre priorità come valorizzarmi, essere sexy o indossare capi di fibre naturali, insomma viene prima di ogni altra cosa. Perché se ho freddo inizio a starnutire, se ho freddo mi fanno male le mani e scorrono più lentamente sulla tastiera facendomi accumulare errori, il collo poi si irrigidisce e la schiena si “incricca” vanificando la mezz’ora di yoga che ho fatto stamattina. Quindi l’abbigliamento da casa per me deve essere caldo e confortevole. Questa è la mia priorità! Al secondo posto l’abbigliamento deve essere anche adatto per uscire 10 minuti di casa con il piumino lungo nelle mie passeggiata con Harlock e non imbarazzarmi se apro la porta al corriere di Amazon.

Per questa ragione vorrei condividere con voi le scelte che faccio per scaldarmi al meglio, premettendo un’altra cosa fondamentale: in casa non valgono le stesse regole di fuori, l’oversize e la “fagottosità” sono permesse a patto che siano anche funzionali. Per esempio il maglione in acrilico stretto in fondo va bene, quello che lascia una spalla scoperta non mi sembra invece furbo.

  • Si parte dai piedi: io acquisto solo ciabatte molto calde, l’unico inconveniente è che piacciono molto ad Harlock, ma si limita a dormirci sopra senza romperle. Preferisco il modello scarponcino che tiene calda anche la caviglia. Ricordate che se il piede è caldo tutto il corpo sta meglio. Molto spesso resto in sneakers e in quel caso uso un modello spesso e impermeabile, dato che così sono già pronta a uscire per le passeggiatine con il cane. A questo abbino calzini veramente caldi, in lana o misto cachemire, ne ho solo 4 fatti così e quindi medito di acquistarne altri. Solitamente mi rivolgo a Oysho, Calzedonia o Gallo (all’outlet), prima acquistavo anche il caldo-cotone in merceria ma non mi scalda affatto.

  • Non soffro molto il freddo alle gambe (sono ben foderate di muscolo e grasso), ma non posso certo accontentarmi dei leggings in cotone. Recentemente ho acquistato dei leggings termici da Uniqlo (Heattech extra warm) e mi trovo bene anche se non sono modellanti e hanno un elastico spesso in vita. Ho visto che li vende anche Decathlon, ma non li ho mai provati. Meglio del leggings sarebbe il pantalone più ampio e felpato, io ne ho un paio, ma è verde acqua quindi poco gestibile persino nelle passeggiate sotto casa. Bisognerebbe preferire un pantalone meno aderente perché la camera d’aria che si crea tra il corpo e il pantalone aiuta isolare. In passato ho anche utilizzato i pantaloni caldi del pigiama di Oysho, ma ultimamente li trovo solo con l’elastico in fondo e non mi piacciono.

  • La canottiera non mi abbandona fino a maggio. Mi è sufficiente in realtà un modello in microfibra, ma quella termica di Uniqlo è molto confortevole. Preferisco microfibra a lana e cotone perché tiene caldo restando morbida sulla pelle.
  • Quando esco scelgo la maglietta in microfibra a maniche lunghe che è più calda e protegge meglio dal passaggio dell’aria, però in casa preferisco il cotone per sentirmi meno costretta dentro un capo attillato.

  • Ed eccoci arrivati alle parti che per me sono più da proteggere: busto e braccia. Al momento mi scaldo con un maglione in acrilico rosa, più caldo ma con lo svantaggio di non proteggere molto la zona del collo per via della chiusura a fiocco dietro, oppure un maglione più aderente rosso molto bello con il collo ad anello che però, anche se in lana, è troppo sottile per scaldarmi bene le braccia. E infine c’è la vestaglia morbidosa, in acrilico, molto calda ma un po’ troppo scomoda per i lavori di casa perché non lascia le braccia abbastanza libere. Sto cercando un capo che racchiuderebbe tutte queste caratteristiche: la calda morbidezza dell’acrilico che ha la vestaglia, il collo morbido del maglione rosso e la “larghezza” del maglione rosa che crea la camera d’aria.

  • Non utilizzo guanti senza dita perché se fa così freddo da doverli indossare attacco la stufetta (la meraviglia di non dover più subire la temperatura di un ufficio), né cappelli a meno che non abbia mal di testa da sinusite (in passato mi è capitato di doverlo fare). Non indosso nemmeno più il poncho in lana che in ufficio era sempre sulle mie spalle perché non mi rende poi libera nei movimenti e non mi piace l’effetto che fa, inoltre non mi scalda a sufficienza. Solo ogni tanto metto uno scialletto sopra il maglione o, se il freddo è molto intenso, la vestaglia sopra il maglione, cosa assolutamente non pratica però. Non utilizzo nemmeno le copertine a meno che ovviamente non sia sul divano.
  • Altro trucco imparato da un amico di origini scozzesi: mi accompagno a teiere giganti di tè o tisana roventi, perché scaldarsi dall’interno è sempre meglio che farlo dall’esterno.

Sono ben conscia che il quadro che vi ho fatto del mio abbigliamento casalingo è ben poco fashionista, ma se siete su questo blog vi interessa la sostanza prima della forma e sarete già stufe di tutte quelle belle foto di homewear sexy e assolutamente poco pratici. Quindi, in occasione di questi saldi, per me è arrivato il momento di andare a caccia di qualcosa di scaldoso per proteggermi tutti i giorni. Voi sapete già qual è la zona in cui soffrite di più il freddo? Come la proteggete quando siete in casa o quando siete costrette a ore di immobilismo?

Nota bene: nessuno mi ha pagato per parlarvi dei marchi che ho menzionato né regalato nulla, vi racconto solo quali sono stati i miei acquisti.