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L’angolo del Focolare: Pera con Seno?
23 giugno 2016
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Vestirsi con il sedere sporgente
29 giugno 2016

Costruire

Quando da bambina mi chiedevano cosa volevo fare da grande non avevo le idee molto chiare, ogni tanto rispondevo “il dentista” dato che per anni ho portato l’apparecchio ai denti, oppure l’architetto (ora direi architetta) dato che la mia babysitter preferita frequentava quell’università. Ancora ora le idee non sono molto chiare, perché una professione sola non mi basta, quello che sono certa è che voglio Costruire, costruire qualcosa di buono e che sia utile agli altri.

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teentimes

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È per questo che ho aperto il blog e perché faccio parte della rete al femminile, ma quello che ho costruito non mi basta perché è l’atto stesso che mi piace, mi appassiona, la costruzione.

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boholake

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Ho costruito un luogo in cui le donne si sentono meno sole con le loro paturnie e dove hanno gli strumenti per superarle. Ma non mi basta, voglio costruire di più ed è per questo ci rimango male ogni volta che mi copiano invece che contattarmi per una collaborazione, perché un’occasione di costruire è stata sprecata.

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Ma ogni volta che succede è uno stimolo per una nuova idea, un nuovo progetto, una nuova costruzione.

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lifehack

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Questa volta ho pensato a una rete di protezione e di crisi che aiuti chi è stato plagiato a difendere il suo lavoro, non solo per vie legali che non sempre per via dei costi sono praticabili, ma anche con sostegno e proposte alternative. Chi raccoglie la sfida con me? È ancora tutto nebuloso e ci sono molte persone che vorrei ne facessero parte, ma ci credo molto e so che sarà una bellissima costruzione.

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  • Maria Cristina

    E’ molto frustrante quando succede, perché il lavoro che è costato impegno, ingegno, che hai fatto con fatica e i cui frutti hai guardato con soddisfazione viene spacciato per proprio da qualcuno che lo ha semplicemente trovato bello e fatto, e magari ne raccoglie pure gli onori. E’ successo a mio marito parecchi anni fa, un suo lavoro fatto per un esame universitario e depositato in biblioteca è stato spacciato per proprio da due architetti esterni incaricati dal comune di uno studio sulla nostra città, a cui non è parso vero di intascare la lauta parcella copiando pari pari parti molto estese. Il tutto si sarebbe dovuto concludere con una pubblicazione di pregio di cui mio marito è riuscito a bloccare l’uscita. Niente di più, però. Il compenso è stata comunque pagato, e la reputazione dei due professionisti è rimasta intatta. E dire che tutto quello che chiedeva mio marito era che il suo lavoro fosse riportato nella bibliografia e gli venisse riconosciuta la dignità di fonte, con le citazioni ben virgolettate. La cosa peggiore è che spesso chi copia sono professionisti affermati, che occupano posti di rilievo o hanno incarichi di prestigio. Io raccolgo la sfida, quello che potrò fare lo farò!

    • Grazie mille Maria Cristina, appena parto col progetto te ne rendo partecipe, purtroppo hai ragione, sono quelli in alto che copiano senza vergogna spacciando il lavoro per loro, ed è proprio in quel momento che bisogna lottare… anche rovinando le reputazioni quando se lo meritano.