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“Mangio un sacco e resto magra”

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Ultimamente mi piace parlare di frottole, frottole che ci raccontano per farsi invidiare e per farci sentire male con noi stesse. La gonna a tubo, il nuovo must have per ogni occasione ed ogni fisico, già così tutte le Bridjet Jones si sentiranno inadeguate. La crema miracolosa che manda via la cellulite? Peccato che alla modella nella foto la coscia sia stata modellata da Photoshop non da qualche pomata miracolosa.
Oggi il mio post è motivato da un articolo di troppo su “mangio un sacco, ma resto magra lo stesso“. Sembra che le attrici/cantanti/starlette ci godano a farci sentire delle idiote. Sono arrivate, lì devono restare, per restare devono essere magre (perché nessuna come Jennifer Lawrence ha le palle di rimanere se stessa) e ci vendono la storia che loro sono così al naturale, che non stanno compiendo enormi sacrifici per restare magre. Alcune danno il merito al pilates, come se allungare i muscoli facesse bruciare 1000 calorie al giorno, altre allo stress, che per carità sveltisce il metabolismo ma allora non si capisce perché le mamme lavoratrici non siano tutte 45 chili. Altre al fato, dicono di essere fortunate, che per loro è sempre stato così, peccato che dopo i 20 anni (e a volte anche prima) il metabolismo si assesti e sia crudele con la maggioranza delle donne sia quando mangiano un hamburger sia quando bevono un bicchiere di troppo.
Mentono, al 99% mentono, a noi è magari anche a se stesse. Quelle che non mentono hanno un problema, perché un metabolismo che brucia tanto e tutto è un problema, non una gioia. Lo sanno le persone che lo possiedo e non riescono a mettere su qualche chilo nemmeno volendo, che devono stare attente a ciò che mangiano per non svenire. Non sono da invidiare, ma questo è un altro discorso.
Ma non succede solo sulle riviste, ed è ancora più triste quando a farlo sono le persone normali, che non devono vendere se stesse e la propria magrezza come un prodotto.
Chi non ha avuto qualche amica magra che si proclamava una gran mangiona? Le sue abitudini alimentari si equivalgono a quelle che vi ha consigliato la dietologa quando dovevate perdere 8 chili, ma lei continua a dire che no, lei mangia moltissimo, e resta magra perché è fortunata. Per avvalorare questa ipotesi ogni tanto, l’avete anche vista mangiare più del solito, diciamo quando una persona con un sano appetito, ma il resto dei giorni torna al suo regime abituale.
Se lo faccia per mantenersi magra o perchè realmente non ha molto appetito non importa. Il problema non è ciò che mangia (sua libera scelta) ma il proclamarsi una gran mangiona dall’alto della sua taglia 40 quando in realtà le capita di rado di superare le 1200 calorie giornaliere significa sminuire le altre donne. Significa dire: “Hei, io mangio e sono magra lo stesso, tu invece…beh, devi avere qualche problema!”

Non fatevi prendere in giro, non credeteci, quelle che vi dicono che mangiano e restano magre lo stesso, magari con un bel sorriso sulle labbra hanno bisogno che voi le invidiate per qualcosa, non date loro questa soddisfazione. Oppure hanno un problema più grosso del vostro e il loro è un grido d’aiuto, perché chi veramente mangia e non ingrassa non ha bisogno di vantarsene.

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Horts Cuisine

Nota Bene: so che questo post rischierà di dare adito a polemiche ma ho cercato di essere più chiara possibile. Non giudico chi mangia poco e credo sia sbagliato in generale giudicare quanto uno mangi (per anni mi sono sentita giudicata come una che mangia troppo quindi conosco bene la sensazione), quello che ho cercato di sottolineare è chi “si vanta di” o mente su quanto mangia. Spero che nessuna che mangia molto e non ingrassa (magari perché ha 17 anni o perché leggermente ipertiroidea) si senta offesa perché non è mia intenzione, dato che chi davvero mangia tanto e non ingrassa come dicevo poco sopra non ha bisogno di vantarsi, si vanta solo chi ha qualcosa da nascondere.

Nota Bene2: Il concetto di molto è relativo, ma con molto di solito si intende molte cose non propriamente tutte a basso contenuto calorico. Fare scorpacciate di verdure e dire che si manga tanto e non si ingrassa non è leale, chi davvero mangia tanto e non ingrassa non patisce né le patatine fritte, né gli hamburger di McDonald né il riso ai 4 formaggi.

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  • Anonimo

    Cmq, uscendo fuori dall’argomento…piu che negarti il cibo io ti consiglierei di capire xk hai questo bisogno compulsivo di mangiare. Ad esempio a me viene qnd sto a casa e non sto facendo niente. E inizio a mangiare di tutto (ovviamente e una cosa diversa dalla tua), soprattutto nei periodi di vacanza…ho notato che un ottimo metodo x distogliere l’attenzione dal cibo (a parte stare fuori casa), ma anche la meditazione e sbrigare qualche lavoretto aiuta, qualcosa che impegni la tua attenzione

  • Anonimo

    …ragazze, ma state ancora ad ascoltare Belen? Quella non fa che ammazzarsi di palestra e dieta dalla mattina alla sera.CiaoAle

  • Anonimo

    Ma quanto hai ragione. Perchè Anna non un post anche su di loro? Sono snervanti tanqto quanto le magre che vogliono farsi ammirare, perchè le grasse che dicono di non avere alcuna colpa del loro peso sono persone che vogliono farsi compatire e fanno lo scaricabarile per non affrontare i loro problemi; esattamente come le anoressiche o pseudo tali che non ammettono di morire di fame. UGUALI. Io sono una di quelle che dice “mangio tanto e non ingrasso”; le conoscenti e college grasse mi dicevano “ma com’è possibile?!”. Ve lo dico io come è possibile: di quanto “tanto” stiamo parlando??? Il mio tanto è “pranzo con pasta o riso conditi e insalata e verdure cotte”, che mi lascia proprio sazissima. A merenda una mela e un pacchetto di cracker. A cena carne o uova e verdure con il pane. Le mie colleghe, quelle del “ma figurati”, si mangiano pasta con pane e magari il secondo, ai compleanni in azienda due fette di torta e bibite gasate, a merenda cioccolatini e barrette della Kinder…. Essù! Non c’è nulla di male, ma poi ragazze mie non venite a piagnucolare da ME dicendomi che mangiamo uguali o che io mangio poco. Fatevi un corso di alimentazione, dio santo, imparate a mangiare. Oppure continuate a mangiare come credete, non mi date fastidio, non ronzatemi attorno come mosche invidiose che sperano che io abbia un disturbo alimentare o faccia una dieta da fame per giustificare la vostra pigrizia alimentare.

  • Anonimo

    Ciao Carla, è bello vedere che i pregiudizi restano saldi e forti dentro la testa di noi italiani.Tu non mangi tanto senza ingrassare, come ho specificato nel post. Tu mangi quello che ti basta per saziarti ed eviti tutto ciò che ha una possibilità di farti ingrassare. Quello che mangi tu io lo mangio quando sono a dieta, mi piace anche, ma di sicuro non lo considero mangiare “un sacco”. Punti di vista.

  • Anonimo

    appunto anna!! Io mangioo tante cose sane: nn è questione di quantitá ma di qualità del cibo. Se la gente mangia così quando è a dieta abbiamo come credo dai tempi dell’università un grosso problema di cattiva alimentazione. Io non mangio poco,mangio nel modo corretto, come mi ha educata mia mamma,nutrizionista. Sto andando un po’ ot rispetto al discorso del post ma spero che tu capisca. Nn punto il dito contro chi mangia male perchè ciascuno vive il proprio corpo come vuole. Solo non puntate il dito contro chi ha una alimentazione come la mia dicendo che siamo bugiarde e vogliamo solo farci invidiare…Carla

  • Anonimo

    Il problema “delle grasse e delle magre e di chi non ammatte di seguire una dieta” è un non problema. E’ solo la conseguenza di un altro problema culturale, ovvero: nella nostra cultura una donna ha più valore quando è “trombabile” e se non lo è può/deve essere trattata male.Mi spiego: a parità di qualità quando si deve scegliere una donna per un lavoro viene scelta la più giovane e carina, anche se il lavoro è in fabbrica alla catena di montaggio. E qui tutte le paturnie delle donne, che -oltre a dover conciliare vita privata, lavoro e famiglia- devono fare i conti con chi le cataloga a seconda che siano più o meno “trombabili”.. sapendo che da questo giudizio dipenderà in parte la qualità della loro vita.Al giorno d’oggi i canoni di bellezza femminile sono molto alti.: non abbiamo più malattie sfiguranti, pidocchi, denti mancanti, una puzza travolgente come cento e passa anni fa. Le nostre cinquant’enni hanno l’aspetto delle trentenni di una volta. Ora per essere belle bisogna essere di più. Essere “trombabili”, che è un concetto ben esemplificato da una canzone di Cochi & Renato che fa più o meno così :”e stasera porta tua sorella/ che è brutta ma snella/ al buio sembrerà una stella” etc etc. Quindi magrezza mezza bellezza, almeno nei giorni nostri. E le donne si adeguano, perchè non farlo significa essere squalificate. Questa “gara per la trombabilità” ci coinvolge tutte e ci mette una contro l’altra. La tensione agonistica tira fuori il peggio di noi: c’è chi grida che non è giusto che in gioco ci siano donne con vantaggi COSI’ evidenti (perchè lei è a grissino ed io no? Non è giusto, datele un handicap, così iniziamo tutte dalla stessa linea di partenza) c’è chi si deprime ancora prima di iniziare (tanto non sarò mai così, perchè devo sbattemi per rimanere comunque in ultima posizione?), quelle che pensano su come sabotare le altre per poter quandagnere una posizione in più (ma mangi così tanto? ma dai, guarda che ingrassi.. ma mangi così poco? Non sarai anoressica..), le dive perfezioniste (sono disciplinata, io. Non lamentatevi se non riuscite a starmi dietro), le finte ingenue che annegano nell’autocompiacimento (ma dai, sono così di costituzione..). etc etc. Ci comportiamo così perchè siamo fragili e non ci sentiamo mai al sicuro: la bellezza non si può misurare oggettivamente, dopotutto. E la nostra posizione nella classifica dipende dall’opinione di chi si ege giudice, opinione che può essere influenzata da tutto: umore, cultura, cattiveria personale.. Quindi, quando vedete una razza pelle ed ossa lamentarsi del suo sedere inesistente, non mangiare e schermirsi dicendo che non ha fame od è magra di costituzione (una persona vanitosa e troppo presa dal suo aspetto non è “trombabile”, lo sapete, no? la società non vuole che mettiamo noi stesse al primo posto nei nostri pensieri, anche se i nostri pensieri riguardano come fare a piacere agli altri), dicevo, quando vedete una ragazza così siate indulgenti.Magai è in buona fede o magari è un’ipocrita, non importa: mandate giù la bile che istintivamente vi è salita alla gola e concedetevi di provare compassione per lei: è impegolata nella “gara della trombabilità” ed è schiava delle sue regole, che ne sia cosciente oppure no.

  • Anonimo

    E quello che ho scritto sopra mi porta ad un’altra domanda: perchè siamo in gara?Non importa se donne o uomini, anche le persone più razionali istintivamente danno un valore sproporzionato alla bellezza femminile. L’equazione è: bellezza = valore pesonale = successo nella vita. Vediamo una donna per strada: è anziana, zoppica, è grassa ed ha un vistosa cicatrice sul volto che ha reso bianco un occhio. Cosa pensiamo di lei? Bè, per prima cosa che le sia successo qualcosa di terribile nel suo passato. La seconda è che avrà una vita molto dura. E se dicessi che questa donna ha appena ricevuto un premio per una scoperta scentifica che l’ha resa benestante? Un po’ scettiche, eh? Eppure essere grasse non vuol dire non essere intelligenti, essere vecchie non vuol dire non avere una vita sociale, avere una zoppia non vuol dire non potere avere un lavoro;ed avere subito un trauma sfigurante non vuol dire essere infelici per sempre. Non c’è niente della descrizione fisica che ho riportato qua sopra che potrebbe oggettivamente impedire a quella donna di ottenere quel premio.Ora vado avanti: questa donna fra un mese si sposerà con un uomo più giovane di lei di quindici anni ed avrà un bambino, anche grazie alle ultime scoperte scentifiche che le permetterà di concepire a tarda età.La vostra reazione? Un sorriso di scherno (eccola la, è diventata ricca ed ecco che qualcuno la sposa, eh?), uno sguardo perplesso (ora stai esagerando, ‘sta tizia non può avere tutte quelle fortune), qualcuno si indignerà (figli alla sua età? è innaturale!)Perchè non potete credere che potrebbe essere realistico? E sopratutto perchè non riuscite ad accettare che una come lei possa ottenere questo risultato dalla vita ed essere felice? Perchè istintivamente volete “ridimensionarla”? Perchè è vecchia, storpia e grassa? Ebbene si, perchè è vecchia, storpia e grassa. Quello che vi ho raccontato “non ci suona giusto”, non ci sembra “realistico”. Istintivamente vogliamo che lei “torni nel posto che le compete” e alcune di noi possono arrivare a pensare che “stia usurpando i previlegi/diritti delle altre”.Ci hanno fatto il lavaggio del cervello, ragazze. Siamo bombardate da messaggi quali: le vecchie devono badare alla famiglia (non lavorano), le grasse non trovano un maschio che le ama, quelle intelligenti non hanno riconoscimento sociale, le storpie..sono finite, possono solo farsi compatire. Riceviamo questi messaggi e li rispecchiamo, consciamente o no. Quindi rincorriamo la bellezza a tutti i costi, la “trombabilità”, il piacere alla casta dominante per avere un futuro che altrimenti potremmo non avere.Sono paranoica? No, perchè le bruttine -le non trombabili- vengono trattate oggettivamente peggio della belle/magre/trombabili.. ci sono diversi studi che lo dimostrano e quindi non starò a fare esempi.

  • Anonimo

    Davvero bello il tuo commento Fulvia, non posso che approvarlo, e citarlo. Come facciamo a toglierci questa gara dal nostro cervello? E’ anche nel nostro cervello, io me ne accorgo tanto quando guardo un film, la protagonista deve essere carina per “meritarsi” le belle cose, è talmente infilato nel nostro cervello che mi fa paura.

  • Anonimo

    Ho letto qualche commento e purtoppo è vero che la forma è per molti un biglietto da visita =(Per dire una fesseria, io son alta 167 e peso 57 kg… direi che sono nella norma… faccio l’animatrice. Il mio capo sapete coaa mi dice: eh le feste con i costumi da principesse le faccio solo se teovo ragazze belle da vedere…Ogni sogno di indossare un abito da principessa andato in fumo ç_ç

  • Anonimo

    Sai una cosa, le principesse “da favola” non sono magre, affatto, hanno un bel seno e bei fianchi per sostenere l’abito a ruota, non per niente nel medioevo quelle magre erano le povere, non certo le principesse. Inoltre se fai l’animatrice anche per feste per bambini (deducendolo dall’abito da principessa), i bambini preferiscono di gran lunga qualcuno di morbido. Tanto per dirti che il tuo capo è un idiota che no capisce un XXXX.

  • Anonimo

    Ciao anonima-animatrice, io ho le tue stesse misure (anzi un paio di chili in più) e tutti mi vedono come “quella magra”, da sempre: il tuo capo deve avere qualche problema di percezione visiva :)) Al di là del fatto, come dice Anna, che anche fossi davvero in carne potresti benissimo interpretare una bellissima principessa. Io facevo rievocazioni medievali e i costumi erano splendidi su ragazze con ogni tipo di fisicità. Poi i bambini per fortuna non hanno i pregiudizi degli adulti, a loro non importa affatto l’aspetto, quindi… insomma, il capoccia dovrebbe cambiare mestiere 😉

  • Anonimo

    Grazie. Ho scritto tanto (troppo) che ho dovuto spezza il messaggio in 2.. ti ringrazio anche per la pazienza di averlo letto tutto.

  • Anonimo

    Pranzo di Pasqua: al ristorante tirolese ordino uno stinco (da dividere con il mio ragazzo) e delle patatine fritte. Ovviamente uno stinco fa scena, occupa il piatto ma non ci mangi troppo! Ergo, mi piglio pure una fetta di torta. “Ma non mangi troppo? Stai attenta!” è il commento del nonno. La mia risposta: “Se mangio è perchè sono felice!”. Fine della discussione, e ci mancherebbe!!Ovviamente ci sono rimasta un po’ male comunque, ma condividere un bel pasto con il mio ragazzo non ha davvero prezzo!Silvia

  • Anonimo

    “le principesse “da favola” non sono magre, affatto, hanno un bel seno e bei fianchi per sostenere l’abito a ruota, non per niente nel medioevo quelle magre erano le povere, non certo le principesse.”Ma ti rendi conto di quello che scrivi? Di quanto siano discriminanti e crudeli queste parole? Sostieni l’ingiustizia nel giudicare il corpo delle donne, il volersi bene a prescindere dal proprio peso e poi dici queste cose? No perchè a me queste parole suonano un tantino disciminanti e offensive…E per favore non giustificarla come una risposta bonaria al commento della ragazza.Quindi qual è il punto, che le classificazioni estetiche sono sbagliate solo quando ci toccano, ma se dobbiamo buttare odio su qualcuno di disverso da noi allora va bene? Dov’è finita la lotta ai modelli estetici sbagliati? Vogliamo anche tessere le lodi dei piedi piccoli e dei bei tempi andati in cui in Cina te li fasciavano fino a non poter più camminare?Ah bè se nel Medioevo era così, allora va bene! Cattivi, cattivi tempi moderni in cui i modelli estetici sono cambiati!La tua ipocrisia è sconvolgente, nonchè la totale incapacità di sostenere una critica.Prima di urlare allo scandalo e prendertela con chi ti insulta cerca di non farlo tu per prima! Perchè anche se probabilmente non te ne frega nulla, io mi sono sentita profondamente offesa e mi viene da piangere a leggere ancora una volta ste stronzate discriminanti proprio su un blog che si pone in teoria su un’altra linea di pensiero!Le principesse da favola sono quelle che si sentono tali, e che hanno la fortuna di avere qualcuno nella loro vita che glielo ricorda! Le principesse possono avere un bel seno o non averlo affatto, possono essere alte o basse , una 38 o una 50. Non viviamo più nel medioevo, vedi di ricordartelo la prossoma volta che scrivi commenti a sproposito!

  • Anonimo

    Stavo riportando un concetto che è una realtà storica. Nel medioevo le principesse non erano magre perchè potevano mangiare mentre erano le donne povere ad esserlo. Non trovo che questo sia offensivo, mi sembra sono una realtà storica.Mi spiace che tu ci abbia letto qualcos’altro, perché no c’era nient’altro.

  • Anonimo

    Ah ovviamente con “da favola” intendevo delle favole, e l’ho messo tra virgolette apposta. Tipo La bella addormentata nel bosco, Aladin, hai presente? Era questo che non avevi capito?

  • Anonimo

    Scusate tanto. Ma vorrei spezzare una lancia a favore delle magre. Io non vado a dire in giro che mangio un sacco e non ingrasso. La gente che mi conosce mi vede… Tutta questa polemica la trovo soltanto come l’ennesima dichiarazione di invidia nei nostri confronti.Innanzitutto vorrei ricordare a chi si dichiara una buona forchetta che mangiare meno e muoversi di più non è solo un fatto di bellezza. Ma di salute. Pensateci

  • Anonimo

    Mi dispiace che tu l’abbia interpretata in questo modo, dato che se leggi attentamente il post io non ho nulla con chi è magra nè ne sono invidiosa, mi sono lamentata con chi (come tu hai detto non fai) dice di mangiare tanto (e invece non lo fa) insistentemente, molestando il prossimo per tirarsi su l’autostima.Forse la differenza può sembrarti sottile, ma non sto criticando l’aspetto ma il comportamento.

  • Anonimo

    E tra l’altro ricordiamoci che ci sono anche le plus size che vanno dal medico e si lamentano dicendo “dottore,io ingrasso ma non mangio niente….come mai?!”…..e sinceramente,ho visto piú queste cose che il contrario…..checchè ne dica l’autrice del post, fine sociologa, a quanto pare

  • Anonimo

    Cara Anna, il tuo post mal si accotda a una donna che sostiene di non invidiare le “magre”. Eccomi qui: 30 anni,alta 1.75, peso 47 kg, porto una prima di reggiseno,non ho pancia nè cellulite. Lavoro seduta a una scrivania 12 ore al giorno. Mangio come se non ci fosse un domani, tanto e male. Faccio un po’ di attività fisica,una volta a settimana (palestra soft). Non ho alcun problema di salute:non ho la tenia,non soffro di tiroide. Sto benissimo. Io sono magra. E posso mangiare quanto voglio,perchè non ingrasso. Quindi ricapitolando il tuo post,io e le persone come me non esistiamo. O siamo ammalate,soffiamo di qualche morbo che costringe il nostro metabolismo a bruciare tutto. A me sembra invidia. Noi esistiamo,e siamo normali tanto quanto lo siete voi curvy. Perciò smettiamola di predicare la vellezza di tutte le donne e trattare -comunque- in modo nazista chi è diverso da noi,inventandoci fandonie su malattie et similia.

  • Anonimo

    Forse hai perso un pezzo, a me non da fastidio chi è magra ma chi è magra e MENTENDO dice che mangia tanto e non ingrassa. Forse rileggendo il post capirai che hai frainteso ciò che ho scritto. Conosco donne che mangiano tanto/in modo normale e non ingrassano, e non si vantano di ciò, c’è chi si vanta e sul serio mangia tanto, ma c’è chi SI VANTA e MENTE ed è questo che reputo sia dannoso per se stesse e per gli altri.Visto che tu mangi e non ingrassi, e non menti su questo fatto il post non vedo perchè debba infastidirti.

  • Anonimo

    i assicuro che, non sol non ho perso un bel nulla, ma ho anche letto bene. Riporto i passaggi che mi hanno fatta alterare: “Mentono, al 99% mentono, a noi è magari anche a se stesse. Quelle che non mentono hanno un problema, perché un metabolismo che brucia tanto e tutto è un problema, non una gioia. Lo sanno le persone che lo possiedo e non riescono a mettere su qualche chilo nemmeno volendo, che devono stare attente a ciò che mangiano per non svenire. Non sono da invidiare, ma questo è un altro discorso.” da ciò si evince che la nostra categoria non esiste. Perchè quelle come noi sarebbero tutte o malate o contaballe. E nel caso non fosse chiaro, ribadisci il concettro poche righe più in là: “Spero che nessuna che mangia molto e non ingrassa (magari perché ha 17 anni o perché leggermente ipertiroidea) si senta offesa perché non è mia intenzione, dato che chi davvero mangia tanto e non ingrassa come dicevo poco sopra non ha bisogno di vantarsi, si vanta solo chi ha qualcosa da nascondere.” Quando amiche, amici e co., quando mi chiedono “come fai a mangiare tutta quella roba (io faccio tre pasti completi al giorno, più due spuntini violentissimi, di cui uno la sera dopo le dieci….mi sfondo pacchi e pacchi di patatine lungo la giornata, mischio dolce e salato, non disdegno mezzo kg di popcorn dopo essermi sbranata un Mc Menu grande da Mc donald e resto sui miei allegri 47 kg…ah: prendo anche la pillola…) senza mettere su un etto”, io rispondo “sono così di natura”, non mento, racconto la realtà, e non è giusto che una persona che divide il mondo in categorie di forme e peso giudichi questa un’anomalia o una menzogna. NOI ESISTIAMO come esistete voi, noi siamo donne come diresti tu “rettangolo”, aiutate dalla genetica (mia madre quando si è sposata pesava meno di me e non ha avuto alcuna difficoltà a partorire due figli), e non è giusto essere considerate anomalie.

  • Anonimo

    A me sembra veramente una masnada di invidiose che si rivolta contro madre natura.

  • Anonimo

    Ciao! Io sono sempre stata naturalmente magra, ora sono magrissima ‘volontariamente’ (a 17 anni avevo la 42-44, ora ho la 40, sono alta 1,70 e ho più di 30 anni). E’ fastidioso sentirsi dire “mangio tanto e non ingrasso”, lo convengo, specie se si desidera essere molto sottili e non lo si è; per quanto riguarda me mangio tanto, e lo dico con onestà, ma controllo accuratamente le calorie, sempre, e faccio sport quotidiano. Se non posso andare a nuotare la sera per ragioni di lavoro, mi faccio almeno un’ora sul tapis a casa; fin da bimba piccolissima ho fatto sport a livelli continui, sono una che non molla mai e ho il terrore del corpo che cambia (ho gambe da fenicottero e tale le voglio mantenere finché riesco). Dunque sono d’accordo sull’idea generale del 3d: in genere, tranne casi di metabolismo acceleratissimo che comunque scende progressivamente dopo i 20, la linea è una questione di sforzo e volontà (la linea, eh, non la forma sulla quale si può intervenire fino a un certo punto); non capisco perché mentire su questo punto. Io mangio molto, come dicevo, e lo faccio spesso (5 minipasti al giorno, più o meno, e anche in condizioni di impossibilità di mantenere le mie abitudini, tipo in un viaggio di lavoro, non salto mai nemmeno uno dei 3 pasti principali), ma mangio tonnellate di verdura, tante fibre, e cibi sanissimi generalmente ipocalorici; molte proteine vegetali (sono vegetariana) e pochissimi carboidrati; dolci mai (non ne sono mai andata matta e comunque mi sono abituata a non mangiarne). Insomma, mangio regolarmente quello che molti ritengono essere un castigo, come fossi a dieta sempre, solo che per me, oramai, dieta non è: è quello che mi piace e mi fa sentire bene, in forma, leggera e forte, con energia. Poi, chiaro, mi concedo ‘strappi’ alla regola generale, tipo un’apericena seria alla settimana e qualche bicchiere di bollicine in più l’estate, ma sono ‘strappi’, compensati senza problemi dallo stile di vita generale. Sono una di quelle che di fronte a un piatto generoso di carbonara (non lo mangerei comunque, come ho detto sono vegetariana, ma è per farvi capire), abbondante e succoso, il primo pensiero è “oddio, questa cosa unta mi può uccidere, sia mai”. Non mi vergogno di questo, sto benissimo così come sto, analisi perfette, colesterolo basso, corpo il più possibile tonico e lieve sorriso sulle labbra -o perlomeno nessun pianto- quando mi vesto davanti allo specchio, però dire che non c’è lavoro nel mantenere la linea no, per me non è vero e non lo farei mai, sarebbe una bugia e una cattiveria verso gli altri.

  • Anonimo

    AnnaBlume,magari per te mantenere la linea è un lavoro,magari per altri è un dono che hanno e che non necessita alcuno aforzo da parte loro. Siamo tutti diversi. E questa non puó essere una cattiveria.