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Scozia: Edimburgo, Crail e St.Andrews
17 settembre 2013
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Scritto da voi: Una Pera Intelligente
19 settembre 2013

Mind the Gap (tra le cosce)

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Quando avevo 15 anni sono andata a Londra in vacanza studio e Mind the Gap è stata una delle espressioni più citate in quei 15 giorni. Per chi non lo sapesse Mind the Gap è scritto in tutte le stazioni della metro e del treno, per evitare che tu cada nel buco tra il treno e il marciapiede, ne fanno anche stickers e magliette davvero non so perché se non che colpì molto anche la nostra immaginazione tanto che i nostri amici di Sassari lo tradussero in “Attento tu che se cadi finisci nel buco, ma può anche darsi che l’inciampi e resti fulminato sui cavi dell’alta tensione”
Ora vorrei usare quest’espressione per un altro gap, il thigh gap, il buco tra le cosce. Ho letto qualche articolo che diceva che dai noi in Italia è una moda/mania non ancora arrivata, beh si sbagliano. Quante volte nelle mail ho visto scritto: “Le mie cosce si toccano” eh allora? È un po’ come dire “Ho 10 dita dei piedi” d’accordo c’è anche chi ne ha 11, ma di solito se ne hanno 10.
Lo sappiamo ormai che ci sono le mode anche sulle caratteristiche fisiche, lo sappiamo e lo subiamo, venendo anche intaccate nel profondo da modelli irreali, ma possiamo almeno provare a combattere la follia. La follia in questo caso è considerarsi grasse perché le cosce si toccano, e attenzione non sto parlando del doloroso problema dello sfregamento quando si cammina, qui stiamo parlando di cosce che si toccano quando si è ferme a piedi uniti.
Credo che sia importante prima di analizzare la follia di rincorrere un ideale senza senso (le cosce che non si toccano sarebbero più belle?) analizzarla dal lato anatomico, abbiamo amiche, fidanzati, cugini che studiano e hanno studiato medicina, e quindi interroghiamoli sulla conformazione del femore, e precisamente dell’angolo che fa prima di intestarsi nell’anca. Esatto, perché è quest’angolo a fare la differenza della posizione e forma delle gambe. Nella norma quest’angolo è sui 130°, se tale angolo è più piccolo si dice coxa vara e le cosce si avvicinano ulteriormente, se invece è più alto sui 140° allora le cosce si allontanano e non si toccano e si chiama coxa valga. Entrambe, se evidenti, sono delle patologie che si portano dietro problemi di postura e non solo. Lo stesso accade con le ginocchia, chi si ritrova le ginocchia vare (alla cowboy) anche solo leggermente, avrà le cosce che non si toccano, ma anche questa è una patologia, e non c’entra niente con bellezza e forma fisica.
Avete letto bene? È più frequente, quando le cosce si toccano, e non quando non si toccano. Il che non significa che se non si toccano avete sicuramente un problema osseo, ma che il vostro angolo è più grande, magari di poco.
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Eppure questo è stato preso come indice di magrezza, perché la lotta verso la magrezza (e la morta) ha bisogno di piccoli traguardi, il braccio più piccolo del polso, la pancia piatta con le creste iliache che sporgono, le clavicole a vista, le cosce che non si toccano.
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Bellissimo articolo in inglese su Size 10 jeans, please

Sappiamo bene che quello che porta all’anoressia è ben più complicato che la sola ricerca della magrezza, ma una “moda” come quella del thigh gap sta gia generando una serie di paranoie senza il benché minimo senso, soprattutto perché spesso è una cosa desiderata con lo stesso fervore con cui il bambino di 5 anni vuole il gelato al cioccolato, pestando i piedi per terra.

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  • Anonimo

    Ciao Anna! Anch’io come Emi avevo letto sul qualche rivista della teoria delle 3 fessure… io le ho tutte e tre ma più che altro ho proprio le ginocchia che si toccano a malapena quando sto dritta a piedi uniti! Forse ho le gambe storte o qualche rimasuglio di scoliosi (più o meno corretto a suon di corsetti durante l’adolescenza..), non è che mi sia mai posta il problema più di tanto, anzi il mio cruccio è ed è sempre stato avere il punto vita poco marcato e di conseguenza pochissime curve (sono una mela, forse…credo.. non ho ancora capito bene XD)! Già da sole ci creiamo dei complessi assurdi ed inutili, poi queste finte mode del momento non aiutano..Comunque complimenti per il blog che seguo sempre con interesse anche se mi manifesto poco :)Syl

  • Anonimo

    Io ho le cosce che non si toccano e ti assicuro che non ho nessuna patologia, né sono “fatta male”, non ho assolutamente problemi di postura né ho le gambe da cow boy o storte (!!!!) e non ho neanche disturbi dell’alimentazione. Tutto questo mi è stato assicurato dal fisioterapista e dal medico sportivo. Non dovrebbe essere necessario dare spiegazioni sul nostro aspetto fisico, in ogni caso, ma i pregiudizi a quanto pare continuano ad esistere, da un lato e dall’altro, mascherati da buone intenzioni.

  • Anonimo

    Come sempre interessantissimo post, Anna!Mi ha fatto venire in mente anche a me la storia dei tre buchi che cita Emi sopra di me… Ricordo che dopo aver letto tale articolo (presumo cioè o giù di lì), una mia compagna di classe che aveva i famosi tre buchi mi disse che avevo le gambe proprio storte, poichè le mie cosce si toccavano (e dunque mancava il terzo buco).All’epoca mi sentii frustrata, ora mi vien da ridere. Son fatta così. Ho le cosce che si toccano, in compenso ho da sempre le fossette sopra il sedere e sulle clavicole. Anche ora che sono ingrassata. E sinceramente, non mi cambia chissacchè, son lì e basta. Queste sono caratteristiche corporee, come la forma degli occhi o l’altezza. Ed esattamente come non posso cambiare il colore degli occhi o togliermi dieci cm di altezza, non avrò mai le cosce che non si toccano. Neanche se pesassi 60 kg. Sono nata così, e sinceramente, finchè la mia conformazione fisica non mi da problemi di salute, cerco di non curarmente. ehm… diciamo che ci provo :)C’è chi ce l’ha e chi no. C’è chi ha gli occhi marroni e chi verdi. Chi è bionda e chi mora. La bellezza è un fatto soggettivo, non c’entra nulla con un insieme di categorie disposte a casaccio. Da chi, poi? E perchè porci obiettivi irraggiungibili per il nostro corpo? Perchè se siamo arrabbiate e frustrate siamo consumatrici migliori? E ciò non riguarda solo il thigh gap, quanto qualsiasi modello arbitrario che ci viene imposto, e che noi, automaticamente, ci imponiamo.Ahimè… mi fa paura il lavaggio di cervello che ci vogliono fare…Reika

  • Anonimo

    Scusami ma nel post non c’è scritto che chi ha il gap è malata. C’è scritto che la distanza tra le cosce dipende dall’ossatura (larghezza bacino, angolo femore e angolo ginocchia) e che un angolo del femore molto ampio oltre una certa gradazione si chiama Coxa valga ed è una patologia, come è una patologia avere i piedi piatti.Se puoi si vuole fraintendere da “le donne formose sono belle” e lo si vuole tradurre in “quelle non formose non lo sono” liberi di fraintendere, ma io non ho detto questo.

  • Anonimo

    io le prove le ho fatte tutte: la matita sotto la chiappa per vedere se il sedere sta su, la cinquecento lire per vedere se il seno è sodo, i tre buchi per sapere se hai le gambe dritte. però per “buco” non intendevo una distanza costante per tutta la lunghezza della coscia, intendevo che dovessero restringersi e quindi distanziarsi un poco sopra il ginocchio! ché la coscia, come il mondo, è bella perché è tonda! 🙂

  • Anonimo

    brava!

  • Anonimo

    Scusate se mi intrometto ma siccome è il mio campo, mi sento tirata in causa. Nessuno dice che è MALATO avere le gambe che non si toccano, al massimo è patologica la coxa vara e la coxa valga (tra sono patologie per modo di dire, sono alterazioni scheletriche che lasciano il tempo che trovano). Dire che è patologico in medicina non vuol dire SBAGLIATO o STRANO ma semplicemente che devia dalla normalità, dove normalità sta semplicemente a indicare la media della popolazione. Detto altrimenti: se le vostre cosce si toccano, sappiate che accade per la maggior parte delle donne. Le vostre cosce non si toccano? Bene lo stesso, mica vuol dire che siete malate (generalmente), vuol dire che l’angolo collo del femore – asse del femore è diverso rispetto alla maggior parte delle donne. Qui mi sa che la gente non ha capito il senso. Il messaggio non era: ehi le tue cosce non si toccano? Idiota, è una cosa terribile, vergognati. Il senso era: le tue cosce non si toccano? Va bene. Le tue cosce di toccano? Va bene lo stesso. Non è un vanto nè un difetto è una caratteristica ossea senza valore intrinseco.Non credo che qui Anna volesse criticare chi ha le cosce che non si toccano, ci mancherebbe (sarebbe come criticare chi non ha tette o ce ne ha tante!), ma il senso era: smettiamola di ricercare un dettaglio fisico che non corrisponde a bellezza (nemmeno a non bellezza, ovvio), perchè è insensato e malato (la ricerca del gap! non il gap!). Tanto più (ma non solo) perchè l’eccesso di questo dettaglio fisico è un eccesso patologico. Vogliamo ricercare attivamente e consapevolmente la patologia?In ultimo. Il discorso vale per uomini e donne ma in senso diverso, perchè non siamo uguali. Coxa vara e coxa valga esistono in entrambi i sessi però lo scheletro non è uguale, soprattutto a livello del bacino (non a caso in campo forense viene utilizzato come parametro per distinguere il sesso dei cadaveri decomposti o mummificati etc). A lezione il nostro professore di ortopedia ci ha chiesto perchè uomo e donna siano diverse. E’ calato un silenzio imbarazzato, qualcuno dopo un po’ ha iniziato a biascicare poco convinto di utero e gravidanza. Il prof l’ha interrotto e gli ha detto “tu che sei un uomo, prova a unire gli avambracci davanti a te. Ecco, vedi che non ci riesci? Lei invece ce la fa! E’ questa la differenza tra uomini e donne” Capito il senso?Un (quasi) medico.

  • Anonimo

    Non conoscevo questa nuova “moda” e mi dà i brividi, come anche il sito da cui hai preso una delle foto (thighgapmagic). Sempre nuovi modi di spingere le persone verso problemi alimentari.. follia.

  • Anonimo

    A me invece il messaggio è passato ben chiaro: sappiate che il fatto che le vostre cosce si tocchino o meno non dipende (solo) dal grasso (o dai muscoli, chissà perchè le donne si dimenticano sempre degli adduttori e del quadricipite, che fanno un bello spessore) ma anche e soprattutto dall’ossatura. Quella è l’ossatura che avete e nel bene e nel male ve la dovete tendere. Basta farsi paranoie.Poi come aggiunta si è parlato di coxa vara e valga. Era una riflessione che mi era scaturita in mente e che avevo condiviso con Anna. E il senso non era: se le tue cosce non si toccano hai la coxa vara vai a farti curare. Il senso bensì era: la moda è talmente assurda da spingere le ragazzine a cercare attivamente una cosa che, pensa un po’, portata all’estremo è una patologia scheletrica.Non era un’accusa alle donne le cui cosce non si toccano, bensì alla mentalità bacata di ricercare attivamente questo dettaglio.Per quanto riguarda le DCA (che, tanto per la cronaca ho studiato approfonditamente) il discorso entra marginalmente secondo me. Nel senso che c’entra poco con il discorso osseo di varismo, ma c’entra sicuramente nel momento in cui di parla di dismorfofobia. Io vorrei ricordare che le anoressiche valutano il loro grado di “perfezione” in base a quante costole si vedono, quanto sporgono clavicole, scapole o creste iliache. E’ forse da DCA avere le creste iliache in vista? Assolutamente no. Però la ricerca compulsiva di mettere in vista le creste iliache, beh per me è un campanello d’allarme mica da ridere. Esattamente come la ricerca compulsiva del tight gap.Sempre il (quasi) medico di cui sopra.

  • Anonimo

    Grazie mille per il tuo commento da chi è nel campo.Il bello è che dopo essermi documentata e consultata mi hanno accusato che non è giusto dal punto di vista medico chiamare una cosa del genere patologia, e ovviamente chi me lo diceva non era medico ;)Sono contenta che il messaggio fosse chiaro e proprio come tu lo hai esposto.

  • Anonimo

    Brava, come sempre sei molto saggia!

  • Anonimo

    Io se sto dritta a piedi uniti ho un buco unico che parte da sopra le caviglie fino alle cosce..le mie gambe sono dritte e mangio di tutto. sono nata rettangolo( le mie misure sono da vera rettangolo: 83-64-84) e sempre lo sarò.Ora, io mi sento frustata perchè solo per il fatto che io sia magra se chiedo consigli su come mi sta un vestito le mie amiche pera e mela mi guardano male e si arrabbiano perchè secondo loro non dovrei chiedere mai consigli. ci rimango molto male e mi fanno sentire sola e in colpa per una cosa che non ho deciso io.e soprattutto vorrei far notare che anche le donne rettangolo hanno dubbi sui vestiti e sul proprio corpo perchè siamo donne anche noi.complimenti Anna per il blog 🙂

  • Anonimo

    Grazie Cherry, è molto comune purtroppo pensare che visto che una non ha i nostri problemi (vedi i fianchi larghi) allora non ha problemi e non dovrebbe lamentarsi, purtroppo è molto difficile uscire dalle nostre “scarpe”. Prova a spiegarlo alle amiche, se non capiranno vuol dire che mancano di sensibilità.

  • Anonimo

    Che moda cretina… Ragazze, non seguitela!Queste delle foto sono gambe da anoressica.Andava di moda anche ai miei tempi (anni ’80) a MIlano essere magrissime al limite.Tutte queste che si davano arie poi sono finite dal medico – eh, non arrivavano i bambini. Chissà perché…erano troppo magre!

  • Anonimo

    Cara Anna,post interessantissimo e coinvolgente (moltissimi i post di commento)che indica quanto questo tuo blog sia un luogo di analisi,libertà,intelligenza e dialogo.ho pero’un piccolo appunto da fare:non hai messo nessuna bella foto di un paio di cosce che si toccano,di quelle “normali”delle donne “normali”,e così guardando di primo acchito le foto mi e’sembrato un inno agli stecchini adolescenziali delle modelle tanto in voga.in mezzo a tanto tripudio di “GAP intra cosce”sarebbe bello vedere una coscia carnosa e voluttuosa.Mi offro come modella.un abbraccio a te e alle tante donne che rendono speciale questo blog attraverso le loro es

  • Anonimo

    …esperienze.grazie per questa isola di libertà e originalità.Claudia

  • Anonimo

    Beh però avevo messo le mie di cosce carnose e voluttuose nel post in cui parlo dello scoprirsi le gambe in estate ;)Davvero ti offri come modella? Sei abbastanza vicina a genova da poter combinare?

  • Anonimo

    Grazie della risposta cara Anna.Le tue cosce sono bellissime perché sono uniche ed appartengono ad una ragazza coraggiosa,intelligente e controcorrente.abito a Roma ahimè ma verrei volentieri a Genova,soprattutto per prendermi un caffè con te e conoscerti.ti seguo da tempo e attraverso i tuoi video mi sei diventata ancora piu’vicina e familiare.grazie per quello che fai.faccio pubblicità al tuo blog,alle amiche e alle nipotine asolescenti che si sentono schiacciate dai messaggi che i media emanano per l’etere senza grazia e cognizione.grazie e buona giornata da me…e dalle mie cosciotte.Claudia

  • Anonimo

    io sinceramente ho sempre pensato che il gap tra le cosce fosse bruttissimo perché sinonimo di gambe ad arco a tutto sesto come le mie, le cui ginocchia non si toccano nemmeno se mi ci metto d’impegno! Linda

  • Anonimo

    G

  • Anonimo

    Il tuo articolo è bellissimo. Ho sedici anni, tempo fa lessi che le gambe magre avevano tre buchi, tra le gambe, le ginocchia e le caviglie; avendo solo gli ultimi due, ho iniziato a farmi paranoie su paranoie.Dopo poco ho accettato anche il mio interno coscia, ma sono felice di sapere che non avere lo spazio tra le gambe significhi essere in sovrappeso 🙂

  • Anonimo

    L’ho sempre avuto e sempre odiato!!!” Quando ho scoperto che fosse di moda mi sono fatta una grossa risata. Ho cercato di farmelo piacere ma credo lo odierò sempre…le cosce unite delle mie amiche sono molto più sexy

  • Anonimo

    Ma dai, non esagerare! Solo le foto che Anna ha preso da ‘blogo’ sono gambe da ‘malnutrizione’. Tutte le altre sono belle gambe snelle. Le gambe belle sono 1000 e più di 1000 e possono essere tutte diverse; è sbagliatissimo spingere ad affamarsi per averle magrissime, non c’è dubbio alcuno, ma da qui a dire che le gambe snelle sono da anoressica ce ne passa, eh.

  • Anonimo

    Ciao, io purtroppo ho lo spazio tra le cosce, mi identifico nella donna rettangolo per assenza di forme, (seno piccolo, sedere piccolo). Che pantaloni potrei usare per camuffare questo difetto? Ho le gambe dritte, ma questo spazio orrendo! aiutami! Grazie 🙂

  • Anonimo

    Ma lo spazio non è né brutto né bello, è come le braccia, non è che sono brutte o belle, ci sono punto. In ogni caso scegliendo gonne magari a tulipano o leggermente scampanate aumenti un po’ le curve, lo stesso scegliendo maglie un po’ sblusate infilate dentro le gonne 😉