Esercizio di autostima
17/04/2012
Effetti ottici: abbottonare il cardigan
19/04/2012

Accessori: istruzioni per l’uso

Possiamo avere più familiare il concetto delle forme del corpo, e riconoscere che non dovremmo desiderare un corpo diverso dal nostro, ma questo può non avvicinarci alla accettazione di noi stessi e ad amare il nostro corpo per come è.

 

 

Magari continuiamo a desiderare un corpo magro e ossuto, una bacino piccolo e poco formoso, un seno più grande, o al contrario più piccolo. Sotto sotto continuiamo ad odiare la nostra pancia sporgente, le gambe tonde e mollicce. E può sorgere spontanea la domanda: “Perché non posso avere un fisico a cui stanno bene tutti i vestiti? Perché devo avere delle limitazioni?” Eh si lo so che questo è il primo pensiero quando vi consiglio di scartare un capo che non vi dona, “Io voglio tutto, perché sono costretta a scegliere?”

Ed ecco la mia risposta: Perché un fisico a cui sta bene tutto non esiste! Credete forse che chi è alta magra e poco formosa stia bene con ogni tipo di vestito? E invece un vestito avvitato e svasato non le donerà tanto a me che lo sostengo con il mio lato B ben sporgente. Credete che al modello di donna magra ma formosa tutti i capi donino? Provate a metterle un abito dritto che non sottolinea la vita e sembrerà un barilotto.
Le donne belle sono quelle che hanno trovato gli abiti che li valorizzano, o qualcuno li ha trovati per loro.

 

Il mondo della moda ci ripete in continuazione che gli assessori sono importanti, che possono essere l’elemento che ci caratterizza e che per questo motivo sono un campo in cui dovremmo investire. Io non mi intendo molto di finanza, ma in questo momento preferirei investire in un box che nell’ultima borsa di moda, credo che le quotazioni di quest’ultima non siano poi tanto in salita. Ovviamente a meno che voi non siate la nuova Jane Birkin.
Nonostante tutto questo parlare di accessori non mi sembra di aver trovato in giro istruzioni su come utilizzarli, tuttalpiù qualche vecchia credenza che borsa e scarpe vadano accoppiate.

 

 

Per cominciare però definiamo cosa sono gli accessori: sono quella parte del guardaroba che completa la mise ma senza coprire troppo il corpo e quasi sempre senza essere fondamentali (a parte le scarpe).
Tra gli accessori vi sono:
  • scarpe,
  • borse,
  • cinture,
  • foulard,
  • sciarpe,
  • cappelli,
  • guanti,
  • cerchietti, fermagli e ogni utensile per capelli,
  • collane, orecchini, braccialetti, anelli e orologi.
  • occhiali sia da sole che da vista
La prima regola importante è che gli accessori non vanno messi tutti assieme, è sconsigliato infatti caricarsi con essi per non appesantire la figura. Certo chi è più esile e potrà indossare qualcuno di più rispetto a chi è formosa, ma senz’altro non è il caso di caricarsi con un esemplare di ogni categoria. Persino la vostra mise più sobria non necessita di così tanto ornamento.

 

 

Una volta che avete deciso cosa indossare non è nemmeno necessario che siano tutti accoppiati tra loro. Meglio accoppiarne due, tre o quattro (a seconda delle dimensioni) con medesimo colore o fantasia, soprattutto se di un colore accesso, se invece avete scelto per gli accessori un colore base esso può contagiarli tutti.

 

 

Un’altro passo importante, sempre procedendo per gradi, è decidere se indossare accessori sobri o appariscenti.
  • Un accessorio si definisce sobrio se come colore e modello non attira l’attenzione, un bauletto nero, una décolleté beige, una sciarpa color panna, un paio di orecchini di perle fanno parte degli accessori sobri. Questa categoria si può indossare sia con le mise più semplici e monocolori, sia con i capi un po’ più stravaganti.
  • Un accessorio è appariscente quando il colore, il modello o la stoffa fanno si che spicchi, e talvolta segue anche una moda del momento. Tali accessori per la loro principiale caratteristica si abbinano meglio a mise semplici e dalle linee pulite riuscendo così a movimentarle con poco. Tra essi portiamo ad esempio un foulard di hermes, una borsa di Cocco rossa, una collana con grosse pietre acqua marina.
E’ importante infatti che accessori e abiti non cerchino di rubarsi la scena a vicenda. Forse vi siete abituate a vedere vestiti di lamè dorati appaiati a borsa color petrolio e sandali pitonati viola, ma questo non è certo un abbigliamento che una principiante può ricreare da sola, ne adatto a una qualunque occasione a cui noi donne comuni possiamo partecipare… tranne forse carnevale.

 

 

Un’altra cosa da tener presente per gli accessori è la stagionalità. Infatti gli accessori possono appartenere alle categorie, invernali, estivi e da mezza stagione. Indossarne uno prettamente estivo su un abbigliamento invernale può suonare di più che indossare l’abitino estivo rosa pesca anche quando fanno 5 gradi. Pensate al pessimo effetto di indossare una borsa di tela con un paio di scarpe di vernice scure e una sciarpa di lana.
  • Cappelli sciarpe e guanti di lana sono ovviamente prettamente invernali, sciarpe di lino o pashmine invece possono essere usate anche nelle altre stagioni.
  • Le scarpe di velluto meglio riservarle ad autunno e inverno a meno che non siano di un colore chiaro. Tessuti come la vernice non sono molto estivi a meno che non siano anche loro smorzati da un tono chiaro, al contrario borse e scarpe di tela saranno più appropriate nella stagione calda.
  • Le scarpe aperte sono prettamente estive, ma un sandalo argentato sotto un tubino nero in una fredda serata d’inverno non stona, anche se l’effetto piede congelato si.
  • Le ballerine sono più primaverili e autunnali, ma nulla vi vieta di indossarle anche quando fa più freddo, salvo un po’ di limitazione nell’abbinamento delle calze.
  • Gli stivali invece non sono estivi per una questione molto pratica, il piede suda. Quindi anche se ora si vendono stivali “estivi” vi consiglio di evitare di far fare la sauna ai vostri piedi.

 

Se ancora non mi credete, o meglio mi credete ma non riuscite poi a sentirvi meglio guardandovi allo specchio vi propongo un esercizio di autostima che vi aiuterà a guardarvi con occhi diversi.
  • Prendetevi un’ora libera e recatevi in un negozio che abbia a disposizione vari modelli di abiti.
  • Se potete scegliete un giorno e un’ora non troppo affollati.
  • Pettinatevi e truccatevi decentemente, basta che il vostro aspetto sia ordinato e piacevole.
  • Dovete essere da sole, un’amica vi influenzerebbe ed è il vostro giudizio che conta.
  • Ora scegliete un abito che valorizza a pieno la vostra forma del corpo, pescatelo tra quelli che sono consigliati per le forme del corpo.
  • Prendete un paio di scarpe con il tacco, più alte sono meglio è tanto non dovete comprarle.
  • Indossate il tutto con calma nel camerino e poi osservatevi con calma, uscite dal camerino e allontanatevi dallo specchio. È importante anche la postura, bacino retro-verso e torace aperto (più comunemente detto: pancia in dentro, petto in fuori detto).
  • E ora guardatevi davvero, non come se foste voi, ma come se foste una che vi passa davanti e non conoscete.

 

 

 

 

Se questo è l’effetto che può fare su di voi un vestito pensato apposta per il proprio fisico perché desiderarne un altro?
Potete ancora lamentarvi del fatto che cercare modelli che donano alla vostra forma è difficile se non sono di moda, ma quanto è frustrante e faticoso tentare di cambiare il nostro corpo, con dieta e attività fisica, per non parlare della tristezza che ciò si porta dietro. Per cosa poi? Se domani mi svegliarsi nel corpo di una rettangolo alta 1.75 sarei più felice? Avrei meno problemi al lavoro? Il mio ragazzo mi vorrebbe più bene? Non credo, l’unica cosa che cambierebbe è che potrei mettermi gli skinny e gli abiti a tunica, rinunciando però a quelli anni 50, beh non mi sembra poi questa svolta.