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Il mio Armadio Matematico Autunno-Inverno

Quando, quest’estate, stavo studiando e testando la consulenza dell’Armadio Matematico, mi sono buttata a capofitto nel mio armadio; ho provato, prima in teoria e poi in pratica, i vari metodi che stavo leggendo e sono riuscita, dopo un po’ di sessioni meditative (avete presente quando fissate l’armadio in trance aspettando l’ispirazione?), a realizzare la mia palette e a selezionare solo i capi migliori.

Ma diciamolo, fare l’armadio matematico estivo è più facile, i capi sono meno, i colori sono più accesi, gli accessori si riducono e i vestiti sono scelti molto di più in base al vostro gusto che alla protezione dal freddo. E’ più facile poi affrontare l’armadio base sul finire della stagione perché avete ben chiaro cosa non avete indossato, le esigenze dei passati mesi e le temperature che avete affrontato.

Sì è più facile ma diciamolo, è anche un po’ inutile, forse addirittura sbagliato sapere a fine agosto quali vestiti avreste potuto indossare nella stagione appena trascorsa, vi fa venire voglia di prolungarne il destino, con pessime accoppiate come il vestitino in cotone bianco abbinato al cardigan lungo per resistere ai venti di settembre. Vi fa anche credere che nella stagione che verrà vi basterà sostituire qualche capo lasciando invariati colori e stili e vi ritroverete automaticamente con l’armadio base autunno inverno.

Ma non è così, ogni stagione ha le sue esigenze e anche i suoi gusti, i suoi colori e le sue stoffe e il mio armadio matematico primavera estate è abbastanza diverso da quello autunno inverno. Per prima cosa perchè appena arriva l’autunno io abbandono la passione per il casual-chic o lo stile minimalista giapponese per rinnamorarmi ogni anno dello stile romantico. Se a inizio settembre vestirmi come Rebecca di A clothes horse mi sembra assurdo, al primo vento freddo smanio di indossare un maglione a trecce, una blusa ricamata e una mantella rosa. Quindi sì, ogni anno la scena si ripete e io so ormai quali sono i miei gusti, quindi li abbraccio nella loro schizofrenia. Non è detto che a voi succeda la stessa cosa, ma sappiate che è abbastanza probabile.

Come ho fatto quindi a individuare il mio armadio matematico per questa stagione fredda? Per prima cosa ho riposto con cura tutti i capi estivi, poi ho riposto quelli invernali nell’armadio, ho montato la mia rella (9,95 euro da Ikea) e ho iniziato ad appendere su di essa indistintamente pantaloni, gonne, cappotti, maglioni e vestiti che non vedevo l’ora di mettere e che erano in linea con la mia quotidianità e soprattutto con la mia “freddolosità”.

Ne è risultato un non piccolo numero di bluse panna, gonne e abiti blu, maglioni e cardigan sul rosa blu o rosso beige, accessori cuoio blu e orecchini un po’ particolari. Il numero dei miei vestiti invernali è davvero notevole e la rella stava scoppiando, così mi sono fermata e ho iniziato a osservare prima la palette di colori e poi gli stili.

Chiaro come il sole, si è capito che il mio colore per l’autunno inverno era il rosa e il rosso restava solo per piccoli cenni, ogni tanto abbinato al blu (solo quando il marito sampdoriano non vede), che il nero era bandito, il bianco restava ma era meno importante e che il cuoio e il beige erano più invasivi dell’estate. Non c’era poi quasi più posto per il casual chic e ci si orientava molto sul romantico, pur mantenendo un pizzico di sobrietà. I maglioni la facevano da padrone, giustamente data la mia avversione al freddo, e le scarpe erano tutte molto comode.

A quel punto è arrivato il momento di scartare i capi che non c’entravano, ma alcuni di essi erano capi che mi piacevano molto anche se mal si abbinavano al mio armadio base. Cosa ho fatto quindi? Ho tenuto nell’armadio quelli che erano i miei preferiti: un maglione lampone, una gonnellina nera in seta, il mega cappottane bianco e nero, le oxford nere, sapendo che non dovevo più fare acquisti in quella direzione ma che posso indossare alcuni di quei capi grazie al folto stuolo di capi base che possiedo.

Bisogna quindi passare alla fase due dell’armadio matematico: lo shopping! No niente peregrinazioni per negozi, ma è necessario osservare la selezione di capi che si è creata chiedendosi: “Cosa mi manca?” A me manca un cardigan lungo blu, un paio di ballerine blu e una cintura dello stesso colore, acquisterei anche un maglione da pantaloni (quindi un po’ più lungo e con gli spacchetti) panna e avrei bisogno di sostituire le oxford blu che sono ormai un po’ rovinate.

Ma la parte dello shopping è la più difficile perché quando avete le idee chiare sul capo che cercate è sempre difficile trovarlo, e anche perché la moda del momento non propone certo capi molto donanti. Per questo, sia nella consulenza dell’armadio matematico on line che dal vivo, sono io a cercare i capi per voi, di modo da individuarli senza incertezza. E così quando tutti i capi sono al loro posto, passiamo a fare gli abbinamenti: nel mio armadio non lo faccio perché mi diverto a mantenere creativo questo spazio, ma durante la consulenza si fa sempre. No, non pensate agli esempi che si vedono in TV: avere gli outfit già composti nell’armadio non è possibile perché la maglietta bianca sarà abbinata a più e più gonne e il maglioncino beige si potrà indossare in più modi. Per questo tutti gli abbinamenti saranno inseriti nel manuale in PDF e fotografati se ci vediamo dal vivo.

Ora sono curiosa: su che colori vi siete orientate quest’autunno? Siete riuscite a fare qualche acquisto visto quello che la moda propone?

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