Prendersi cura di sé è una frivolezza?
31 ottobre 2018
Mi vedo brutta in foto: a cosa mi paragono
14 novembre 2018

Il mio Armadio Matematico Autunno-Inverno

Quando, quest’estate, stavo studiando e testando la consulenza dell’Armadio Matematico, mi sono buttata a capofitto nel mio armadio; ho provato, prima in teoria e poi in pratica, i vari metodi che stavo leggendo e sono riuscita, dopo un po’ di sessioni meditative (avete presente quando fissate l’armadio in trance aspettando l’ispirazione?), a realizzare la mia palette e a selezionare solo i capi migliori.

     

Ma diciamolo, fare l’armadio matematico estivo è più facile, i capi sono meno, i colori sono più accesi, gli accessori si riducono e i vestiti sono scelti molto di più in base al vostro gusto che alla protezione dal freddo. E’ più facile poi affrontare l’armadio base sul finire della stagione perchè avete ben chiaro cosa non avete indossato, le esigenze dei passati mesi e le temperature che avete affrontato.

Sì è più facile ma diciamolo, è anche un po’ inutile, forse addirittura sbagliato sapere a fine agosto quali vestiti avreste potuto indossare nella stagione appena trascorsa, vi fa venire voglia di prolungarne il destino, con pessime accoppiate come il vestitino in cotone bianco abbinato al cardigan lungo per resistere ai venti di settembre. Vi fa anche credere che nella stagione che verrà vi basterà sostituire qualche capo lasciando invariati colori e stili e vi ritroverete automaticamente con l’armadio base autunno inverno.

Ma non è così, ogni stagione ha le sue esigenze e anche i suoi gusti, i suoi colori e le sue stoffe e il mio armadio matematico primavera estate è abbastanza diverso da quello autunno inverno. Per prima cosa perchè appena arriva l’autunno io abbandono la passione per il casual-chic o lo stile minimalista giapponese per rinnamorarmi ogni anno dello stile romantico. Se a inizio settembre vestirmi come Rebecca di A clothes horse mi sembra assurdo, al primo vento freddo smanio di indossare un maglione a trecce, una blusa ricamata e una mantella rosa. Quindi sì, ogni anno la scena si ripete e io so ormai quali sono i miei gusti, quindi li abbraccio nella loro schizofrenia. Non è detto che a voi succeda la stessa cosa, ma sappiate che è abbastanza probabile.

Come ho fatto quindi a individuare il mio armadio matematico per questa stagione fredda? Per prima cosa ho riposto con cura tutti i capi estivi, poi ho riposto quelli invernali nell’armadio, ho montato la mia rella (9,95 euro da Ikea) e ho iniziato ad appendere su di essa indistintamente pantaloni, gonne, cappotti, maglioni e vestiti che non vedevo l’ora di mettere e che erano in linea con la mia quotidianità e soprattutto con la mia “freddolosità”.

Ne è risultato un non piccolo numero di bluse panna, gonne e abiti blu, maglioni e cardigan sul rosa blu o rosso beige, accessori cuoio blu e orecchini un po’ particolari. Il numero dei miei vestiti invernali è davvero notevole e la rella stava scoppiando, così mi sono fermata e ho iniziato a osservare prima la palette di colori e poi gli stili.

Chiaro come il sole, si è capito che il mio colore per l’autunno inverno era il rosa e il rosso restava solo per piccoli cenni, ogni tanto abbinato al blu (solo quando il marito sampdoriano non vede), che il nero era bandito, il bianco restava ma era meno importante e che il cuoio e il beige erano più invasivi dell’estate. Non c’era poi quasi più posto per il casual chic e ci si orientava molto sul romantico, pur mantenendo un pizzico di sobrietà. I maglioni la facevano da padrone, giustamente data la mia avversione al freddo, e le scarpe erano tutte molto comode.

A quel punto è arrivato il momento di scartare i capi che non c’entravano, ma alcuni di essi erano capi che mi piacevano molto anche se mal si abbinavano al mio armadio base. Cosa ho fatto quindi? Ho tenuto nell’armadio quelli che erano i miei preferiti: un maglione lampone, una gonnellina nera in seta, il mega cappottane bianco e nero, le oxford nere, sapendo che non dovevo più fare acquisti in quella direzione ma che posso indossare alcuni di quei capi grazie al folto stuolo di capi base che possiedo.

Bisogna quindi passare alla fase due dell’armadio matematico: lo shopping! No niente peregrinazioni per negozi, ma è necessario osservare la selezione di capi che si è creata chiedendosi: “Cosa mi manca?” A me manca un cardigan lungo blu, un paio di ballerine blu e una cintura dello stesso colore, acquisterei anche un maglione da pantaloni (quindi un po’ più lungo e con gli spacchetti) panna e avrei bisogno di sostituire le oxford blu che sono ormai un po’ rovinate.

Ma la parte dello shopping è la più difficile perché quando avete le idee chiare sul capo che cercate è sempre difficile trovarlo, e anche perché la moda del momento non propone certo capi molto donanti. Per questo, sia nella consulenza dell’armadio matematico on line che dal vivo, sono io a cercare i capi per voi, di modo da individuarli senza incertezza. E così quando tutti i capi sono al loro posto, passiamo a fare gli abbinamenti: nel mio armadio non lo faccio perché mi diverto a mantenere creativo questo spazio, ma durante la consulenza si fa sempre. No, non pensate agli esempi che si vedono in TV: avere gli outfit già composti nell’armadio non è possibile perché la maglietta bianca sarà abbinata a più e più gonne e il maglioncino beige si potrà indossare in più modi. Per questo tutti gli abbinamenti saranno inseriti nel manuale in PDF e fotografati se ci vediamo dal vivo.

Ora sono curiosa: su che colori vi siete orientate quest’autunno? Siete riuscite a fare qualche acquisto visto quello che la moda propone?

0
  • Il guardaroba invernale è più complesso anche perchè i capi sono molto più numerosi (almeno nel mio caso) e più ingombranti. Basti pensare ai capi spalla, che d’estate non utilizzo quasi, e ne ho giusto due o tre, mentre quelli invernali sono una decina tra cappotti, giubbotti e piumini. Del resto la stagione fredda è anche più lunga di quella calda, e la conformazione invernale sarà mantenuta almeno fino tutto aprile, salvo ondate di caldo improvvise.
    Lo stile non cambia molto, ma sparisce l’impronta frikkettona estiva (data da gonne lunghe e pantaloni ampi, che in inverno trovo sempre fuori posto). Per il resto resto fedele al mio casual-cheap con qualche dettaglio rock.

    Un po’ diverso poi nelle tinte, perchè sparisce l’accoppiata bianco/blu che d’estate mi piace tanto e domina su tutto il nero.Non il nero totale (che mi fa triste come una vedova di mafia), ma accompagnato a colori anche abbastanza intensi, seppure non troppo sparati. Anche il grigio lo uso un sacco, il bianco invece solo a piccole dosi.
    Sono sempre molto contenta quando posso tirare fuori le mie scarpe invernali, perchè adoro particolarmente stivali e anfibi.

    Prevedo uno shopping piuttosto parco per la stagione invernale, visto che l’armadio tutto sommato è abbastanza completo e funzionale (sono anni che lavoro in questa direzione). Qualche maglioncino di lana, nero o colorato, possibilmente un po’ abbondante con gli spacchetti. Forse un vestitino a maniche lunghe un po’ colorato da mettere col cardigan lungo e gli stivali. Ma quelli che vedo non mi entusiasmano. Ho trovato invece dopo lunghe affannose ricerche degli stivali marroni come dico io, che dovrebbe risolvermi il problema di quei pochi capi marroni che ho voluto conservare e che con gli accessori neri mi sembrano tanto stridenti.

  • Maria

    Sto cercando di orientarmi su una palette fredda, di colori che vadano bene tra loro, tipo il bordeaux, teal, verde bosco, salvia scuro. La moda di quest’anno offre bellissimi colori e anche qualche cosa carina, per il resto troppe mode strane per i miei gusti (spalle scoperte, roba sportiva, pantaloni coi buchi in posti tragicomici), le uniche cose che apprezzo sono la vita non più bassissima e la ricomparsa del punto vita qui e là (nonché il ritorno delle sfumature di viola/porpora).
    Ultimamente gli unici acquisti fatti sono stati quelli nei negozietti dell’usato: non so se sia per l’effetto Mary Kondo, ma si trovano decisamente una marea di cose belle, anche nuove col cartellino, per pochissimi soldi.

    • Io per l’effetto Marie Kondo non sto comprando nulla, ma proprio nulla! E in fondo non mi serve niente.
      Gioisco anche i come te per i pantaloni a vita alta, specie quando porto in giro le mie clienti, riusciamo a risolvere un sacco di problemi.

  • Monica

    Grazie per aver condiviso il tuo metodo! Trovo che sia una proposta molto interessante in tutti i suoi dettagli, nel mio caso la fase piu difficile è quella dello shopping. ..quante volte mi è capitato di avere bene in mente un capo e non trovarlo nei negozi!

    • Hai ragione, è una cosa difficile, prova invece a descrivere il capo a fare un elenco delle sue caratteristiche, soprattutto del modo in cui cade su di te. Sarà più facile trovare un maglione chiaro aderente con scollo ampio che un maglione che ti sei immaginata nella tua testa.

  • Monica

    Ps: mi piacciono moltissimo le sfumature di rosa del tua armadio! Soprattutto accostate ai capi blu e beige che hai lì vicino.

    • Maria

      E’ vero, ciò che ho notato dell’armadio matematico è che alla fine esce fuori un guardaroba originale e che parla molto della persona, non sembra uguale a tanti altri, ma è veramente personalizzato! Nel senso che con un solo colpo d’occhio si capisce subito lo stile della persona, che prevale sulle mode del momento.

      • Grazie <3 <3 Ho voluto approfondire molto per arrivare a questa idea che era proprio quello che mi chiedevano le mie clienti ma che era difficile fare da "esterno" perchè il rischio è imporre i tuoi gusto e non far venire fuori quelli della persona, invece sta andando benissimo!!

  • Emanuela

    I miei colori sono sempre gli stessi in ogni stagione, cioè quelli della palette autunno puro (Rebecca di A Clothes Horse mi fa un baffo 😀 ). Al massimo in inverno posso usare qualche capospalla un po’ più scuro, ma è solo perché si sporcano di meno. Il mio stile nella bassa stagione è quello che potremmo definire British countryside, cioè fatto di velluto a coste, lana, tweed e tartan. Al momento non mi occorre fare shopping, tutt’al più potrei comprare qualche camicia, dato che ne ho poche.

    • è uno stile che adoro, come fai a declinarlo in estate?

      • Emanuela

        Eh in estate è impossibile declinarlo, o perlomeno finora non sono riuscita a trovare una versione esitiva di questo stile. Mi attengo solo ai miei colori.