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Prendersi cura di sé è una frivolezza?

Certe conversazione ti rimangono molto impresse, perchè ti fanno vedere la vita e anche il tuo lavoro da un punto di vista diverso. Ti solleticano un idea, un dubbio o un pensiero e fanno in modo che per mesi e mesi tu continui a pensare a quello che vi siete detti. In particolare sto facendo riferimento ad una conversazione che abbiamo avuto io, Sara e una sua amica nel lungo viaggio di ritorno dal corso di Padova lo scorso marzo. Si parlava di famiglia, di infanzia e di vestiti ed è venuto fuori il concetto con cui molte di noi sono cresciute che prendersi cura di sé del proprio aspetto sia una cosa frivola, da biasimare.

shannon purser

Questo argomento mi è tornato in testa molte volte e cambiavo idea molto spesso, senza darmi una risposta chiara. Dopo molti mesi sono finalmente giunta ad una conclusione che spero possa liberare molte di voi che sono cresciute con questo preconcetto, o magari con qualcuno anche peggiore.

Frivolezza significa leggerezza, si dice di una cosa poco importante, e per nulla seria. Lo si dice spesso in senso dispregiativo di qualcosa che è superficiale e irrilevante.

Sicuramente ci sono cose molto più importanti del semplice fare shopping, tingersi i capelli o darsi lo smalto alle unghie. Nessuno sta paragonando la moda alla ricerca contro il cancro e senz’altro ci sono stati periodi della vostra vita in cui in cui persino lavarsi i capelli diventava superfluo perché tutte le vostre energie erano impiegate in qualcosa di più grande che non lasciava spazio ad altro. Ci sono momenti nella vita in cui tutto diventa superfluo, anche mangiare, ma spero che vi capitino di rado perché significa che state temendo per qualcosa di più importante, solitamente è in gioco la sopravvivenza vostra o dei vostri cari.

shannon purser in Sierra Burgess is a Loser

Ma tralasciando queste situazioni estreme nella vita semplice di tutti i giorni il prendesi cura di sè, del proprio involucro esteriore è sinonimo di frivolezza? Come sempre dipende, come in ogni campo ci sono scale di priorità, magari pagare le bollette della luce viene prima di fare lo shatush, ma relegare l’appuntamento annuale dal parrucchiere all’ultimo posto dei potenziali capricci di tutta la famiglia non fa nemmeno bene.

Ho capito che prendersi cura di sé può essere frivolo se quando lo fai pensi solo all’involucro esterno, solo a quello che gli altri possono vedere non a come ti senti tu nel tuo corpo. Ma anche in quel caso il legame con il proprio io, i propri problemi, la visione che abbiamo di noi è molto marcato, molto profondo e altrettanto importante. Forse chi lo considera frivolo è lui stesso superficiale, pensa che un abito nuovo, una tinta ai capelli siano solo quello, pezzi di stoffa e crema colorata, non una carezza molto profonda alla nostra autostima.

shannon purser red carpet

Certamente se vivessimo in un mondo buio, dove non possiamo vederci e non vediamo gli altri forse non sarebbe importante come siamo fuori, ma anche in quel caso il tocco di una seta più delicata o di un maglione più morbido, la carezza di una mano liscia attorno ad un viso sbarbato non sarebbero importanti? Non sarebbero contatti anche questi che arrivano al nostro cuore e non si fermano sulla nostra pelle?

Come potremo poi far crescere la nostra autostima nel mondo di oggi fatto di plastica e photoshop se trascurassimo completamente il lato estetico. Avere una buona autostima che va al di là del lato estetico è sicuramente auspicabile e invidiabile, ma sicuramente non è la via più facile per arrivarci, posso sentirmi al meglio ma se non mi piace quello che vedo nello specchio non è semplice sentirsi bene.

Io per anni ho deciso che la mia lotta sarà duplice, insegnare alle donne a vestirsi facendo risaltare al meglio i loro pregi per poi convincerle che anche non devono essere perfette per essere felici, e che soprattutto perfezione e bellezza non sono solo ciò che vi mostrano le pubblicità della Bilboa.

Quindi no, secondo me è importante insegnare ai nostri figli i profondi valori che non esulano però dal volersi bene amarsi e viziarsi anche con un vestito nuovo ogni tanto. Secondo me questo fil esprime al meglio il concetto, il messaggio di base è giusto ma non si può pretendere di essere avulsi dalla realtà, chi di voi lo ha visto?

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  • Io a lungo ho considerato in modo molto negativo la passione che vedevo nelle mie compagne per moda e make up, e non riuscivo a capire che cose ci trovassero di così coinvolgente da dedicarci sempre così tanto tempo e non avere quasi altri argomenti di conversazione. Insomma, non era più interessante leggere un libro o ascoltare musica, o semplicemente interessarsi di che cosa succede nel mondo, e scambiarsi opinioni su quello? E così passavo sempre io per “quella strana”, che vestiva sempre un po’ sciatta e non si truccava mai. Poi ho imparato che a meno di non vivere sulla cima di un monte o su un’isola deserta moda e make up non sono una frivolezza, ma un male necessario, perchè una persona che viene percepita come “trascurata” non ha mai vita particolarmente facile. E in qualche modo mi sono adeguata.

  • Monica

    Ciao Anna! Anch’io come te, non so se x educazione o x carattere, per anni ho considerato l’aspetto estetico come qualcosa di superficiale e di poca importanza. Tuttora non so certo fissata sull’aspetto fisico o l’abbigliamento, ma il momento “frivolo” in cui mi prendo cura di me o passeggio x la via dei negozi (il più delle volte curiosando senza comprare nulla) è un modo per rilassarmi senza pensieri. E la leggerezza intesa così è una benedizione!

  • Flafla

    Molte di noi hanno avuto mamme 68ttine, femministe o cresciute negli anni 70, che sono state indottrinate ideologicamente in quegli anni sul fatto che la donna dovesse badare poco al vestito e all’aspetto fisico in generale. Le mamme contrarie alle Barbie, per fare un esempio di stupidità! E hanno cercato di trasmettere quelle ideologie anche a noi, che però siamo cresciuti in anni in cui il messaggio era ben diverso e quindi difficilmente oggi si trovano donne di 30, 40 o 50 anni con idee così estreme e mi viene da dire “per fortuna”.
    Poi un conto è prendersi cura di sé, regalarsi un bel vestito ogni tanto, curarsi i capelli o fare un massaggio, un altro conto è essere schiavi della moda e dell’aspetto fisico e questo non riesco proprio ad apprezzarlo.