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Lo stile delle Giapponesi

Non si può pensare di capire la cultura di un popolo visitando il suo paese per soli 15 giorni. Quello che ho potuto osservare, le mie molte letture e le chiacchiere su instagram con chi c’era già stato o ci vive hanno solo solleticato la mia curiosità e la mia voglia di conoscere un po’ di più di questo popolo così distante da noi. Il mio viaggio di nozze è iniziato così, catapultata dopo 36 ore di aeroporti e voli nel centro di Tokyo, a Ginza il quartiere della moda di lusso, dei grandi grattacieli pieni di uffici, e dei mega centri commerciali con tutto quello che la moda occidentale aveva da offrire. Ho potuto quindi fin da subito osservare l’abbigliamento delle ragazze giapponesi che lavoravano in quella zona. Non potevo non notarlo, era lo stile che desideravo adottare da qualche tempo e che avevo definito: Casual Chic, un pochino più minimal ma con qualche gonna. Ed eccolo lì, indossato da queste ragazze, che si muovevano in file ordinate indossando la stessa gonna, comprata da Uniqlo, con la maglietta bianca (o a righe) infilata dentro, variando solo le scarpe, chi aveva delle comode décolleté tacco 4 con fantasmino a vista, chi sneakers bianche con calzino in spugna alto.

chikako.hongo

miima.gc

Cosa ho fatto secondo voi? Sono subito andata a comprarmene una uguale, blu a pois bianchi nel negozio appena citato che è il contrario del nostro Zara, è tutto prodotto in serie, 4 tipi diversi di gonna di vari colori, magliette di ogni tipo tessuti naturali (ma solo qui) e prezzi bassi.

Ma questo non mi ha soddisfatto, ho deciso di approfondire questo tipo di stile anche per vedere cosa la moda ci riserverà l’anno prossimo (lì sono avanti anche con quella) e capire per chi questo stile poteva essere adottato. Ho iniziato a seguire una serie di Instagramer locali che ho trovato adorabili perché per lo più mostravano i vestiti che indossavano (e da ogni angolazione) non se stesse, visi coperti o non in piena luce, diverse pose, qualche variazione nello stile, la stessa gonna e lo stesso top riproposti più e più volte con diversi abbinamenti. Come le fashion blogger dei primi anni ma con la qualità di fotografia che è prodotta ora.

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mtmmaki

Vediamo quindi come scomporre questo stile che io sto iniziando ad adottare per vedere se può piacervi e se si adatta a voi:

  • Colori neutri: beige, bianco, jeans, nero e blu, un po’ di verse oliva e qualche accenno di rosso, o arancione più per gli accessori
  • Banditi capi appariscenti o troppo attillati, salvo i jeans skinny che sono comunque indossati sotto a una camicia lunga
  • Capi di tessuti naturali, cotone principalmente, morbidi ma con la loro forma
  • Lunghezze castigate, di rado la gonna sale sopra metà polpaccio
  • Maglietta sempre dentro la gonna sia che questa sia a ruota o a tubo, anche dentro i pantaloni se sono ampi
  • Scarpe comode, salvo qualche tacco, sempre non molto alto, modelli molto semplici
  • Blazer o cardigan usato come giacca
  • Borsa in paglia quasi sempre, perché quest’anno è un must
  • Magliette mezze maniche o maniche lunghe, anche sopra bisogna scoprirsi poco, specie sulla scollatura.
  • Niente gioielli, qualche bijou super minimale come una piccola catenina o orecchini in acciaio

mumu

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Da questa analisi che ne dite, vi piace questo stile? Vediamo a quale forma si adatta molto facilmente e chi deve lavorare un po’ di più se vuole indossarlo:

  • Neanche a dirlo, questo stile si adatta benissimo alla donna a Pera, basta che stia lontano dai pantaloni a sigaretta (o li indossi con giacca e maglia che ampliano le spalle). Questo perché è uno stile che valorizza a pieno il punto vita, la lunghezza delle gonne diciamolo non è la cosa migliore per le sue gambe, basta una ballerina nude o un sandalo chiaro dal tacco 5 cm largo e il problema è risolto.
  • Anche la triangolo invertito se sa padroneggiare bene la tecnica dei volumi può facilmente scegliere questo stile. Meglio se non ha tantissimo seno come la maggior parte delle triangolo invertito italiane e se sceglier gonne ampie e pantaloni a palazzo un po’ rigidi, sarà sua cura quando indossa gli skinny scegliere un top a peplo come i tanti di esempio.
  • Non so che forma sia la più diffusa in Giappone ma dall’uso che fanno dei tessuti si direbbe proprio la rettangolo. Pantaloni a palazzo un po’ morbidi e maglione leggermente over infilato dentro, a chi meglio di lei può stare? Certo come fanno loro avrà cura di scegliere le gonne a ruota di cotone un po’ rigido, e quelle a tubo solo se ha un punto vita sottile, spezzando poi la figura con i colori.
  • Anche la clessidra come la pera può facilmente scegliere lo stile, facendo però attenzione che le magliette in questione accollate e infilate dentro la gonna rischiano di ampliare un po’ troppo il seno, quindi valutate l’utilizzo di magliette più scollate a meno che non siate Clessidre poco formose.
  • Ed ecco le note dolenti, come immaginavate per le mele non è lo stile ideale, ma ogni stile si può adattare. Se siete mele minute gonna a ruota e maglietta dentro può essere un modo di clessidrizzarvi, altrimenti non è affatto difficile copiare tutti i loro look in pantaloni skinny o a sigaretta mantenendo i loro colori. Ricordate infatti che uno stile non è fatto dai singoli capi ma da un’insieme di combinazioni che si possono mantenere anche in modo diverso.

chikako.hongo

mumu

Sicuramente questo stile mi ispirerà molto per la consulenza de L’Armadio Matematico che partirà da Settembre, un modo scientifico e schematico di comporre il vostro armadio per non avere più nulla di inutilizzato che non sapete cosa mettere. Ecco quindi tutto quello che serve se avete deciso di provare questo stile con me:

  • Pantaloni a sigaretta per lo più, ogni tanto skinny o a palazzo, sia lunghi che culotte
  • Gonne a ruota o a tubo, sempre midi, plissettate se non siete a pera
  • Abiti a grembiule (con i bottoni davanti)
  • Sandali minimal con tacco non molto alto
  • Ballerina
  • Magliette bianche accollate mezze maniche o senza maniche
  • Almeno una maglietta a righe
  • Top a peplo più o meno rigido
  • Borsetta rigida, meglio se in paglia.

Siete pronte a sperimentare con me questo stile? Quale capo vi piace di più?

chikako.hongo

mtmmaki

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  • marty

    adoro questo look e le bellezze orientali in generale…peccato solo che sono mela e ho 35+ anni…quindi quelle gonne midi senza la maglietta infilata dentro, quegli abiti castigati senza punto vita stretto e ben definito come dire…non farebbero lo stesso effetto. davvero questo stile per me è la celebrazione della donna eterea, cigno, pallida, sottile, dall’eleganza innata e riservata che spesso hanno le donne giapponesi, dell’understatement, della femminilità sussurrata. sarebbe interessante vedere questi look declinati su donne più in carne perchè al momento immaginarlo sulla mia forma un po’ a tronco mi risulta impossibile.

    • Hai ragione, è una bella idea, me la segno e vediamo se trovo delle immagini da mostrarvi, in realtà si può prendere molto lo stile (colori minimalista) e usarlo diversamente. Nel frattempo hai provato la gonna a ruota un po’ rigida con maglia dello stesso colore? Alle mele con seno o mele a 8 dona.
      Però non pensare ai +35 come un limite, già ci mettono abbastanza limiti 😉 Io pure ne faccio 35 a settembre e penso che potrei vestirmi così fino a 60 anni.

  • Letizia

    Molto chic e semplice, uno stile comodo, rilassato ma d’effetto. il pantalone a pieghe beige di mtmmaki é favoloso! Sono anni che dicono che a Milano aprirà uno store Uniqlo ma stiamo ancora aspettando

    • Spero che riporteranno anche tutta la filosofia Uniqlo, io l’ho trovato super curato (c’erano anche già gli abbinamenti con le istruzioni), ma Sara (consigli per principianti) a Berlino l’ha trovato molto simile a H&M 🙁

      • Letizia

        Ti invito già a fare un giro a Milano quando apriranno, sarà l’occasione per coniscerti!

  • Blondie

    Quando vedo te vestita così sono 😍 stavi benissimo in Giappone! Su di me non mi piace molto perchè lo vedo…. poco sexy! Di simile ho:
    – gonna lunga che metto con un top a canotta leggermente scollato e cintura in vita
    – uno chemisier largo e uno stretto in vita. Quello largo lo porto con leggins pelle e cruissard, quello più stretto in vita, che è cmq morbido, li porto a gamba nuda e sempre cruissard.
    Mi rendo conto che la descrizione suona un po’ così, ma ti assicuro che col mio fisico non è volgare ma solo molto stiloso. Faccio esempio di foto presa da Ig a cui mi sono ispirata (non sono io)

    • Sì dipende molto dalla personalità, su di me vedo invece stonato ogni stile sexy. Vedi come un abito cambia a seconda di come lo abbini? Lo stivale in vernice lo rende più aggressivo e idem la lunghezza, molto lontano dall’obbiettivo giapponese che è soprattutto mantenersi bianche e evitare il sole.

      • Blondie

        Ma, cultura del sole a parte, che tu sappia hanno problemi con il filtro ozono tipo gli Australiani, o è solo gusto estetico?

  • Blondie
  • Lia Brambilla

    Secondo me (al di là della sua oggettiva eleganza, queste blogger sono bellissime) non è uno stile per tutte, non dona a tutte le tipologie di donne, a prescindere dal peso o dalla forma credo che rifletta anche un tipo di personalità nel vestire che può apparire scarna, non solo minimalista e chic. Lo dico perché, per esempio, io tendo ad amare il floreale e le linee curve e decorative, che, proprio per carattere, riflettono la mia esuberanza.
    Questo potrebbe aprire tutto un discorso su stile e carattere.
    Una forma per cui questo stile è difficile è sicuramente la “pera-mela” con vita alta e poco segnata e pancetta (casualmente la mia, ma và?), con le magliette dentro le gonne o i pantaloni sembro un insaccato. In generale è la forma più complicata da valorizzare ma nel caso specifico del minimalismo la vedo proprio penalizzata, sbaglio?
    Grazie, Ciao
    Lia

    • Non ho capito cosa intendi per “pera-mela” non esiste la pera-mela perchè la pera ha i fianchi più larghi del torace, e le gambe grosse ma il torace minuto e magro, la mela è il contrario con torace molto ampio e aumenta sulla pancia ma non le si allargano sotto i fianchi. In realtà si può adattare a molte forme, certo quelle con molto seno avranno più difficoltà.

  • Paola

    Ciao Anna! Mi piace molto questo stile, molto semplice e raffinato, ma su un fisico come il mio temo possa infagottare. Penso di essere una rettangolo (o clessidra mooolto magra) alta circa 1.60, quindi piccolina. I pantaloni a palazzo, le gonne lunghe o midi, le maglie leggermente over… non c’è il rischio di sparirci dentro? Forse l’unica sarebbe trovare taglie piccole.. ma non è sempre facile.
    Quando vieni a Milano?! 😊

    • In realtà le maglie non sono over, e una midi ampia e rigida ti starebbe bene, anche loro sono molto basse e minute (davvero molto, io che sono 1.65 mi sentivo altissima) e non si fanno problemi a indossarlo, certo il problema delle taglie c’è, hai provato da Berska, Subdued e Scout? I negozi ” per adolescenti” hanno molti più capi taglia XS o XXS

  • Monica

    Stile molto bello, fine e adatto a vari contesti. Al tempo stesso è più difficile di quel che sembra, io quando tento il minimal casco sempre nello sciatto 🙁

    • Bisogna puntare sui dettagli, e su modelli un po’ rigidini, sta lì la differenza.

  • Rossana Tondi

    MI piace molto lo stile delle giapponesi. Semplice, delicato, pratico ma non sciatto! Sono una clessidra poco formosa di 35 anni e vivrei di gonna lunga e maglietta in estate! Mi stampo la lista e vedo cosa mi manca nell’armadio….

    • Allora mi smebra uno stile che ti si adatta, e poi puoi provare a passare alla midi 😉

  • Laura

    Le orientali sono talmente esili e praticamente prive di forme che solo questo stile è in grado di valorizzarle.
    Noi occidentali siamo diverse, + formose + passionali e – minimali

    • Questo non vuol dire che non si possa adottare lo stile adattandolo, per esempio per una pera va benissimo la versione gonne mentre una mela quella pantaloni