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Non farti spaventare dai vestiti

Io per tanto tempo mi sono lasciata bloccare dalla paura, la paura di quello che può andare storto, la paura che ti fa immaginare ogni possibile scenario prima di buttarti e ti fa concentrare sempre di più sulle previsioni catastrofiche lasciandoti così nell’immobilismo. Ho imparato piano piano a razionalizzare le mie pauree ho scoperto è più facile affrontare un evento che prevederlo e osservarlo terrorizzante. Cosa può succedere di male se io mi metto in gioco e vado a tenere un corso a Milano? Può venirmi l’emicrania a metà del corso, può venirmi la febbre, ma ormai ho scoperto che tra un efferalgan e un maxalt sono in grado di fare il mio lavoro in ogni condizione.

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Piano piano poi la paura passa, passa se le cose provi a farle. Il problema dell’immobilismo, soprattutto quando parliamo del nostro look e dei vestiti che scegliamo, è che sembra paralizzante e assolutamente impossibile da sconfiggere.
Indossare un capo nuovo, diverso dal solito, di un colore sgargiante o di un modello magari un po’ aderente e provocante può terrorizzare, terrorizzare a tal punto che nemmeno si prende in mano la gruccia con il vestito in questione. Perché non lo facciamo? Perché compriamo e proviamo sempre solo gli stessi vestiti e non proviamo mai qualche capo differente?  È ovvio che se non proviamo mai nulla di differente non potremmo mai cambiare look e non potremo mai vederci bene con capi diversi da quelli che indossiamo tutti i giorni.

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Eppure mi rendo sempre più conto che provare un capo diverso dal solito, senza magari pensare di acquistarlo o nemmeno di uscire dal camerino, è una cosa che terrorizza tantissime donne così tanto che sembra loro impossibile.
Cosa potrebbe mai succedere in quel camerino? Analizziamo insieme gli scenari peggiori possibili: il vestito vi ustioni la pelle come la camicia da notte avvelenata di Angelica? Si infilerà da solo in borsa e mi accuseranno di taccheggiare? Modificherà il vostro corpo in modo permanente accorciandoci le gambe o facendo nascere delle culotte de cheval? Si metterà a morderci con un cane idrofobo?

In realtà l’unica cosa che può succedere è che l’abito non vi doni, o che vi sia stretto.

E questo può davvero danneggiarvi? Sì, se voi credete che il fatto che un abito non stia bene significa che il vostro corpo ha qualcosa che non va, che siete sbagliate voi invece dell’abito, se credete che ad alcune donne stanno bene tutti gli abiti, le donne col corpo giusto, e se non vi succede questo è un fallimento personale.

Ma se siete qui con me da più di qualche giorno, se leggete i miei articoli e riflettete su queste cose capirete che è assolutamente normale che qualcosa non vi doni, succede a tutte, anche quelle magre, anche alle modelle, anzi sarebbe anormale il contrario. Se però non provate non potrete mai scoprire tutti gli abiti che vi donano esattamente come un bambino che mangia sempre il gelato crema e cioccolato non scoprirà mai la bontà di tutti gli altri gusti.

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Allora forza andate in un negozio e fate il gioco camerino, provate tutti gli abiti che vi piacciono, tutti quelli che appesi alla gruccia vi fanno chiedere “chissà se a me sta bene”, provate senza paura, in mezzo a questo grande ammasso di vestiti ci saranno sicuramente capi che non vi donano, ma sono pronta a scommettere che se davvero provate cose molto diverse tra loro, ci sarà anche quel vestito che vi farà dire “Wow, non avrei mai pensato che mi sarebbe stato bene”.

Avete superato la paura ecco alcuni consigli pratici per quando siete dentro il camerino:

  • Imparate a distingue il “Non mi piace” da “Non mi ci vedo, non mi sento io e sono a disagio”, nel primo caso è il vostro gusto che comanda, nel secondo solo la resistenza che applicate al cambiamento, se doveste indossarlo per girare per Parigi con una baguette sotto braccio e nessuno che vi conosce lo mettereste?
  • Il vestito vi sta male? Non scagliatelo contro il pavimento alla velocità della luce, osservate dove vi sta male e perché, magari basta accorciare le spalline perché ha il punto vita troppo basso o aggiungere una cintura. Non vedete i vestiti come blocchi di marmo inscalfibili, con piccole modifiche possono fare al caso vostro.
  • Come suggerisce i gioco del camerino, fate qualche foto, riguardarle vi aiuterà a capire con più lucidità se la cosa che stavate provando vi piace davvero.
  • Ecco ora uscite di lì e se più di 3 abiti che avete indossato vi hanno fatto sentire male con il vostro aspetto andate a consolarvi con qualcosa di piacevole, due chiacchere con un’amica, un bagno caldo o un cioccolatino.

Ricordate che con il servizio Sos Anna se dopo aver scattato le foto volete chiedermi quale dei capi fa al caso vostro potete contattarmi facilmente e rapidamente via mail. Il mio lavoro non è solo capire cosa vi dona, ma anche darvi coraggio.

 

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  • cri

    Allora non sono la sola ad aver letto angelica : )!

    • Io ho visto i film, da bambina, ora mi hai fatto venire voglia di leggere i libri!!