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Prova Costume o Prova di Carattere?

Ogni volta che arriva il momento di andare al mare penso sempre di non aver parlato abbastanza dell’importanza di non negarsi qualcosa solo perché si crede di non avere il corpo adatto.

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Quante donne non vanno al mare perché non vogliono che il proprio corpo sia visto, credono (a ragione o a torto) di non essere abbastanza magre o toniche e una voce nel loro testa dice loro che se non sono perfette non possono mostrarsi.

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tinkerbell

 E io ogni volta che succede penso che ho fallito, non sono riuscita ad aiutarle, se sono passate durante l’inverno da questo blog non ho trovato le parole giuste per dire loro che non esiste uno standard da mantenere e non valgono di più o di meno a seconda della loro taglia.

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 myborderland

Ho fallito perché combatto una battaglia impari, contro una strategia di marketing che ci vuole far sentire inadeguate per poterci così vendere dei prodotti. E lo fanno in modo così convincente che io stessa osservo la pubblicità della crema che promette di farmi più snella in sette notti con gli occhi appannati, per poi scuotere la testa e ricordarmi che no, non è vero, non è fisicamente possibile.

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 bey0ndcontrol

Da qualche anno però combatto più da sola questa battaglia, molte persone attraverso i loro blog e i loro canali social mi danno una mano ma altrettante mi remano contro incentivando questo valore della cura del corpo prima di tutto il resto. Non c’è niente di male nel volersi prendere cura del proprio aspetto esteriore, il problema viene quando giudico una persona solo e principalmente in base a quanto è bella, magra, tonica etc.

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airofsummerr

Ma tutto questo con l’andare al mare non dovrebbe avere nulla a che fare, così come non smetto di andare sull’autobus solo perché i miei fianchi sono taglia 46 allo stesso modo non mi nego un tuffo nelle acque blu del mar ligure, o di prendere il sole su un lettino con le mie amiche che sì, sono tutte magre e allora?

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 fabriziamascoli

Lo capisco, sembra facile detto da chi è riuscito a costruirsi una buona autostima, non teme più le critiche altrui e si sente a suo agio con il proprio corpo. Ma l’autostima non piove dal cielo un giorno qualunque di giugno, la mia non è sempre stata così, l’ho costruita passo per passo arrancando mentre le amiche mi contavano i rotolini sulla pancia dicendomi a 8 anni che ero grassa, i ragazzi dicevano che sarebbero usciti con me solo se fossi dimagrita e le commesse guardavano con commiserazione i miei fianchi.

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 10buonipropositi

Se ci sono riuscita io può riuscirci chiunque, regalandosi tante piccole gioie e prendendosi anche delle rivincite contro chi credere che se non hai il fisico giusto non devi andare al mare. Prendete il costume e andare al mare, camminate sul bagno asciuga, tuffatevi a bomba in piscina, prendete il sole nella posizione più comoda non quella che schiaccia più la pancia, perché come dice Whitney di No Body Shame Campain sperimentate tutto quello che la vita ha da offrire con il corpo che avete adesso.

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  • Sissi

    Quello che a me lascia molto perplessa è l’atteggiamento ipocrita e moraleggiante, simile a quello che una volta si usava in ambiti religiosi o politici, una buona parte del pensiero pubblico dominante nasconde il pregiudizio puramente estetico dietro la scusa dello stato di salute e della forza di volontà…del tipo “non hai un perfetto bikini body?!” “Colpa tua che mangi troppo, non ti muovi abbastanza, sei pigra/golosa/invidiosa…Non ti vergogni?!Pentiti!!” Vivo vicino a una spiaggia da tanto tempo e negli anni ho il visto il corpo delle italiane farsi sempre più magro, liscio e tonico, ma soprattutto stereotipato, sembrano tutte uguali da un paio d’anni, fa abbastanza impressione, vedi tutte queste coppie con lei carinissima, super fisicata, mangiata dall’insicurezza, che si controlla e sistema il costume o il pareo ogni due minuti e lui tranquillissimo con il fisichetto da uccellino (gambette magre e pancia in fuori) super rilassato che guarda i seni e i sederi delle altre…Quello che posso consigliare, da ex adolescente sovrappeso e complessata che pur di non spogliarsi prendeva il sole con le amiche con i pantaloni lunghi (e una di loro peggio di me con quelli ci faceva pure il bagno!!) è di concentrarsi sulle sensazioni fisiche positive e piacevoli: il sole caldo sulla pelle, l’acqua fresca, la brezza, i muscoli fluidi durante una nuotata, ecc per aprrezzare il nostro corpo anche sotto un altro punto di vista 🙂

    • Luisa

      Condivido tutto ciò che hai scritto. Questa storia della prova costume è veramente di una stupidità infinita. Penso che se si ama la sensazione dell’acqua salata sulla pelle, del sole che l’asciuga, della sabbia sotto i piedi non bisogna rinunciarci perché la gente è sciocca e piuttosto che godersi l’aria salmastra fa la radiografia ai corpi delle altre e del proprio. La verità è che non bisognerebbe fare ferire da quegli sguardi, bisogna solo provare pena e compassione per chi li lancia.

  • Marta

    La pubblicità dei costumi è solo per ragazze ventenni e molto magre, ma gli anni passano per tutte (quindi loro non fanno testo) e noi che abbiamo taglia 46 e più di fianchi, dovremmo essere orgogliose e contente ugualmente.

  • Chiara Signore

    Io ho notato una cosa e devo dire che la trovo inquietante. Premetto che grazie alla mia eta’,al mio lavoro e al tuo aiuto la mia autostima mi permette di starmene al mare in santa pace ed altro, ma sui lidi genovesi le vedo le signore che da sotto gli occhiali da sole ti scannerizzano mentre ti fai i sacrosanti duepassi per sgonfiare un po’ le gambe, mentre quando vado al mare in Sicilia se mi guardano e’ per salutarmi o per chiedermi dove ho comprato il cappello piuttosto che il prendisole! E vedo qualunque donna a qualunque eta’ e con qualunque fisico che si gode il suo angolo di mare. E mi chiedo sempre perche’.

  • Hillary

    penso che l’insicurezza nell’indossare il costume al mare sia in parte dovuta alla pubblicità martellante che propone modelle 20enni taglia 38 e con seno rifatto.
    In parte pero’ è anche insita in noi donne, che non siamo mai abbastanza soddisfatte del nostro corpo.
    Ricordo che da ragazza, dopo un passato da bambina in netto sovrappeso, dopo aver perso circa 20 Kg con sacrificio e dopo aver praticato molto molto sport, nonostante avessi un fisico tonico e una taglia 40, comunque con il costume in spiaggia mi sentivo a disagio.
    Oggi rivedo alcune foto e mi dico “caspita, ma come potevo vergognarmi di quel fisico?”, davvero non riesco a capacitarmi…
    oggi ho 41 anni, due figli, quindi 2 gravidanze alle spalle.
    Ho ancora la taglia 40, faccio dieta e sport, perchè ormai è parte del mio stile di vita.
    ma di certo non ho il fisico dei 20 anni..
    di fatto non me ne frega una mazza!
    mi diverto a giocare con i miei figli in spiaggia, metto il costume olimpionico, niente push-up o cose per valorizzare, l’importante è che sia comoda e libera di muovermi senza rischiare che il costume si sposti.
    cosa è cambiato? mi importa molto meno di cosa pensa la gente di me, mi curo per me stessa, faccio sport per me stessa e mangio bene sempre per me stessa.
    il resto è aria fritta.

  • Marialisa

    hai ragione, vado al mare e mi diverto :-*