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Ingrassare

Ingrassare non è mai un’esperienza piacevole. Salvo rari casi, possono bastare due chili di più per farci sentire a disagio, il nostro corpo non ci sembra più lo stesso e i vestiti non ci stanno più.

 

 

Ingrassare poi quando si è trascorso molto tempo della propria vita molto magri è ancora più traumatizzante. La causa può essere un infortunio che vi impedisce di fare attiva fisica per anni, o l’arrivo dei bambini, o qualsiasi stravolgimento della vita che fa cambiare le abitudini. Abituate a un corpo magro che non ha mai avuto bisogno di cure, quei dieci chili in più, che non sarebbero nemmeno troppo debilitanti per una ragazza che li ha sempre avuti, fanno sentire enormi, orribili, un mostro. In più non si sa da che parte iniziare per vestirsi perché non si è abituati a quel fisico, non lo si sente nostro e non lo si può accettare.

 

 

Il modo più avvilente di ingrassare è quando l’accumulo di peso è causato dai farmaci. Non sto parlando solo della pillola anticoncezionale, che al massimo fa venire la cellulite, ma di farmaci ben più pesanti che si è obbligati a prendere. Possono essere anti-epilettici, anti-depressivi, cortisonici e tanti altri, che alterano ormoni, metabolismo, e il rapporto fame-sazietà. Gonfiano, fanno trattenere i liquidi, e fanno convivere con un senso di fame perenne. Con questi farmaci c’è poco da fare, mantenere una dieta ferrea può arginare un poco i danni, fare attività fisica può togliere dal torpore il metabolismo, ma non sempre è possibile.

 

 

La cosa importante da ricordare quando ci si trova in questa situazione è ripetersi con un mantra: “Non è colpa mia se sto ingrassando, sono i farmaci!” esserne consapevoli vi farà già sentire meglio perché sapete che non state combattendo una battaglia ad armi pari. Non vi siete lasciate andare durante le vacanze, non siete deboli perché non riuscite a frenare questa sensazione di fame continua, non siete delle fallite perché non riuscite a dimagrire. È colpa dei farmaci.

 

 

Magari ad alcune questo concetto sembrerà ovvio, ma non lo è per chi lo vive. Se siete in questa situazione oltre a decolpevolizzarvi chiedetevi se è una cura limitata nel tempo. Se è così posticipate il ritorno alla forma originale quando l’avrete terminata. Se non è così cercate la via che più vi è congeniale per arginare il problema:
  • dieta: non serve mangiare poco, visto che la fame è tanta, ma solo concentrasi sui cibi che non rallenatano i metabolismo, prediligere versure crude, fare spuntini a base di frutta (prugne kiwi e ananas) e variare spesso i pasti.
  • ricerca delle intolleranze: non fidatevi di chi ve le cerca mettendovi in mano degli elettrodi, valutate prima quelle al lattosio e al glutine (test ospedalieri) e poi fate gli esami del sangue per quelle più generali, tutto per non aiutare il metabolismo ad arrestarvi.
  • attività fisica mirata e aerobica: affidatevi a qualcuno bravo e raccontategli il problema e i farmaci che prendete. Scegliete qualcosa che vi piace di modo che vi venga voglia di farla.
  • massaggi drenanti anti cellulite: costano ma funzionano bene se fatti da qualcuno di molto competente.
  • esercizi yoga: solo per chi non può fare nessuna di quelle prima, e già lo pratica ci sono esercizi sgonfianti, ma i risultati si hanno solo con tempo e costanza.

 

Ricordate poi che ingrassare per via dei farmaci non è un procedimento naturale. Il peso non si accumula come fa di solito, il corpo gonfia, quindi se si è a mela possono gonfiare anche gambe e polpacci, mani e polsi, per questo motivo, anche se si era abituati a vestire la propria forma fisica certe proporzioni posso cambiare e creare più difficoltà. Il che necessità di più pazienza per interpretare la propria forma. Ma non desistite, tutte possono vestirsi bene. E ripetete sempre che state sacrificando la vostra forma fisica perchè state curando qualcosa di più importante.