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Nascondere i difetto o evidenziarli

Il titolo di questo post può essere interpretato in due modi:

“Si tenta di nascondere i propri difetti, coprendoli con strati di tessuto o mortificandosi con capi oversize e in realtà non si fa altro che evidenziarli ed esagerarli”

Questo succede quando per nascondere i chili di troppo ci si fascia di capi di due taglie di più, quando per nascondere il seno ingombrante si indossa un maglione informe, quando per nascondere il lato B importante si usano magliette che lo coprono e terminano poco sotto il gluteo.

 

 

 

 

 

Il risultato è che i capi di due taglie in più fanno sembrare ancora più grasse, molto più di quanto non si è. Il maglione informe farà credere a chi guarda che il vostro torace sia una palla invece che un busto tonico con un seno prosperoso. La maglia che termina sui glutei attirerà l’attenzione in quel punto e il tessuto aumenterà il volume in quella zona.
“Per nascondere i difetti è necessario individuare i punti critici e accompagnarli ed evidenziarli.”
Non si tratta di fasciare i fianchi larghi in un paio di pantaloni bianchi, ma di fare in modo che il tessuto accompagni la figura.
Così chi ha qualche chilo in più è meglio che scelga modelli che le donano ma della taglia giusta, e se il capo che ha scelto le entra solo di due taglie di più, giusto in alcuni punti e largo in altri, vuol dire che non fa per lei.
Chi ha un seno prosperoso deve sostenerlo bene, e accompagnarlo con tessuti elastici che non siano abbondanti dove non è necessario.
Chi ha un sedere importante si orienterà più su gonne e magliette che terminano sulle anche, o su jeans con tasche posteriori che modellano e distraggono.

 

 

 

 

Solo essendo fiere dei nostri punti deboli potremmo nasconderli.

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  • Anonimo

    Anna!! come stai??non ci sentiamo da un sacco!! che mi racconti! finalmente ho una connessione internet per qualche ora per farmi sentire :-)Spero l’estate stia procedendo bene!! Ti mando un grosso abbraccio 🙂 E spero di vederti o sentirti presto! bacii 🙂

  • Anonimo

    Ciao carissima, ho scoperto da poco il tuo blog e lo trovo molto interessante, ricco di consigli utilissimi per sentirsi belle senza spendere una fortuna in capi e calzature improponibili!Grazie ai tuoi consigli e agli outlet giusti ho aperto l’armadio e fatto spazio a capi “ragionati”, cioè che mi stiano bene come forma e colore. Anche io una volta mi mortificavo con capi larghi e anonimi, poi allo specchio mi vedevo ancora più brutta, scafandrata, insomma un orrore! Adesso, col senno della maturità, ho detto basta a un sacco di cose, quelle che non mi fanno sognare, che mi fanno sentire triste e anonima.E aggiungo che non sono certo una 44 che si fa le fisime inutili per sentirsi dire che è magra e bella! Sono un’autentica donna giunonica, robusta ma proporzionata (almeno quello!), che ha sempre fatto fatica a trovare il look giusto. Sai come l’ho scoperto? Assecondando le sensazioni che provavo allo specchio, e abbandonando così le false credenze (il nero sfina, ma a me sta da cani, per esempio)!Ora, cercherò di coniugare il tutto con i tuoi consigli, che mi sembrano molto razionali e adatti alle donne vere (la consulente di immagine che impone ad una donna che lavora il tacco 12 è fuori contesto, per esempio).Ti auguro buon proseguimento e complimenti ancora per il blog!Gabriella.

  • Anonimo

    @Gabriella: grazie mille per quello che hai scritto, mi fa sempre tantissimo piacere sapere che con le mie parole e i miei ragionamenti riesco ad aiutare qualcuno. Quello che dici “Assecondare le sensazioni davanti allo specchio” è proprio la cosa giusta da fare, purtroppo spesso le nostre sensazioni sono viziate da mode e imposizioni esterne, ed è proprio quello che bisogna evitare. Cmq il tacco 12 è fantastico, ma dovrebbero fornirlo di autista e uno stuolo di servitori, come si fa ad andare a fare la spesa o al lavoro in bus sui trampoli? =)

  • Anonimo

    Esatto! Pensa che ho da poco acquistato un paio di jeans tipo 7/8, perché ho notato che sfina parecchio la gamba (almeno su di me!), e il negoziante dove vado sempre è rimasto così: O_oLui è abituato a servirmi di palandrane varie e sempre in colori classici un po’ smorti (che io credevo fossero quelli adatti alle “taglie grandi” come me). Davanti ai 7/8 in denim blu cobalto (appena meno vivo dell’elettrico) s’è spaesato! :-DChe poi,’sto fatto del nero per le tonde è una mezza verità: un colore “snellente” per un capo tagliato male, che non ci sta bene come forma, può diventare atroce, e nel caso del nero, pesantissimo! Ricordo ancora la famosa scena del film Coco Chanel, in cui la dama plus size veniva infagottata in un vestito nero che la faceva apparire come un catafalco…e Coco invece le confezionò un meraviglioso abito verde smeraldo che la valorizzava tantissimo!Sul tacco, guarda, mi uscirebbero tante cipolle ai piedi che nulla più, quindi lascio i trampoli alle magre allenate e io mi tengo le mie amate scarpe alte sì, ma mai traballanti!Gabriella. 🙂

  • Anonimo

    @Gabriella: il nero sfina si, ma appesantisce anche un po’ e sbatte la carnagione, quindi va bene solo fino a un certo punto, e ci sono un sacco di colori stupendi che sfinano ma non mortificano, come il blu cobalto, il verde smeraldo. Poi dipende per che cosa si usa quel colore, un vestito rosso sta benissimo anche a chi è formosa, i pantaloni bianchi invece è meglio evitarli. =)

  • Anonimo

    Stavo appunto meditando su un capospalla rosso ciliegia come quello che avevi postato tu! Mi piace davvero tantissimo, e il rosso mi ravviva davvero tanto (anche io sono chiara e il rosso mi fa apparire più rosata in viso)……riflettevo su come sia vera quella poesia delle donne viste come “cantiere aperto”: quando siamo in rinascita, chi ci ferma più! Sto scoprendo una determinazione che non sospettavo di avere…o forse che non volevo vedere, perché mi andava bene il personaggio “orsacchiotta rassicurante”…però me ne sono stufata. Non sono così e lo dimostrerò anche con il look!Spero solo di ritrovare una sufficiente autostima che mi aiuti a superare le ovvie difficoltà di cambiamento, compresi i commenti della gente: do sempre troppo peso agli altri!Il bianco è un bellissimo non colore, lo uso per accessori e magliette, ma non deve essere bianco ottico (RAL 9010) altrimenti mi enfatizza molto il sottotono vagamente giallo che ho (sigh!). Va molto meglio con il bianco latte (RAL 9016, più caldo) o bianco crema (RAL 9001, con sottotono rosa).Scusa per le precisazioni un po’ maniacali, ma trattandosi del bianco – erroneamente ritenuto colore unico – ho preferito spiegarmi in modo preciso, con la cartella colori RAL che fuga i dubbi. :-)Gabriella. 😀

  • Anonimo

    @Gabriella: bravissima, in effetti la determinazione viene fuori mano a mano che ci provi, e ne viene sempre di più! Anche io adoro il bianco, in ogni sfumatura, mi dona molto ed sa di semplice e pulito, ma sui pantaloni mai mai! =)

  • Anonimo

    concordo tanto… quando mi rendo conto che c’e’ qualche difetto rosico ma non prendo se son giu’ di morale mi deprimo, se mi ricordo che c’e’ anche roba per me no… e almeno in alcuni campi la roba per me esiste per cui ultimamente sto venendo piu’ a patti con determinati aspetti di me che non tollero ecco…

  • Anonimo

    Eh già…i pantaloni chiari sono off-limits…motivo in più per sgambettare sul tapis! Certo, non ora con questo caldo opprimente… e soprattutto mai per compiacere gli altri, ma solo per sé stesse, sentirsi meglio e gratificarsi! =)Nel frattempo ho realizzato di essere in una fase di grande mutamento: spero di ricordarmene e di non mandare tutto all’aria con la mia solita pigrizia! :-)Gabriella.

  • Anonimo

    Complimenti…hai realizzato un ottimo post!!! E’ molto molto utile!!! Brava!!! :-)Kisses,Miriamhttp://fashioncrazyball.blogspot.com

  • Anonimo

    Valorizzare i propri punti di forza è sempre difficile per chi, come noi, è abituato a vedere sempre e solo i difetti!Io, ad esempio, ho scoperto (e non ridete della “scoperta”! 🙂 Anche io guardavo solo i difetti e facevo di tutto per mascherare loro invece di pensare a cosa ho di bello!) di avere una bella schiena e belle spalle…vi assicuro che possono essere seducenti quanto e più di due splendide gambe in mostra. ;-)I pregi sono lì, tanto quanto i difetti: scoprirli richiede molto meno della stessa attenzione che mettiamo a scovare tutte le imperfezioni del nostro corpo!Gabriella.

  • Anonimo

    ciao, mi ha fatto scoprire il tuo blog mia cognata che ultimamente si diletta col taglio e cucito con buoni risultati. Io non ci capisco molto, eppure scorrendo le tue analisi credo di aver avuto una forma a clessidra con poco seno durante la mia giovinezza. Poi, a seguito di 2 gravidanze e infiammazione cronica del sistema digestivo, ho una prominenza di stomaco e pancia, come fossi incinta di 4 mesi. Una specie di Alien. È 1 taglia in + (44ora) ma la forma è completamente diversa.Ecco: i modelli che presenti evidenziano spesso un nastro, una stretta all’altezza dello stomaco per risaltare seno e fianchi. Beh, se mi stringo là, soffoco. Solo che vorrei evitare di sembrare un sacco, cosa ke sto facendo negli ultimi anni…Ti chiederei un consiglio, spero tu possa trovare il tempo. Grazie fin d’ora in ogni caso. Elena

  • Anonimo

    ciao, ho scoperto il tuo blog tramite mia cognata che ultimamente si interessa al tagli e cucito con buoni risultati. Ebbene, leggendo le tue analisi credo d aver avuto x anni la forma a clessidra con poco seno (tg. 42). Dopo 2 gravidanze è venuta fuori una prominenza di stomaco e pancia, una sorta di prolassamento, un alien e l’effetto è mezzo cocomero ovale in verticale, come se fossi incinta d 4 mesi. Le linee che consigli hanno spesso un’interruzione in vita, o + su. Ma se io stringo ovunque nel busto mi par di soffocare ed il risultato è che ultimamente per 1 sola taglia in più finisco sempre x infilarmi in autentici sacchi. Spero tu possa trovare il tempo x il consiglio giusto. Grazie fin d’ora. Eccellente blog.

  • Anonimo

    Ciao Helena,mandami una mail rispondendo alle domande alla pagina consigli, vedrai che insieme riusciamo a trovare una soluzione e i capi giusti per te 😉