Vestirsi da mamma?

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Penso che l'empatia sia una qualità davvero indispensabile nel lavoro che faccio, per capire le difficoltà altrui è necessario averle vissute, basta uscire qualche centimetro dalla propria vita e capire credere a quella cliente che ti elenca tutte le insicurezze che le ha dato avere un seno abbondante o gambe magrissime, anche se una piccola voce dentro di te dice "beata lei".

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the daybookblog

Non è difficile per me capire le difficoltà di chi è da poco diventata mamma, pur senza avere la presunzione di poterne vedere la vastità dato che non è ancora successo a me, perché ho vissuto attraverso i problemi delle mie clienti, amiche o colleghe, ho ascoltato le loro difficoltà pratiche ed emotive e ho cercando di aiutarle su entrambi i fronti.

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Per questa ragione io e Francesca che gestisce il portale We love Moms abbiamo pensato a organizzare Domenica 9 aprile un workshop speciale a Genova, con un occhio di riguardo alle mamme (neo e non) perché il mio lavoro aiuta a risolvere i conflitti che abbiamo con il nostro corpo e il nostro aspetto e so quanto questi aumenti o nascano dopo una gravidanza.

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Le difficoltà molto spesso sono racchiuse da una sempre frase: "Non ho più tempo" che in realtà significa "Io non sono più importante, c'è qualcun altro che viene prima di me, prima dei miei desideri, delle mie esigenze anche elementari". E andando sempre più nel dettaglio "Devo vestirmi comoda per poter allattare, perché non si appenda agli accessori, non si graffi con una cerniera, possa abbracciarmi senza paura di sporcarmi, riesca a corrergli dietro al parco e così via."
Ed è giusto, ma vestirsi comoda non vuol dire vestirsi male o rinunciare allo stile che ci piace.

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f-o-t-o-s

Però poi entrano in gioco le componenti psicologiche di questo corpo che diventato enorme perché ospitava un essere vivente e poi di nuovo piccino o al contrario non ha perso il peso guadagnato. I chili in più, la pancia post gravidanza, sono una croce per tante donne che vedono modelli al limite della follia che dopo 3 mesi sono tornate più magre di prima e con addominali scolpiti, e crediamo che anche noi, che lavoriamo, non abbiamo un cuoco professionista a domicilio nè la tata o la colf e che partivamo da un fisico nella media dobbiamo avere il corpo di Heidi Klum. Perché in gravidanza ingrassano tutte (e meno male) e la pancia post gravidanza non va via per magia dopo due giorni, e va bene così.

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the mountain laurel

Per prima cosa quindi è necessario levare questo scomodo, inutile e dannoso senso di colpa, che ci fa sentire meno in gamba solo perché non siamo magre, e meno mamme se ci occupiamo anche di noi stesse. A questo punto togliere quelle lenti peggiorative che indossiamo prima di guardarci allo specchio, magari i chili presi sono 5 e io ci vediamo 7 volte tanto, oppure il bacino si è leggermente allargato e il nostro copro non ci sembra più lui, il cambiamento anche minimo, soprattutto per chi prima era molto magra è lascia molto spiazzate ma bisogna osservarlo con oggettività senza fasciarsi la testa.

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mother mag

L'errore più comune è quello di nascondere tutto il corpo per via di un unico difetto (o presunto tale), come fa la donna a pera che pur di non mostrare le gambe evita gonne e abitini che metterebbero in risalto tutta la sua forma, chi ha ancora la pancia post parto, picccola ma rigida e sporgente tende a nascondere tutta la figura pur di nascondere la pancia, quindi compra abiti oversize invece che orientarsi sui quei piccoli stratagemmi come i toop a peplum, i blazer o i gli abiti svasati che la nasconderebbero senza infagottare tutta la figura. È importante non avere paura degli occhi degli altri, né della loro ignoranza, ma come dico sempre istruirli a non fare domande idiote, quindi meglio uscire di casa con abiti carini e se la pancia si nota un po' e qualcuno chiede se aspettate il secondo rispondere: "No sai, non giro on photoshop in tasca, la pancia post gravidanza ci mette di più di quella da birra ad andare via!"

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the wiegands

Ultimo ma non meno importante problema, è l'idea che ci si debba vestire da mamme, nel senso che solo certi abiti siano permessi e che questi abiti siano casti, noiosi, anonimi e poco sgargianti. Non siete improvvisamente diventate persone diverse, nè entrate in clausura, certo se prima indossavate la mini di pelle questa non sarà molto pratica, ma non rinunciate allo stile che vi rappresenta, non sarete meno mamme con un giubbotto con le borchie, o un abito a ruota celeste, non fatevi ingabbiare in preconcetti e sterotopi, a meno che lo stile della mamma anni 50 non vi piaccia da impazzire come nel mio caso, ma non aspetto certo di essere mamma per indossarlo.

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Ricordate che il workshop che si terrà Domenica 9 Aprile da Noi Knitwear in Via Luccoli a Genova, non è solo per le mamme, dato che le problematiche che abbiamo con il nostro corcpo e coi vestiti possono nascere dopo il parto o come spesso accade essere presenti per altre ragioni., per iscriversi basta inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

In più se avete partorio da poco e volete liberarvi dei vestiti premaman, o siete in dolce attesa potete venire allo Swap Maman che organizziamo Domenica 12 Marzo alla Casa della Maternità Le Maree a Genova, per info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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