Self love Club: un esempio per accettare e amare il proprio corpo

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Il primo weekend di marzo sono stata a Ginevra per un tenere un workshop al Théatre du Grutli, è la seconda volta che torno e grazie all'impegno di Marilu probabilmente ce ne sarà una terza. Al termine del corso ha ragazza mi si è avvicina e mi ha chiesto in un italiano dal velato accento francese: "Ma dopo 4 anni di corsi le tue gambe sei riuscita ad amarle?" Io ho risposto sincera: "No, però le accetto, accettarle non significa che mi piacciono, magari in un futuro mi piaceranno, però non desidero più le gambe di una donna a Mela o a Triangolo Invertito e non mi strappo più i capelli quando le vedo riflesse nello specchio".

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Un'altra ragazza mi ha invece come fossi arrivata ad accettare il mio corpo che prima volevo simile a Gwyneth Plaltrow, voi lo sapete, grazie a questo blog, grazie alla sensazione di essere un esempio per altre donne che non hanno un fisico da copertina e si sentono da meno per questo. Perché se io per prima vi faccio vedere che con un corpo qualunque si può fare tutto, si può essere un ingegnere, si può indossare la gonna, si può parlare su un palco davanti a 50 persone, si può essere intervistata dalla Rai con il tuo polpaccio in primo piano, si può aprire un canale YouTube e quindi anche voi potete trovare il coraggio di fare qualunque cosa vogliate con il corpo che avete.

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Perché ci è stato insegnato, inculcato nel cervello a forza che solo se sei bella puoi esporti, solo se sei bella non sarai criticata, o giudicata, e ti sarà permesso fare ciò che vuoi. Solo se sei bella varrai abbastanza, come se la vita avesse la selezione all'ingresso e l'estetica fosse un valore più importante degli altri.

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Per questo mi ha colpito il profilo Instagram di Milly Smith, la sua storia, e il modo in cui promuove l'accettazione e l'amore verso il proprio corpo. Mi piace perché sotto ogni foto racconta una parte della sua storia che va al di là dell'estetica, al di là dell'immagine che ha di se e che dà di se. Milly ha creato il profilo Instagram selfloveclubb è da esso ne è nato un grande movimento, i principi che promuove sono semplici: non c'è niente sbagliato in un fisico normale, amare il proprio corpo è più importante che averlo in un certo modo, più corpi diversi si vedono realmente più noi siamo portati a non provare poi vergogna per il nostro corpo.

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Tutto questo però rendendoci parte del suo percorso dei suoi dubbi della sua lotta e delle sue difficoltà. Milly non è arrivata, non si è svegliata una mattina amando il suo corpo, la sua è una lotta giornaliera, a volte più ardua della nostra perché i suoi problemi di depressione, dismorfismo e la sua malattia cronica la rendono più difficile, ma lei non smette di lottare. Sa che la sanità mentale come lei stessa la chiama conta di più di una bella foto, di un bel visino, di un fisico magro.

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Tra le foto che pubblica quelle che preferisco sono quelle in cui mostra come la posa di una foto possa ingannare e trasformare un fisico normale in uno statuario, così pubblica la stessa foto prima trattenendo il fiato storcendo il corpo e magari anche succhiando le guance verso l'interno e poi in una posa normale e rilassata, noterete come la pancia piatta in realtà non esiste, la gamba sembri più grossa, così come il braccio e il viso più stanco.

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 Ogni tanto invece pubblica foto di un'altra ragazza con la sua stessa taglia ma con fisici diversi per mostrare come le taglie non contino nulla, oppure mostra foto in cui era molto magra a confronto con una più recente e spiega come per la prima vi siano voluti milioni di scatti e quanto lei odiasse il suo aspetto. Oppure in un breve video racconta di sé, mostra come un paio di collant o pantaloni possano mascherare completamente una figura, ma le mie preferite sono le sue frasi motivaziononali, e tra tutte questa: "Guida su come diventare estremamente bella: smetti di paragonare te stessa a tutti gli altri."

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So che la lotta contro l'omologazione, il senso di colpa e standard irrealizzabili è dura, ma credo che leggere di qualcuno che ce la sta facendo aiuti a sentirsi meno soli e tracciare la strada giusta. A questo punto però io voglio i capelli rosa.

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