Shopping ad Amsterdam

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Una delle cose che mi piace fare di più quando visito una città straniera è fare shopping, non è molto culturale, è antieconomico ed esaspera i fidanzati, ma ognuno ha le sue passioni alle quali non può sottrarsi.

Fare shopping all'estero è molto divertente perché si trovano cose diverse dalla propria città natale, e si incontrano marchi nuovi prima che arrivino da noi. Mi ricordo quando ho scoperto Massimo Dutti e Uterque a Barcellona, il numero di gonne acquistate da Cos a Berlino prima che si mettesse a fare solo abiti sacco-oversize. Si incontrano stili diversi e c'è più varietà, inoltre si possono anche trovare capi risolutivi totalmente assenti in Italia, come gli stivali con l'elasticità sul polpaccio che comprai negli Stati Uniti.

A seconda dei casi poi si riesce anche a risparmiare, perché magari il paese in questione ha un cambio favorevole, perché ha catene low cost da noi assenti o perché si ha la fortuna di trovare una boutique che realizza gli abiti in proprio.

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Molti dei capi che ho acquistato a cui sono particolarmente legata vengono da qualche viaggio passato, così quando sono andata ad Amsterdam ad agosto pur attratta dai bellissimi palazzi e gli splendidi canali non ho potuto ignorare le vetrine che mi chiamavano. I negozi che ho scoperto e quelli da cui ho acquistato non sono pochi, così dovrò dividere questo post in più puntate, ma inizio subito dall'acquisto migliore è quello che di solito genera più difficoltà: i jeans della vita.

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Dovete sapere che io ho un paio di jeans che mi piacciono molto, dritti o leggermente bootcut, classico color jeans, ideali in estate con il bianco, perfetti con ballerine e scarpe da ginnastica. Quest'estate a causa dei due chiletti acquistati indossarli era una tortura e l'idea di ritrovarli simili era impensabile. Ma la fortuna mi ha sorriso in un piccolo negozietto di Haarlemmerstraat: Nukuhiva.

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Entrata per ammirare lo stile country-usa del negozio (no non è uno stile l'ho inventato sul momento) il mio fidanzato mi ha suggerito di provare i jeans dato che le olandesi non ci erano sembrate prive di fianchi e quindi ci sarebbe stata più possibilità che trovassi qualcosa. Così questa serie di fortunati eventi mi ha portato a un paio di jeans di una marca mai sentita prima Kuyichi morbidi, del colore giusto, straight e molto comodi che stanno sostituendo i rigidi e vecchissimi jeans che non mi stavano più.

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Eccovi i jeans, che mi hanno salvato già innumerevoli volte da quando le temperature sono scese, ai quali però devo ancora fare l'orlo, mentre nel prossimo resoconto del mio shopping estero vi racconterò di un negozietto a ispirazione vintage di cui mi sono innamorata.

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