Scarpe morte

  • Dimensione carattere: Maggiore Minore
  • Visite: 6602
  • Commenti
  • Stampa
6602
La morte di una scarpa è una cosa molto triste, ce l'ha raccontata la Spora quando è venuta a Genova a presentare il suo ebook: #12regole per essere felici sui tacchi.
Una frase che mi ha colpito è stata proprio che ci sono donne che camminano con scarpe morte e non lo sanno. Così ho pensato alle mie scarpe e ho scoperto con rammarico di avere più di un paio di scarpe morte e non volerlo accettare, con sommo dolore dei miei piedi e di tutta la spina dorsale.
Una scarpa muore quando non c'è più niente da fare e nessun calzolaio ha il potere di aggiustarle.
La Spora ci ha spiegato che una morte irreparabile della scarpa è quando il cambrione (la parte di struttura su cui appoggia la pianta del piede) si stacca dal tacco. A quel punto il piede invece di ondeggiare "loccia", genovesismo per dondola in maniera non controllata.
Terrorizzata dal locciamento, che come potete immaginare oltre a farti camminare in modo ridicolo non fa proprio bene a piede e schiena, sono andata a controllare tutte le mie scarpe col tacco, e, magia, nessuna aveva questo problema.
Ciò nonostante camminandoci ho notato che due di esse, un paio di décolleté blu in pelle tacco 7 di Mauro Leone e un paio di sandali altissimi con plateau in legno sempre della stessa marca, mi facevano ondeggiare, la sensazione era proprio quella, che il cambrione si fosse staccato dal tacco, ma prendendole in mano non succedeva. Poi ho tristemente capito. Erano morte si, ma in una maniera simile, era la parte piana, che solo nel secondo caso aveva il plateau, che si era staccata dal cambrione.
Ovviamente non mi sono rassegnata, e dato che la Spora è senza 3G nella pampas argentina e non posso chiederle lumi, porterò le mie scarpe da un calzolaio chiedendo se può farci qualcosa, non sono pronta a rinunciare a due scarpe con il tacco in cui sto comoda, soprattutto perché i sandali li ho indossati davvero poche volte. Quindi ne approfitto per un piccolo appello: Caro Mauro Leone, le tue scarpe mi piacciono tanto, ma vedi di fare cambrione più solidi perché altrimenti non credo che mi vedrai più molto spesso.
Un altro modo in cui le scarpe possono morire è per "sfondamento", avete presente quelle ballerine che dopo qualche anno sono diventate comodissime? Bene dopo il comodo, usandole ancora a lungo diventano sfondate, e quindi scomodissime.
Le mie prime ballerine, bianche e rosse, sempre di Mauro Leone, (visto che sono una cliente fedele, accontentami per la faccenda del cambrione, soprattutto visto che sei uno dei pochi a Genova che non fa scarpe da signora over 70) hanno ormai 10 anni, e le adoro, ma dovrò davvero salutarle. Hanno 2 cm di tacco, quindi le ho indossate tantissimo, e piano piano la pelle ha ceduto fino a farlo scivolare in avanti e facendomi battere dita e nervi contro di essa. Sono loro parzialmente responsabili della mia infiammazione al nervo che mi aveva costretto a lungo alle scarpe da ginnastica, perciò dovrò rassegnarmi ad annandonarle.
Voi avete altre scarpe morte? Ma soprattutto avete un calzolaio di fiducia? Io ne sto provando un po' ma ancora non ho trovato quello del cuore. E un'altra domanda da fare alla Spora sarà, ma anche le scarpe da ginnastica muoiono?

a1sx2_Thumbnail1_scarpe_morte_10.jpg
fanpop
0
Taggati su: Shoes
blog comments powered by Disqus