Guida alle Taglie

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Ho già parlato di taglie, di quanto talvolta non abbiano senso e perché è impossibile che tutto il nostro fisico sia definito da una taglia, o di come districarsi nella scelta della taglia on line. Nonostante questo credo sia importante approfondire il concetto perché sempre più di voi mi chiedono: "Ho queste misure, di questo abito che taglia devo prendere" e dato che la consulenza a ognuna non riesco a farla, spero così di riuscire a raggiungere tutte.

Il nostro corpo ha più di una taglia
, compriamo una taglia per i jeans, una diversa per le magliette e ancora un'altra per i vestiti. Persino i nostri piedi hanno più di una taglia, per scarpe da ginnastica e magari stivali io di solito acquisto un 39, mentre per le décolleté un 38. Crediamo che dipenda dai modelli, anche, ma non solo, dipende da noi, e dalle parti del nostro corpo che non sono "standard". Cosa significa standard? Non è sinonimo né di giusto né di normale, ma ha a che fare con la statistica. Come sapete bene le taglie sono spuntate quando la produzione è stata industrializzata, non si realizzava più il vestito sulla singola persona, ma si produceva e si acquistava. Così, per fare capi che andassero bene a una buona fetta di mercato, è stata fatta una indagine statistica sulle misure medie della popolazione e si sono realizzate le taglie con appunto misure standard. Le taglie sono (dovrebbero essere) diverse da stato a stato, non solo come convenzione di numerazione, ma come misure, una 44 italiana dovrebbe avere una circonferenza seno più piccola di una 44 inglese perché la popolazione inglese è più propensa ad avere un seno abbondante. Questa è la teoria, le ragioni che ci sono dietro, poi non è detto che questo sia stato mantenuto, anche perché ogni marca realizza le taglie a modo suo, quindi vi potrà capitare di essere una determinata taglia in un negozio e un'altra in un altro.

Come salvarsi quindi? Con le misure, le nostre misure. Per prima cosa prendere le misure del nostro corpo ci aiuta a conoscerlo, e vederlo con più oggettività, potreste pensare che i vostri fianchi sono più grossi del torace e poi vi rendete conto che lo scarto è di appena tre centimetri e quindi non percepibile ad occhio nudo. Misurarsi è ancora più importante se superate la taglia 46, perché vi permetterà di fare acquisti on line, e trovare quindi una disponibilità più ampia di capi. Vorrei aprire un paragrafo sulla vergogna e la paura delle proprie misure, ma sarebbe troppo lungo quindi spero di poterlo riservare ad un altro post.

Io mi sono già misurata per voi, ma riporterò qui le misure utili a capire di che taglia ho bisogno:
 
Seno: 87 cm
Sottoseno: 75cm
Vita: 70 cm
Fianchi: 108cm

Se utilizzo queste misure e, senza pensare a ciò che voglio acquistare, le inserisco in una tabella delle taglie di qualsiasi negozio o sito internet, otterrò 3 taglie diverse. Seno 42, Vita 42-44, Fianchi 48. Se penso alle taglie che acquisto di solito nei negozi ho, 42 per il seno, 40-42 per la vita, 44 per i fianchi. Cosa significa questo? Che non posso comprare abiti? Che un abito che mi sta giusto sul seno mi starà per forza stretti sui fianchi? Sì, ma solo se è l'abito sbagliato.

Vediamo quindi come scegliere la taglia a seconda del tipo di abito. Per prima cosa dovete capire di che materiale è fatto il capo. Se è elasticizzato, e si capisce molto bene al tatto o controllando la composizione, sarà meglio orientarsi su una taglia in meno rispetto a quella prescritta, altrimenti non sarà fasciante come deve essere. Se invece è di seta, lino, puro cotone, mettete in conto che non ci saranno adattamenti al vostro corpo.

Se si tratta di una maglietta o un maglione ovviamente vi orienterete sulla taglia del torace, la più piccola delle tre se elasticizzato, altrimenti la più grande.
Se si tratterà di un paio di pantaloni invece su quella dei fianchi.
E se invece volte acquistare una gonna? Dipende dal modello della gonna, se avvitata e svasata vi basterà la taglia della vita, ignorando, quella dei fianchi, perché  si apre  e sotto potrebbe esserci anche una portaerei che alla gonna andrebbe bene lo stesso. Se la gonna invece è a tubo e a vita non molto alta basta la taglia dei fianchi.

Il dramma invece è se dovete acquistare un abito, sembra terribile e impossibile che un abito vi stia bene in vita sul seno e sui fianchi se come me avete tre taglie diverse. Eppure la risposta l'avete sempre avuta su questo blog, se acquistate l'abito adatto alla vostra forma del corpo non avrete problemi di taglia, è proprio per questo che gli abiti sono più indicati a seconda della vostra forma, perché accolgono le vostre sproporzioni, o l'assenza di esse.
Per questo una pera se acquisterà un abito svasato sceglierà la taglia come se scegliesse una maglietta, ignorando i fianchi, una clessidra invece per lo stesso modello controllerà che sia abbastanza avvitato da accogliere il suo generoso seno senza ballarle in vita, per un abito a tubino potrà valutarlo solo se molto elasticizzato, o se il punto vita non è di molto stretto rispetto al seno e ai fianchi. Una rettangolo e una mela avranno l'ossatura a comandare e una triangolo invertito il suo seno ampio. Ma se una pera scegliesse un abito dritto senza punto vita e nemmeno elasticizzato, ovviamente si ritroverebbe con una 44 che le va larga sul seno, e una 42 che non le scende sui fianchi.

Dato l'argomento molto ricco a quesiti vi invito a pormi altre domande in tal senso nei commenti e io le aggiungerò qui nell'articolo per approfondire ogni aspetto.
 
Vi lascio con un ultima riflessione: interrogarsi su che taglia prendere di un abito svasato perché si hanno i fianchi larghi, è come chiedere che taglia di reggiseno serve con fianchi larghi 108 cm, i fianchi non c'entrano niente.
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