Amarsi per salvarsi

  • Dimensione carattere: Maggiore Minore
  • Visite: 2258
  • Commenti
  • Stampa
2258
Oggi vorrei affrontare un argomento un po' offtopic. Non che qui siamo sempre e solo a parlare di moda e di vestiti, ma ci soffermiamo molto spesso a cercar di capire cosa danneggi la nostra autostima e come riuscire a evitarlo. Purtroppo non sono solo i vestiti e le riviste che ci fanno sentire sbagliate nel nostro corpo: se così fosse la battaglia sarebbe piuttosto facile. Sono gli altri, che di proposito o per stupidità demoliscono quanto più di fragile abbiamo.



 
 
Abbiamo già affrontato questo argomento con alcuni "scritto da voi" e lo faremo ancora, ma ora mi è tornato in mente nel migliore dei modi, mi si è parato davanti così chiaro e lampante in un modo in cui nessun film era riuscito a rendere.
Grazie alla mia amica Takiko, ho iniziato a seguire The Lizzie Bennet Diaries, una serie su youtube che è la trasposizione ai giorni nostri di Orgoglio e Pregiudizio, molto fedele al libro per dialoghi e meccanismo, ma raccontata attraverso il video blog di Lizzie in cui compaiono le sue sorelle, e altri video di tanto in tanto. La serie è stupenda e consiglio a tutte voi di guardarla dall'inizio alla fine (che sarà tra poco), ma visto poi che è solo in inglese potete seguire questo post anche solo se avete letto il libro. Per citare Takiko: "Se non avete letto il libro siete delle persone orrende!" No, il film con Keira Knightley non vale, al massimo vi passo la serie della BBC con Colin Firth.

 

Vorrei parlarvi di Lydia, la sorella piccola e frivola di Lizzie, la Lydia del libro è un personaggio più di nicchia rispetto alla Lydia con i capelli rossi dei videoblog. Non che Jane Austen non la sviluppi bene, sappiamo quanto è brava a tratteggiare i personaggi, ma siamo noi che non la notiamo. Lydia nel libro è la ragazza trascurata di casa, non ci se ne accorge, si nota solo che è viziata ma non si percepisce come stia disperatamente cercando attenzione, l'attenzione del padre che non si prende il disturbo di educarla e delle sorelle tutte prese nella loro relazione a due e nei loro problemi. Nella Lydia dei Lizzie Bennet Diaries tutte queste caratteristiche sono ben mostrate, perché Lydia cerca disperatamente anche di attirare la nostra attenzione. Tutto questo per introdurvi a un piccolo pezzo della storia, il momento in cui Lydia, sentendosi rifiutata da Lizzie, abbandonata da Jane, e ignorata dal padre inizia a uscire con George, George Wickam. Lo fa di nascosto dalla sorella solo perché Lizze non guarda i video di TheLydyaBennet, ma nei video di Lydia noi vediamo tutto.






Ed è li che è, la voglia di fare tutto per compiacere qualcuno da cui vuole essere amata. George si dichiara innamorato e pretende di essere più innamorato di quanto lo sia lei, lo dichiara, ma quello che mostra, quello che percepisce Lydia è altro. Lei sente che lui potrebbe sparire da un momento all'altro, che lei deve fare qualcosa per provargli che lo ama, deve andare contro le sue sorelle, deve dire di si a tutto. Lo vediamo nei suoi occhi come un'angoscia latente fin da subito, come un senso di bisogno.
 
 
Negli episodi successivi Lizzie dice che George stava manipolando Lydia, ma quella è ben più che manipolazione, e infatti traspare dai discorsi di Lydia. È disperato bisogno di essere accettata e amata.
Noi siamo qui, per capire che vestiti ci donano, perché quello è il primo campo per prenderci cura di noi stesse, per imparare ad amarci ed accettarci. Credo sia importante evidenziare a cosa andiamo incontro, o a cosa vanno in contro le nostre figlie, se non lo facciamo, se restiamo disperatamente bisognose di accettazione.


Non c'è un'età per sentirsi come Lydia, può succedere a 15 anni come sentirsi ancora così a 55. A me è successo e, nonostante abbia reagito e me ne sia andata da quella situazione asfissiante, ci sono ricaduta con un'altra persona anni dopo. Ora sono al sicuro perché so chi sono e quanto valgo e non lascerò più che il giudizio altrui mi pieghi e mi faccia riconsiderare il mio valore, ma sono salva perché sono arrivata ad accettarmi e amarmi.



 
Amarsi è l'unica arma di difesa, la fuga non basta perché ci si cade di nuovo. E chi si ama non permette che gli venga fatta violenza, che sia psicologica come in questo caso o fisica come succede troppo spesso.

0
Taggati su: Love Your Body
blog comments powered by Disqus