Raptus & Rose: su misura e di fantasia

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Come sapete non sono solita fare pubblicità a marchi o prodotti, questo perchè se lo faccio voglio essere libera di dire la mia con assoluta onestà e questo purtroppo non è molto semplice da fare se si è in qualche modo pagati. Lo faccio quindi solo quando una cosa mi colpisce molto e va incontro all'idea che ho della moda che deve mettere al primo posto la persona, e il tessuto deve adattarsi a lei. L'ho fatto quando mi ha contatta Tailleur for less che mi ha chiesto di fare una recensione del sito e della camicia che mi avrebbero spedito, appunto perché mi aveva colpito la possibilità di avere una sarta on line che costruisse il vestito sulle mie misure.

 

 

 

 



Lo rifaccio oggi perchè al fashion camp c'è stato uno stand che ha attirato molto la mia attenzione, non solo per le fantasie colorate dei sui abiti, ma soprattutto per la gentilezza della ragazza che ci ha raccontato la filosofia di Raptus and Rose. Com'è stato bello parlare finalmente con qualcuno che mi diceva come consigliassero diversi modelli a seconda di come è fatto chi li indossa...
 
Dovrei cominciare dall'inizio, raccontarvi magari di come è nato il brand che ha sede in quel di Belluno dove cito testualmente la ragazza che mi ha ipnotizzato: "Vivono 4 persone e 2 gatti", ma non sono brava in queste cose e non voglio annoiarvi e quindi vi parlo subito di cosa mi ha colpito di questo marchio che crea vestiti su misura fatti a mano da un'unica sarta.
 
Le fantasie: saprete che io non sono un'amante delle fantasie, e che le considero molto difficili da abbinare. Beh queste ragazze hanno un tocco per abbinare fantasie improbabili, che accostate tra loro creano una magia, per fare questo non ci si può improvvisare, anche perchè le fantasie tra cui scelgono sono pazze e innumerevoli.

 

 

 

Il riutilizzo di vecchi capi: da dove provengono queste stoffe così particolari? Da vecchi abiti comprati ai mercati. Abiti magari con una forma improbabile, avete presente i camicioni anni 80 che indossava la nonna, e magari sceglieva di due o tre taglie di più per starci comoda? Alcuni tessuti sono tessuti d'arredamento, e lì mi è venuta in mente Julie Andrews che fa le uniformi per i figli di VonTrappen con le tende della sua stanza. Nella mia ansia di sfruttare le cose l'idea che la stoffa blu a pois bianchi di un vecchio informe abito di mia nonna possa diventare la gonna svasata di un abito che mi dona, mi esalta. Perché oltre alle stoffe che hanno a disposizione posso realizzare un vestito anche con parte della stoffa che portate voi.

 

 

 

 

 

L'attenzione alla forma del corpo: per la prima volta, vi assicuro che è la prima, ho sentito parlare qualcuno non di vestiti, ma di donne che devono indossare quei vestiti. Mi ha spiegato infatti che tra i vari modelli di vestiti che propongono (sul sito ce ne sono solo alcuni) non è incentivata la scelta del modello a priori. Hanno una scheda con la quale misurano la cliente e a seconda che abbia più o meno il punto vita segnato o più o meno seno etc le propongono i modelli che più le si adattano.

 

 

 

 

 

 

Inutile dirvi che tutto quel colore e questa energia positiva mi ha stregato e le mie rigidezze su colori e accostamenti sono state assolutamente vinte quando mi ha fatto vedere gli abiti con le stoffe dipinte a mano da una pittrice. Certo gli abiti non sono economici come quelli delle catene che cuciono abiti inserire in Cina, ma si aggirano sui 300 euro salendo di prezzo se dipinti a mano, ma non credo ci si possa aspettare di meno se si pensa a un capo realizzato su misura perfetto per il nostro fisico e soprattutto unico. Non c'è il rischio che si corre spendendo 100 euro per un abito di Zara e trovarsi poi a una festa vestita come la padrona di casa.
 
La ragazza con cui ho parlato è stata così gentile da darmi del materiale realizzare questo post tra cui questo splendido video realizzato a Milano ad aprile nel quale hanno deciso di fare una specie di flash mob portando i vestiti con mini sfilate per le vie del centro. Io mi sono incantata a guardarlo e il vestito che più mi è piaciuto è proprio quello indossato dalla ragazza con cui ho parlato. Indovinate voi quel'è.©

 



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