Cambio Armadi: istruzioni per l'uso

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Tra le attività casalinghe il cambio degli armadi non è tra quelli che odio di più, stirare e rifare il letto lo battono senz'altro, ed è molto strano perché io ho un motivo in più per trovarlo spiacevole: gli acari che vi si annidano dentro cercano sempre di impedirmi di respirare, e non c'è mascherina che tenga.
Nonostante questo, forse per la mia anima molto organizzativa, trovo l'attività del cambio degli armadi ricca di soddisfazione, è un'occasione per passare in rassegna i miei (amati) vestiti e metterli in ordine, e per chi è nato sono il segno della Vergine l'ordine non è mai troppo.

 

 

Chi si ritiene fortunato di possedere un armadio 4 stagioni con tutto a portata di mano e non deve ogni sei mesi spostare i capi perde qualcosa di fondamentale. Il cambio dell'armadio consente di:
  • Pulire l'armadio, che non fa mai male soprattutto se siete allergiche alla polvere.
  • Fare un check up dello stato di salute dei vostri capi.
  • Scovare quel top comprato negli anni 90 verde acido sopra l'ombelico (giuro lo possedevo) ed essere felici di non fare più acquisti del genere.
  • Provare i capi troppo grandi o piccoli per decidere se darli via.
  • Fare spazio per nuovi acquisti selezionando capi che non indossate più.
  • Ritrovare quel cardigan rosa di zara messo 2 volte.
 
Esatto il cambio dell'armadio è importante tra le attività della cura del vostro look più che fare shopping.
Visto che tutti gli armadi sono diversi non posso darvi molte istruzioni ma ho pensato di raccontarvi come si svolge il mio.
 
Io devo dedicare un'intera giornata a questa attività, o due mezze giornate, ma questo solo perché dopo un po' devo interrompermi o il mio apparato respiratorio smette di funzionare.
Per prima cosa metto in ordine la stanza, non troppo solo per fare in modo che tutte le superfici orizzontali siano libere: letto, sedie, ripiano del comò.

 

 

 

A quel punto indosso la mascherina, o un fazzoletto rosso dell'hard rock caffè tipo cowboy, e apro l'anta delle gonne e pantaloni. Scelgo tutti i capi prettamente invernali e li metto sul letto per poterli poi posizionare sulle grucce a tre a tre. Non si sa come mai ma le grucce a casa mia non sono mai abbastanza, nella mia spedizione all'ikea ho sottovalutato il numero delle mie gonne. Controllo che non ci siano cose che non ho indossato per almeno due stagioni, e che sia tutto della mia taglia, i capi di poco più abbondanti li tengo solo se sono in buono stato.

 

 

 

 
Poi prendo la scaletta, e mi arrampico per tirare giù vestiti estivi, gonne e i pochi pantaloni. Noto se appesi tra questi ci sono acquisti sbagliati o capi che non metto da secoli: gli acquisti sbagliati hanno un tempo di tolleranza di un anno, se dopo un anno mi provocano lo stesso fastidio li metto nella pila di abiti per lo swap party.

 

 

Una volta ultimata questa parte di cambio sto ancora abbastanza bene perché la polvere di solito è poca. Nonostante questo spalanco la finestra e vado a farmi un giro in un'altra stanza aspettando che arieggi.

 

 

 

Ora viene la parte più polverosa.
Tolgo tutti i maglioni di lana dal comò, e li sistemo sul letto, controllo che non abbiamo scollo o polsini sporchi e li ripiego in buste di plastica a 4 a 4, faccio lo stesso con i maglioni collo alto nell'armadio e con le sciarpe e i cappelli. Tra le cose che non ripongo ci sono qualche cardigan di lana e i maglioni di viscosa, o misti angora e cotone, per una freddolosa come me non si sa mai cosa può servire d'estate.

 

 

Quindi passo alle magliette e camice, in questo caso poche cose vanno in cima all'armadio, soprattutto perché quando effettuo il cambio dell'armadio siamo ancora in mezza stagione. Quindi una pila di magliette bianche maniche lunghe e qualche camicia restano giù.
A questo punto si passa al cassetto delle calze. Si verifica che siano pulite, e poi finiscono in tre sacchetti diversi: quelle ultrà coprenti e fantasia separate da quelle media pesantezza, mentre e calzini e gambaletti vanno insieme.

 

 


Una volta che tutto è così imbustato e in ordine sul letto salgo sulla scaletta e iniziò a tirare giù tutti i capi estivi per liberare la parte alta dell'armadio. I capi estivi aspettano, appoggiati su tutte le superfici libere, che io abbia riposto quelli invernali occupando meno spazio possibile come se stessi giocando a un mega tetris 3D. Terminato mi lancio oltre la finestra perché il mio naso non ce la fa più e gli acari stanno ballando la samba nella mia gola. A questo punto di solito mi interrompo lasciando che una corrente forza 7 percorra la mia camera.

Eliminata quindi la fonte del mio male mi dedico a sistemare i capi estivi, che visto che sono di cotone hanno meno potere di uccidermi.

 

 

I maglioni di cotone vengono tutti riposti nel comò in ordine di pesantezza, colore e frequenza di utilizzo. Anche in questo caso analizzo quelli che indosso meno per valutare se posso trovare qualche abbinamento a cui non avevo pensato l'anno prima. I maglioni di solito hanno una tolleranza più lunga nello sport "non l'ho più indossato" perché talvolta trascorro un'intera stagione senza indossare i pantaloni e i maglioni da pantaloni di conseguenza sono meno utilizzati.
Una volta terminato con i maglioni si passa alla miriade di t-shirt che possiedo, che vanno integrate con quelle già presenti e divise in bianche(tantissime) scure e colorate, con o senza maniche.

 

 

Una volta terminato tutto ciò mi lancio stremata sul letto ad ammirare la mia opera analizzando cosa ancora potrei comprare, sicuramente non altri maglioni di cotone, magari un'altra gonna o una canottina bianca (non sono mai abbastanza le canottine bianche).

 

 

E poi osservo con orgoglio i due sacchi pieni per la roba da scambiare allo swap party! Ogni anno che viene sono più brava a decidere cosa non deve più stare nel mio armadio.
E voi cosa fate con la roba che non vi sta più, o che in fondo in fondo non vi è mai piaciuta? Quest'anno spero di organizzare con la collaborazione di Iaia e forse anche delle Les Moustaches, un altro swap party, come quello autunnale. Lo spazio che abbiamo a disposizione non è grandissimo, quindi se qualche genovese è interessata mi scriva su facebook perché dobbiamo capire quanti siamo.
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