Natale a Torino: Luci, Macarons e Bollito!?

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Il mio Natale a Torino è stato breve, ma non indolore. Mi era stato promesso un bel giro di shopping in centro per comprarmi il regalo da parte di mia zia, ma non è andata proprio così... Ho avuto un'ora in via Po che ho poi scoperto essere tutto fuorchè la via dei negozi come è Via XX Settembre a Genova. Mi aspettavo infatti di trovare molti negozi, molta scelta, e invece sono finita in una bella via del centro con qualche raro negozio di roba...beh, non di bella roba. Quei vestitini grigi-marroncini che trovi anche al mercato se capite cosa intendo. Per fortuna c'erano la luci d'artista che mi sono piaciute molto, soprattutto quelle che rappresentavano le costellazioni essendo un'appassionata di astrologia  atempo perso, e per fortuna ho trovato due cose, l'outlet di Mauro Leone e i Macarons... tra i quali quello al lampone è il mio preferito!
 
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Poi ma la delusione maggiore è stata poco dopo, quando ho scoperto che il menù del pranzo di Natale comprendeva il Bollito Di Carne, ma non lo comprendeva nel senso che era una della tante portate, no, il menù era composto da:
 
Antipasto di sformato di patate e castagne, comprato congelato e scongelato del forno.
Primo ravioli di carne con sugo dell'arrosto di due giorni prima, pesanti, saporiti, ma i ravioli che mangio la domenica al burro sono più buoni.
Secondo: Bollito Di Carne con salsa di mele e mostarda. Non c'era nemmeno la salsa verde, non c'era nemmeno il ketchup, o un po' d'olio e un pizzico di peperoncino... Io già considero di per se il Bollito una punizione anche il mercoledì a cena, figurarsi per il pranzo di natale! Mia zia ha sostenuto che la nonna quand'erano bambini per natale cucinava, tortellini in brodo, bolito di carne e gallina bollita, così io ho chiesto spaventata:"Ma la gallina non c'è vero??" Ora visto che la mia povera nonna non c'è più e a Natale siano 6 gatti, potremmo anche crearci le nostre tradizioni come piacciono a noi! Dopo tutta la dieta che avevo fatto prima di Natale di modo da poter mangiare un po' quello che volevo ho fatto dieta anche a Natale.
Dolce: Mi sono lanciata sui Macarons, non erano buoni come quellic he avevo comprato il giorno prima in piazza Castello dalla cioccolateria Pascal Caffet, ma erano meglio della frutta candita!

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Dopo questo sfogo va detto a discolpa di mia zia che era la prima volta che ci preparava un pranzo con le sue mani (e non dalla rosticceria) e che preferisco mangiare male e dietetico che male e calorico, cosa invece che si rischiava moltissimo!
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